Pubblicato in: luoghi

Dolomiti di Brenta * dal rifugio Stoppani al Tucket

Da Passo Campo Carlo Magno (a circa 2 km da Madonna di Campiglio) si prende la funivia Grostè e con questa si sale fino al rifugio Stoppani (m 2436).

Da qui, sul sentiero 316, si raggiungono i rifugi Tucket e Sella (m. 2270), situati sotto la Bocca di Tucket.

Rifugio Stoppani

20200727_100933 bl

I cartelli che indicano i sentieri

20200727_100756 bl

Dal sentiero

20200727_103414 bl

20200727_104334 bl

20200727_110744 bl

Rifugio Tucket e sullo sfondo Bocca di Tucket

20200727_121625 bl

Rifugio Tucket

20200727_123250 bl

Cartina: il percorso è indicato in nero con il numero 32 (prosegue oltre il rifugio Tucket)

cartina MDC Tucket ecc deettaglio

 

Pubblicato in: luoghi

Dolomiti * Cascate di Vallesinella

Da Madonna di Campiglio (o anche da Pinzolo) alle cascate alte di Vallesinella e ritorno.

Da Madonna di Campiglio si arriva in un prato e alla Malga Vallesinella Alta. Da qui sono possibili vari itinerari:

20200726_113754 bl cartelli      20200726_114529 bl cartelli

Queste sono le mucche:

20200726_113838 bl mucche

Scendendo si costeggiano le Cascate di Vallesinella Alta; parte del sentiero è costituita da passaggi in legno.

20200726_120055 bl casc     20200726_120433 bl casc

20200726_120956 bl casc     20200726_121432 bl casc

20200726_121456 bl casc

20200726_121538 bl casc     20200726_121950 bl casc

 

Pubblicato in: Libri

Il silenzio della verità – Simona Liubicich * Impressioni di lettura

Patrizia, una giovane donna, felicemente sposata con un medico e con una figlia di cinque anni, torna ad abitare nel paese delle Dolomiti in cui ha vissuto da bambina. Quando aveva dodici anni si è persa insieme all’amica, Elisa, ed è stata ritrovata, sola e senza alcun ricordo di quanto avvenuto, dopo tre giorni.
Appena stabilita nel paese della sua infanzia, però, Patrizia inizia a soffrire di forti mal di testa e ad avere strane visioni collegate a quel passato di cui non ricorda niente. Quando tenta di scoprire dai paesani qualcosa su quanto successo a lei e a Elisa gli abitanti del paese si mostrano reticenti a darle le informazioni che chiede. Anche i suoi genitori, che si sono trasferiti in Versilia, che si recano a trovarla, sono molto reticenti sia in merito alla disgrazia che agli anni che l’hanno preceduta.
Patrizia non si arrende e, sfidando il rischio di essere considerata malata a causa delle sue visioni ma sostenuta dal marito, continua a ricercare la verità su quanto è accaduto fino a che non ci riesce.

Interrompo qui la sintesi della trama per non svelare niente che possa rovinare un’eventuale lettura.

Da quanto ho scritto si può evincere che si tratta di un romanzo thriller, a mio parere ben condotto e avvincente, anche se il finale sostanzialmente non mi ha sorpresa. Come ho già avuto modo di dire, una storia è come un viaggio: non conta solo la meta, ma la strada che si percorre per raggiungerla. A meno che la meta, ovvero il finale, non sia incongruente con il resto, ma non è questo il caso.
L’atmosfera si carica di mistero pagina dopo pagina, con le domande senza risposta di Patrizia e le poche notizie che qua e là riesce a trovare, nonostante tema che la verità possa rivelarle qualcosa di molto spiacevole anche su se stessa.
La protagonista è ben disegnata e così pure gli altri personaggi, primi fra tutti il marito e il commissario.

silenzio verità Liubicich

Sinossi

Italia, Dolomiti 1962-1985.

Un fatto inquietante sconvolge la pigra amenità di un paesino tra le Dolomiti al confine con l’Austria.
Due ragazzine del posto vengono date per disperse; solo una di loro — Patrizia Montaldo — viene ritrovata dopo tre giorni, in stato confusionale e con un’amnesia che durerà ventitré anni, fino a che i fantasmi del passato, forse reali presenze spiritiche, torneranno a chiedere giustizia svelando segreti inconfessabili e una verità sconcertante.

Pubblicato in: I miei libri, Recensioni ai miei libri

Recensione di Daniela Domenici a “La torre della Papessa”

La recensione di Daniela Domenici al mio romanzo per ragazzi, una caccia al tesoro sulle Dolomiti.

Cliccare sul link per leggerla:

La torre della Papessa di Antonella Sacco, illustrazioni di Davide Tosello

 
copertina PAPESSA                                                       quarta di copertina Papessa

 

 

 

Pubblicato in: luoghi

Molveno – rifugio Croz dell’Altissimo

Il rifugio Croz dell’Altissimo, posto sotto le Dolomiti di Brenta, a circa 1.500 m d’altitudine, si può raggiungere da Molveno in vari modi.20180829_105949 bl3

Uno è quello di prendere la prima parte della telecabina che porta a Pradel (circa 1.367 m) e poi seguire il sentiero 340. Il percorso fino al rifugio dura circa un’ora; una prima parte è nel bosco, poi più all’aperto e si può così ammirare il panorama, bello anche se – data l’altezza modesta – non ci si trova proprio in mezzo alle montagne.

Vista verso il lago di Molveno

20180829_104901 bl3

Le Dolomiti di Brenta viste dal sentiero e dal rifugio

20180829_110917 bl3

20180829_111400 bl3

20180829_100451 bl3

I sentieri che partono dal rifugio e che portano nel cuore delle Dolomiti di Brenta

20180829_111324 bl3

 

 

Pubblicato in: luoghi

Molveno, il lago #1

Immagini del lago di Molveno, paese situato ai piedi delle Dolomiti di Brenta.

Nel lago è possibile fare il bagno, windsurf, andare in barca; una discreto tratto del lungolago, quello più vicino al paese, è costituito da una spiaggia sassosa.

Molveno visto dalla sponda opposta del lago con le Dolomiti di Brenta sullo sfondo

20180828_152555 bl1

20180828_150441 bl1

La spiaggia sassosa vista dalla sponda opposta

20180828_151503 bl1

20180828_151750 bl1

Sulla sponda su cui sorge Molveno, la spiaggia sassosa

20180828_165507 bl1

20180828_170017 bl1

20180828_172648 bl1