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Almanacco: scrittori nati il 23 aprile

William Shakespeare

(1564 – 1616), drammaturgo e poeta inglese.
Di lui ho letto diverse tragedie e commedie e alcune le ho viste rappresentate anche in teatro; una di esse è “La tempesta”; ho anche visto il bel film “Hamlet” (1996) con la regia e l’interpretazione di Kenneth Branagh.

Vladimir Vladimirovič Nabokov

(1899 – 1977), scrittore, saggista e critico letterario russo .
Di lui ho letto molti anni fa “Lolita” e, più di recente, la racconta di racconti “La veneziana”.

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il giorno 1 aprile

Edmond Rostand

(1868 -1918), poeta e drammaturgo francese.
Ho visto in teatro “Cyrano de Bergerac”  e, mi pare, l’ho anche letto. Grande storia d’amore e celebrazione della parola.

Edgar Wallace

(1875 – 1918), scrittore, giornalista e drammaturgo britannico.
Di lui ho letto oltre trenta romanzi gialli. Seguono tutti un po’ lo stesso schema e in quasi tutti c’è anche una storia d’amore che si conclude felicemente.

Milan Kundera

(1929), scrittore, saggista e poeta ceco.
Di lui ho letto parecchi anni fa “L’insostenibile leggerezza dell’essere“, ne ricordo poco ma mi era piaciuto, anche se l’ho trovato lento. C’era anche un cane, mi pare.

Sandro Veronesi

(1959), scrittore italiano.
Di lui ho letto “Caos calmo“, che a tratti non mi è dispiaciuto e a tratti mi è sembrato prolisso, e “XY” che ho trovato un po’ pedante e farraginoso e la cui conclusione non mi è piaciuta affatto.

Beatrice Masini

(1962), traduttrice e scrittrice italiana.
Di lei ho letto alcuni libri per ragazzi fra cui mi sono piaciuti abbastanza “Se è una bambina” e “Bambini nel bosco“, il secondo mi pare più adatto agli adulti.

 

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 26 marzo

Robert Frost

(1874 – 1963), poeta statunitense.
Autore fra l’altro di questa bella poesia.

The Road Not Taken
Two roads diverged in a yellow wood,
And sorry I could not travel both
and be one traveler, long I stood
And looked down one as far as I could

Then took the other, as just as fair,
And having perhaps the better claim,
Because it was grassy and wanted wear,
Though as for the passing there
Had worn them really about the same,

And both that morning equally lay
In leaves no step had trodden black.
Oh, I kept the first for another day!
Yet knowing how way leads on to way,
I doubted if I should ever come back.

I shall be telling this with a sigh
Somewhere ages and ages hence:
Two roads diverged in a wood, and I–
I took the one less traveled by,
and that has made all the difference.

Tennessee Williams

(1911 – 1983), drammaturgo, scrittore e sceneggiatore statunitense.
Non ricordo se ho letto sue opere, però di sicuro ho visto in teatro “Un tram che si chiama desiderio“; ho poi visto alcuni film (in TV) tratti dai suoi drammi, come “Lo zoo di vetro” e, ancora “Un tram che si chiama desiderio”.

Erica Jong

(1942), scrittrice e poetessa statunitense.
Di lei ho letto oltre trenta anni fa due romanzi che all’epoca sono stati molto famosi: “Paura di volare” e il seguito “Come salvarsi la vita“; poi ho letto anche “Serenissima“, una storia-sogno su Shakespeare.

Ronald Bass

(1942), scrittore statunitense.
Di lui ho letto molti anni fa “Smeraldo“, una storia di spionaggio.

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Almanacco: scrittori nati il 20 marzo

Publio Ovidio Nasone

(43 a.C.), poeta romano.
Ricordi di scuola.

Nikolaj Vasil’evič Gogol’

(1809 – 1852), scrittore e drammaturgo russo.
Ho letto parecchi anni fa “I racconti di Pietroburgo” e il famoso, a ragione, “Le anime morte“, realistico e satirico romanzo.

Henrik Ibsen

(1828 -1906), scrittore, drammaturgo e poeta norvegese.
Ho letto di lui vari drammi e qualcosa ho visto tanti anni fa anche in teatro. Molto bello “La donna del mare“. Di recente ho letto “Peer Gynt“, fantasioso e surreale (secondo me), dopo aver ascoltato e riascoltato la musica scritta per la rappresentazione teatrale da Grieg, musica che mi piace molto.

 

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il giorno 11 marzo

Torquato Tasso

(1544 – 1595), poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
Ricordi di scuola.

Alba de Céspedes

(1911 – 1997), scrittrice e poetessa italiana.
Di lei ho letto molti anni fa “Nessuno torna indietro“; serbo il ricordo di qualcosa di triste, del resto con un simile titolo difficilmente potrebbe essere altrimenti.

Douglas Adams

(1952 – 2001), scrittore britannico.
Di lui ho letto “Guida galattica per gli autostoppisti“, surreale e ironico; mi è piaciuto, anche se non sono rimasta entusiasta come so che è successo a molti.

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Almanacco: scrittori nati il 7 marzo

Alessandro Manzoni

(1785 – 1873), scrittore, poeta e drammaturgo italiano.
Ricordi di scuola, ma non solo, “I promessi sposi” li ho riletti anche dopo il dovere scolastico. E poi le tragedie e “Il cinque maggio“, con il mitico, essenziale incipit: Ei fu.

Georges Perec

(1936 – 1982), scrittore francese.
Di lui ho letto un paio di cose. Molto particolari, ma adesso ne ricordo poco.

Robert Harris

(1957), scrittore e giornalista inglese.
Di lui ho letto “Il ghost writer“, perché mi interessano i romanzi che parlano di scrittori; questo è un giallo, non male; ne hanno tratto anche un film.

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 6 marzo

Francesco Guicciardini

(1483 – 1540), scrittore, storico e politico italiano.
Ricordi di scuola.

Savinien Cyrano de Bergerac

(1619 – 1655), filosofo, scrittore e drammaturgo francese.
Conosciuto forse più per la tragedia scritta da Rostand che lo vede come protagonista che non per le sue opere, mi incuriosisce il fatto che abbia scritto dei romanzi di fantascienza o proto-fantascienza, ambientati sulla luna e sul sole, che non ho ancora letto ma vorrei leggere.

Elizabeth Barrett Browning

(1806 – 1861), poetessa inglese.
Ricordi di scuola.

Gabriel García Márquez

(1927 – 2014), scrittore, giornalista e saggista colombiano.
Vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Ho letto di lui dei racconti e due romanzi fra cui “Cent’anni di solitudine“, che mi è piaciuto molto, oltre trent’anni fa.

Simona Vinci

(1970), scrittrice italiana.
Li lei ho letto anni fa l’inquietante “Dei bambini non si sa niente“. Molto ben scritto, ma angosciante per la storia che racconta.

Pierdomenico Baccalario

(1974), scrittore italiano.
Di lui ho letto diversi romanzi per ragazzi; quello che ho trovato più interessante e originale è “Lo spacciatore di fumetti“, ambientato a Budapest poco tempo prima della caduta del muro di Berlino: i fumetti americani ch i ragazzi “spacciano” sono visti come un simbolo di libertà per cui vale anche la pena di rischiare.

 

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 26 febbraio

Victor Hugo

(1802 – 1885), poeta, drammaturgo e saggista francese.
Di lui ho letto “I miserabili” e “Notre dame de Paris“; il primo in particolare mi è piaciuto molto, il protagonista Jean Valjean è davvero indimenticabile. Per la sua bontà trovo che sia simile al principe Myskin de “L’idiota” di Dostoevskij.

Elizabeth George

(1949), scrittrice statunitense.
Di lei ho letto qualche giallo.

Michel Houellebecq

(1956), scrittore, saggista e poeta francese.
Di lui ho letto “Le particelle elementari“, ma non ne ricordo gran che.