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Pisa

Lungarno

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Piazza dei Miracoli è davvero bella. Il bianco del marmo spicca sul verde del prato e – se si ha fortuna con il tempo – sull’azzurro del cielo.

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Facciata del Duomo

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Parte della facciata del Duomo

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Battistero

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La Torre

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Dettaglio della parte bassa della Torre

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Il re degli inganni – Simona Friio * impressioni di lettura

Un romanzo storico ambientato ai tempi della costruzione del duomo di Milano. Le vicende personali di Alma, la protagonista, si intrecciano in modo magistrale con quelle politiche e militari dell’Italia centro settentrionale.

cover Re inganni

Una storia avvincente che si legge tutta d’un fiato.

Mi è piaciuta molto la protagonista, perché nonostante la sua condizione di esposta (cioè di orfana) allevata in un convento di suore, ambisce ad imparare, vuole accedere alla cultura, che è riservata solo ai maschi e negata alle femmine, e fa in modo di rubarne un po’. Una scelta che in parte le condiziona la vita, sia in positivo, perché un giovane è più libero di una fanciulla, sia in negativo, perché non può abbandonarsi ai sentimenti femminili che prova.

Ben scritto, ben narrato, personaggi interessanti.

Sinossi

È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.
A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego.
La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino…
Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti.
A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.
Il clima che si respira è foriero di sventura. La minaccia di un’altra guerra per la conquista dei territori è alle porte e la questione papale si riaccende: Avignone o Roma? Gli eserciti sono in marcia verso Alessandria.
Rodolfo, con il suo piccolo esercito di picasass e contadini, si unisce alle milizie viscontee per combattere contro lo stesso Carrarese. E contro di lei…