Autopubblicazione vuol dire sacrificio e duro lavoro

Un articolo che spiega molto bene le difficoltà e le fatiche di un autori/trice self…

Marco Freccero - Autore Indipendente

foto marco freccero

di Marco Freccero – Pubblicato l’8 ottobre 2018

Molti pensano che sia un’esagerazione. Eppure autopubblicazione vuol dire sacrificio e duro lavoro. Naturalmente già immagino qualcuno pronto ad alzare la manina per ricordarmi che il lavoro “vero” sta da un’altra parte.

Il lavoro “vero” l’ho fatto per anni. Per anni ho sentito degli ometti e delle donnette che “Ma io la domenica non posso lavorare perché c’ho la partita / il ragazzo/la ragazza”.

Le stesse persone, probabilmente, che se la prendono con albanesi e senegalesi perché loro sì sanno che cosa è importante: il lavoro. E poi (dopo), tutto il resto.
Però questi ometti e queste donnette fanno la loro bella figura nelle piazze a suonare tamburi e a sventolare bandieroni chiedendo “lavoro”.

Certo. 

Auguri.

Adesso passiamo all’argomento di questo post.

View original post 1.086 altre parole

Annunci

Noi gatti – racconto

Un racconto brevissimo dalla raccolta “Lo specchio” (ebook kindle).

Tetti fa rima con gatti, e non è per caso, perché proprio noi ne siamo i padroni, i signori. Nelle notti di luna, come nelle notti più nere, la città intera è sotto le nostre zampe morbide, e intavoliamo dialoghi con le finestre accese e le persiane accostate, ed inviamo richiami per aver notizie degli amici lontani. I nostri baffi esplorano l’aria e ci indicano traiettorie sicure e misteriose, dove il nostro istinto ci guida, da una grondaia a un camino, da un terrazzo al campanile di una vecchia chiesa.

Noi vegliamo il vostro sonno e inventiamo sogni che vi tengano compagnia mentre dormite. Noi, che piccoli e agili abbiamo grandi cuori, noi, su cui narrate favole, NOI SIAMO.

cover Lo specchio

 

Regency & Victorian: In viaggio fra usi e costumi dell’800 inglese – Antonia Romagnoli * impressioni di lettura

In realtà non ho ancora letto questo testo. O, meglio, non l’ho letto tutto, solo qualche capitolo. Però ho letto vari articoli pubblicati dall’autrice sul suo blog “Il salotto di Miss Darcy” (e poi raccolti in questo volume) e penso di poter dare la mia opinione, che è assolutamente positiva.

Gli argomenti sono trattati in modo accurato e con uno stile fluido, decisamente accattivante (nel senso buono del termine). Le informazioni sono molte e su molti temi. Utile per autrici e autori che ambientano le loro storie nell’Ottocento inglese e piacevole per lettori che prediligono la letteratura inglese dei periodi Regency e Victorian.

Un viaggio consigliato agli amanti del periodo, dunque, ma non solo a loro. Io me lo gusterò senz’altro.

Disponibile sia in formato ebook amazon kindle che in cartaceo.

cover Regency e Victorian

sinossi

Il fascino intramontabile del periodo della Reggenza, l’ecletticità dell’epoca vittoriana raccontati fra le pagine di questo libro, che non vuole essere un saggio ma una sorta di manuale per viaggiatori nel tempo, dedicato a tutti gli appassionati dell’800 inglese e a chi ogni tanto pensa… di essere nato nell’epoca sbagliata.
Storia, costume, curiosità: il viaggio, già intrapreso dall’Autrice nelle ricerche per i suoi romanzi storici e poi narrato nel web, attraverso il blog “Il salotto di Miss Darcy”, diventa ora un libro organico, arricchito di approfondimenti e contenuti ancora inediti.
Una piccola guida per lettori e autori che si devono districare fra Regency & Victorian, fra titoli nobiliari e moda, fra usi perduti e consuetudini giunte fino a noi.

l’autrice

Antonia Romagnoli, copywriter, è un’autrice piacentina che si occupa di romance storici e di fantasy.
Finalista al Premio Galassia 2006, ha esordito con alcuni racconti fantastici in riviste e antologie. Ha pubblicato nel 2008 per le Edizioni l’Età dell’Acquario “Il segreto dell’Alchimista”, primo volume della Saga delle Terre, finalista al Premio Italia 2009. Il secondo episodio della saga, “I Signori delle Colline”, è uscito nel febbraio 2009. “Triagrion”, il terzo episodio della saga, è uscito nel 2010 con Edizioni Domino.
I tre romanzi, seguiti nel 2016 dal prequel “Aerys – il potere del fuoco” sono stati riproposti da Delos Digital nella collana Fantasy. “Aerys” è arrivato in finale al Premio Italia 2017.
Con Domino ha pubblicato anche due fiabe per la prima infanzia.
Nel 2015 e 2016 ha pubblicato in modo autonomo i romance storici “La dama in grigio” e “Il libertino di Hidden Brook”, dedicandosi al periodo Regency e vittoriano, ai quali ha dedicato anche il suo blog “il salotto di Miss Darcy”.
Nel 2017 sono usciti “La dama in bianco”, secondo volume sulle Dame Fantasma, e l’antologia “Natale a Pemberley”, a cui Antonia Romagnoli ha partecipato come curatrice ed autrice.

 

 

Fuga dal vuoto: storie di uomini sconfitti – Jacques Oscar Lufuluabo * impressioni di lettura

Racconti ben scritti, storie dure, spesso senza speranza. Personaggi sconfitti, più da se stessi che dalla vita. Un linguaggio diretto, ma non povero, di volta in volta disegnato sul protagonista della storia o, meglio, atto a definire e dipingere il protagonista.

Racconti per riflettere, una lettura che non lascia indifferenti.

cover Fuga dal vuoto Oscar

Sinossi

Insoddisfazione, codardia, inettitudine, sono solo alcuni dei tratti che caratterizzano i personaggi di questa antologia. Uomini prigionieri di se stessi, o del mondo circostante, che nel tentativo di sottrarsi alle complicazioni della vita si ritrovano ad affrontare le paure e le incertezze che segnano l’esistenza di ognuno di noi.
Un viaggio interiore in cui la “fuga” diviene sinonimo di sconfitta, perdita, evasione e spirito di sopravvivenza.

Tutto a un tratto ripenso a me e mio padre. Amici nemici. Una casa per amarsi. Una casa per odiarsi. E un mondo dal quale restar fuori.

 

 

Senza volto – Andrea Engheben * impressioni di lettura

Uno strano romanzo, direi. E con strano intendo un po’ di tutto: un protagonista che non è un eroe convenzionale, come non è convenzionale la protagonista femminile; un deus ex machina, il Fante di Cuori, di cui non si scopre mai l’identità, ma di cui – forse – si viene a sapere la storia, che si erge a giustiziere.

Un po’ giallo, un po’ romanzo d’avventura, un po’ storia d’amore; ambientato nella Venezia del 1701 e 1702, fra congiure, vendette e tradimenti.

cover Senza Volto

Intrigante quanto occorre per desiderare di leggere ancora una pagina e poi un’altra e un’altra, fino a che non si arriva alla fine.

Mi piace la cover, evocativa e misteriosa, da notare il gatto seduto in fondo a destra (chi è stato a Venezia avrà notato questi felini aggirarsi nelle calli).

Sinossi

Venezia, 1701. Niccolò Salvier, membro dei “servizi segreti” veneziani, si trova a indagare sull’omicidio dell’ambasciatore francese, mandato da Luigi XIV a trattare con il Doge. Angelica Baldan è invece una giovane nobildonna, sposata con Giovanni, un patrizio sempre in bilico sull’orlo della bancarotta, che per rimediare si dedica clandestinamente al commercio di tulipani. Entrambi vengono avvicinati da un uomo sempre in maschera: il Fante di cuori. Su quest’ultimo aleggiano molte leggende: c’è chi lo vede come un omicida, chi come un amante libertino e altri come un fantasma. Angelica e Niccolò non sanno chi, o cosa, ci sia dietro la maschera. Il Fante è uno che parla molto, ma in effetti non dice molto. Quello che sanno è che prima che l’uomo senza volto si interessasse a loro (il che implicherà complotti, amori, omicidi, inseguimenti e rapimenti) la loro vita era decisamente più tranquilla, ma forse non era quella giusta per loro. I due dovranno quindi imparare a indossare certe maschere e a toglierne altre, quelle sottocutanee. Quelle che non sappiamo nemmeno di portare, ma che spesso tengono nascoste verità che non andrebbero mai celate.

 

Glitch (Wired Vol. 1) – Mirya * Impressioni di lettura

Una bella storia d’amore, soprattutto.
I protagonisti, adolescenti, riescono a superare ciascuno le proprie paure e i propri pregiudizi e a capire che possono davvero fidarsi l’uno dell’altra, nonostante le differenze tra loro.
Sì, perché in certo modo sono come Giulietta e Romeo, le loro famiglie appartengono a classi diverse e loro stessi, pur essendo entrambi Wired, lo sono in modo diverso.
È molto bello e originale il cammino che percorrono insieme per crescere e far uscire alla luce i sentimento che c’è fra loro.

cover Glitch

L’ambientazione, fantascientifica, può sembrare già vista, e magari lo è: una scuola per ragazzi superdotati; c’è il Male che incombe su tutti loro a anche sul mondo. Ma del resto si è già scritto di tutto, la bravura di un autore – autrice in questo caso – sta nell’esprimere qualcosa di nuovo su un canovaccio già visto, nel raccontare in modo diverso una storia che sembrava di conoscere, ma la conoscevamo diversa, non era così, i personaggi non agivano e non pensavano come Leanne, Caleb e i loro amici.
Ho letto Harry Potter, la saga di Terramare e diversi romanzi young adult in cui ci sono storie simili a questa. Ma l’ho trovata comunque diversa dalle altre, originale e mi è piaciuta. E non ha niente da invidiare alle storie più famose.

Infine, da sottolineare, la bravura dell’autrice con le parole, le frasi. Una scrittura davvero di alto livello e, nello stesso tempo, molto fluida e chiara.

Sinossi

A partire dalla generazione 3.0, gli esseri umani si sono abituati a essere quasi sempre connessi al web, tramite il portale installato nella nuca. Ma alcuni di loro sono davvero sempre connessi, e possono accedere a un’altra realtà virtuale, in cui si trova la loro altra anima.
Considerati pericolosi dal resto dell’umanità, i Wired vivono nascosti e sono educati in scuole nascoste, dove imparano a gestire i loro poteri e i loro Alter.
Leanne non sapeva di essere una Wired impura, finché non ha percepito la sua Alter.
Caleb ha sempre saputo di essere un Wired puro, nato e cresciuto per onorare il DNA della sua famiglia.
Il loro odio dura da più di quattro anni.
Il loro amore è appena iniziato.
E tutto il Mondo Connesso scommette contro di loro.

L’autore

Mirya vive a Ferrara con il marito, il figlio e un gran numero di personaggi immaginari. Il suo desiderio di includere nel nucleo familiare il kindle si è scontrato con la definizione di essere umano, che pare non potersi estendere al reader, nonostante esso risulti più utile e affezionato di alcuni cosiddetti esseri umani. Sempre a Ferrara, per non ammorbare il resto del mondo, Mirya insegna le materie umanistiche e la sopportazione del dolore agli alunni liceali, celandosi dietro al suo reale nome anagrafico che, come tutte le cose reali, non dice nulla della realtà.

.

Tre piani: L’attico di vetro – Laura Caldwell * Segnalazione

Segnalo la prossima pubblicazione di questo ebook amazon kindle; si tratta della versione revisionata di un romanzo che a me è piaciuto molto e di cui potete leggere le mie impressioni di lettura.

COVER ATTICO VETRO 2018

Sinossi

Un vecchio palazzo del centro, di una qualsiasi città in Italia, viene ristrutturato, acquistato, venduto, acquisendo prestigio e la facciata più bella dell’intero corso.

Ian Alberici, giovane e facoltoso avvocato, di ricca e nobile famiglia, affascinante, intelligente, pieno di qualità, sposato con un’attrice televisiva dalla carriera in ascesa, è il nuovo proprietario dello stabile. La sua vita perfetta gli si stringe addosso, e lui sente di non farcela più, da quando un evento terribile ha sconvolto per sempre l’esistenza degli Alberici.

Stella Salieri, laureanda in veterinaria, già lavoratrice nell’ambulatorio a pianterreno del palazzo, vive nel seminterrato, in un monolocale che niente ha a che vedere con l’attico eccelso nel quale risiede la sorella di Ian. La sua vita è precaria, piena di confusione e di vita.

Destinati a non incrociarsi mai, i loro destini convergono, si ingarbugliano, e non ci sarà più modo di districare la matassa.

“Alberici si accorse del suo sguardo. Se l’avesse frainteso tutto sarebbe stato più semplice. Gli avrebbe offerto il caffè, si sarebbe tenuta a distanza di sicurezza, e dopo venti minuti di chiacchiere spicce l’avrebbe salutato, relegandolo nel limbo delle cose che non erano successe. Ma Alberici non fraintese.

Le parve di vedere nei suoi occhi la domanda, inespressa per entrambi: sta succedendo?”

Dall’attico al seminterrato, e poi dal seminterrato all’attico, Ian e Stella hanno bisogno di sfuggire alla condanna delle rispettive esistenze, e allo stesso tempo di ritrovare quello che avevano perso.
Forse, anche se è nato come una squallida storia clandestina, l’amore può rimediare all’ingiustizia.
Ma c’è qualcosa che Stella nasconde a Ian: qualcosa che ha a che fare con l’attico, dal quale lei è fuggita anni prima, e a cui non può ritornare senza che Ian corra un terribile pericolo…

l’autrice

Laura Caldwell è Laura MacLem, ma Laura MacLem non è Laura Caldwell.

Le due identità riescono a convivere solo separate, perché una scrive fantasy, fantascienza e horror, mentre l’altra è una romantica sognatrice che immagina storie appassionate e avventurose. Incompatibili, si sono separate per evitare che i lettori facciano confusione e soprattutto perché altrimenti il conflitto avrebbe fatto perdere alla Laura originaria (chiunque essa sia) ogni residuo di salute mentale.

Dice l’autrice sulla genesi del romanzo

L’attico di vetro è nato guardando quei bellissimi palazzi del centro storico, immaginando le storie di chi ci viveva dentro, le differenze tra chi risiedeva negli attici e chi negli appartamenti ai piani inferiori.
Ian e Stella si sono incontrati così, nei cortili interni che nessuno può vedere. La loro storia è iniziata in clandestinità, e a me non è rimasto che seguirla. E seguire loro, perché quasi subito hanno dimostrato di non essere i personaggi che credevo. Tutti e due sapevano, l’uno dell’altra, più di quanto mi fosse sembrato inizialmente. Sono molto più di anime gemelle: sono il motivo per cui quel palazzo, quello che ho costruito per loro nella mia storia, esiste.