Il marchio di Sekhmet (File JE60754 spin off) – Isabel Giustiniani * Impressioni di lettura

(ebook self, formato Kindle)
Leggendo questo romanzo ci immergiamo in un mondo lontano nel tempo, affascinante e crudele. Seguendo le vicende di Khemfre, narrate da lui stesso, assistiamo all’ascesa al trono di Tutankhamon, alla fine del culto del di Aton con la restaurazione della religione dei tanti dei, fra cui Sekhmet, la dea dalla testa di leonessa, divinità delle guerre, delle epidemie e delle guarigioni. Isabel Giustiniani ci offre, con la sua cura dei dettagli, uno spaccato molto vivo della vita degli egiziani in quel periodo.

cove r marchio Sekmet

Ma ci offre anche la storia di un ragazzo che, nonostante la morte del padre e una grave ferita riportata in battaglia, riesce a diventare quello che aveva sempre desiderato, un medico. Ma altre difficoltà ostacolano il suo cammino e fra queste anche la passione per la donna sbagliata per eccellenza, la moglie del faraone. L’autrice è riuscita a fondere la precisione dei dettagli storici con una trama avvincente e coinvolgente.

Una scrittura corretta, come negli altri romanzi di Isabel Giustiniani, uno stile pulito.

Sinossi

Una dea senza pietà.
Una passione proibita.
Un destino più forte
del potere del faraone.

Khemfre è solo un bambino quando lui e il fratello Neferu sono costretti a fuggire dalla capitale del Paese delle Due Terre, la città fondata da Akhenaton. L’assassinio del faraone, infatti, ha gettato pesanti ombre sul padre dei due ragazzi, capitano delle guardie reali.
La caduta del culto monoteistico di Aton, e il conseguente ritorno degli antichi dei, trova Khemfre e Neferu arruolati nelle file dell’esercito del potente generale Horemheb.
Mentre l’ambizioso Neferu prosegue la carriera militare tra i seguaci di Sekhmet – dea della guerra e Signora del terrore e della strage – fino a occupare a palazzo la posizione che era stata del padre, Khemfre abbraccia l’altra anima della temibile dea leonessa: quella di Signora della vita e protettrice dei medici, scelta che lo porterà infine a diventare sunu personale del giovane faraone Tutankhamon.
Ma il destino non concede riscatti e Khemfre lo scoprirà non appena incrociato lo sguardo di Ankhesenamon, la Grande Sposa Reale, venendo trascinato in un turbine di passione e intrighi di corte che metterà in discussione tutto ciò in cui ha sempre creduto.

Il marchio di Sekhmet” è uno spin-off della serie File JE60754 ma è anche un romanzo autoconclusivo a sé stante che può essere letto senza conoscere gli altri libri.

 

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Comunicazione di servizio: ebook gratis

Per tre giorni la mia raccolta di racconti “Un grande fuoco” si può scover-un-grande-fuoco-2016caricare gratis.

Qui sotto un breve brano

A questo punto devo per forza scrivere un racconto, si disse. Per forza.
Guardò fuori. Pioveva, una pioggia sottile. Il cielo era grigio.
Per forza, ripeté, per forza.
Ma un racconto non si può scrivere per forza, magari per amore. Per forza mai. Che sciocchezze vai pensando, si disse. Tutto si può fare. E per qualunque motivo.




Agnes – un brano dal secondo capitolo

(Un estratto dal mio romanzo in ebook amazon kindle “Agnes”)

La notte avanza, presto il treno giungerà a destinazione. Guardo fuori dal finestrino; il buio è rischiarato dai fari delle auto che percorrono la strada parallela alla ferrovia, dalle case illuminate, e dai fanali dei paesini che attraversiamo.

cover-agnes

Controllo che il libro sia nella borsa e mi passo una mano sui capelli, nel gesto istintivo di mandarli indietro per metterli in ordine. Benché sia stata tante ore a sedere sono stanca, e sogno una camera d’albergo pulita con un comodo letto su cui distendermi, magari a leggere ancora la storia di Claude.

L’altoparlante informa che il treno sta entrando nella stazione di Draguignan: tiro giù la valigia dalla rete e mi avvicino all’uscita. Nello scompartimento sono sola, la mia vicina è già scesa.

Trovare un tassì si rivela più facile del previsto e dopo meno di mezz’ora sto parlando con la proprietaria de Il patio, una pensione piccola e a conduzione familiare. La signora Marianne, anzi Marianne, “Non mi chiami signora” mi dice subito, mi propone di prepararmi qualcosa per cena, anche se l’orario è passato, ma le rispondo che mi basterà un tè con dei biscotti. Vuole portarmi per forza la valigia. È giovane, sui trentacinque anni, ed è paffuta, con le guance rosee e la pelle liscia come quella di un bambino; prima di lasciare la stanza mi chiede: “Fra quanto lo vuole il tè?”

Dieci minuti va bene?”

Lei sorride. “Senz’altro. E se glielo portassi in camera? Così può mettersi subito comoda, mi sembra affaticata dal viaggio,”

Una buona idea, grazie.”

Le sono grata, la cosa che più desidero è togliermi questi abiti e scarpe e indossare il pigiama. Apro la valigia e tiro fuori l’indispensabile per la doccia, che mi farò appena Marianne mi avrà portato il tè. Siedo sul letto, posso vedere fuori dalla finestra: nel buio le luci delle case vicine brillano qua e là. La stanza è al primo piano, ma non mi spiace dover fare le scale, è un buon allenamento quotidiano, per quanto modesto.

Un bussare discreto mi avverte dell’arrivo di Marianne.

Avanti” dico, ma poi mi alzo in fretta perché penso che con le mani occupate girare la maniglia della porta non sia tanto agevole. Lei è più svelta di me ed entra, posando un vassoio rettangolare sul tavolino in angolo.

Le ho portato anche una fetta di torta, l’ho preparata stamani.”

Il tè e i dolci mandano un aroma gradevole e delicato, mi viene da definirlo profumo di casa e non so perché, non è quello che si sente nel mio appartamento né si sentiva in quello di mia madre.

È stata davvero gentile, Marianne.”

Si figuri. Se ha bisogno di qualcosa mi chiami o mi cerchi. Per almeno un altro paio d’ore sarò fra la cucina e il salotto.”

D’accordo, grazie. Buonanotte.”

Dopo la doccia assaggio la torta e i biscotti: sono entrambi squisiti, semplici e senza troppo zucchero, come piacciono a me.

Infine posso scivolare nel letto ma sono troppo stanca per riuscire a dormire subito; penso alla ricerca a cui mi dedicherò nei prossimi giorni e apro quello che è divenuto il mio fedele amico a una pagina a caso e comincio a leggere. Come altre volte mi pare di scorgere fra le righe qualcosa di non scritto ma è una vaga intuizione che non riesco a identificare. Chissà se si tratta di qualcosa di importante.

 

Sulla classifica degli ebook venduti su amazon

dashboard KDP

Relativamente alla sola categoria degli ebook e stante il fatto che i miei ebook non vengono scaricati (con acquisto o con abbonamento kindle unlimited) da molte persone, ho potuto effettuare alcune considerazioni, che riporto nel seguito.

  1. Se un ebook viene scaricato con kindle unlimited sale in classifica anche se non viene letta nemmeno una pagina

  2. Se un ebook viene scaricato con kindle unlimited sale in classifica più o meno come se fosse stato acquistato ma, mi pare, scende più velocemente in assenza di altri scarichi.

  3. Quando un ebook viene acquistato risale la classifica solo dopo che il pagamento è stato validato, ovvero dopo che è stato riportato nel report delle royalty. Di conseguenza se fra l’ordine e la validazione del pagamento passano molte ore, la risalita in classifica è minore di quando il pagamento viene riportato subito nel report delle royalty. Per esempio: se un ebook in posizione 40.000 viene acquistato alle 10.00 e il pagamento risulta validato dopo 2 ore sale in posizione 3.000, se viene validato dopo 6 sale in posizione 5.000. Ovviamente i numeri sono messi a caso, ma la differenza è su quest’ordine di grandezza.

 

 

Il primo a tornare fu il cane – Roberto Bonfanti * impressioni di lettura

Si tratta di una raccolta di cinque racconti, tutti ben scritti, assolutamente intriganti e avvincenti; con un mix di ironia e di occhio critico sul mondo che ci circonda.

Il primo, che dà il titolo alla raccolta ed è il più lungo ha una deriva surreale, come, in parte, anche il secondo; “La strega” e “2037” ironizzano, con più amarezza il primo, con un certo divertimento il secondo, sulla società odierna. Infine, l’ultimo racconto è un po’ come un dessert alla fine del pasto, perché lascia il lettore con un’immagine di tenerezza negli occhi.

Tutte le storie, comunque, hanno un finale “che spiazza”, come è nei migliori racconti.

cover primo a tornare il cane

 

I titoli:

IL PRIMO A TORNARE FU IL CANE

L’UOMO DEL BANCO DEI PEGNI

LA STREGA

2037

LE NOSTRE PASSEGGIATE NOTTURNE

 

La sinossi e altre informazioni sull’autore le trovate qui.

 

 

 

(Alcuni) ebook self letti (nel 2017)

In questi ultimi mesi ho letto parecchi ebook self, alcuni scaricati gratis nei giorni di promozione altri tramite l’abbonamento Kindle Unlimited.
Non avendo tempo per commentare singolarmente tutti quelli che mi sono sembrati più interessanti ho pensato comunque di elencare, comunque, quelli a cui su Goodreads ho attribuito 4 stelle.

Il pozzo di AlesundMaria Luisa Moro
Un thriller nerissimo, in cui la vittima non è migliore dell’assassino… un classico in stile Marialuisa Moro.

Di carne e di cartaMyria
Una storia d’amore originale, in cui la “carta”, ovvero la letteratura accomuna e divide nello stesso tempo i due protagonisti.

Non un romanzo eroticoSilvia Pillin
Una storia d’amore ironica, a tratti una garbata ma decisa satira di certi pseudo-romanzi. Divertente.

Solo un ragionevole dubbioNicole Lenneck
Un romance che è anche un thriller, con mafiosi, agenti infiltrati e avventure.

AnimalFleur Du Mar
L’incontro di due persone diverse e sole, le difficoltà di instaurare un rapporto, prima, e la forza di questo rapporto, dopo.

A second lifeAlice Elle
Una storia d’amore delicata, un romanzo che ha il merito di riportare l’attenzione sulla tragedia di Chernobyl e sottolineare che, per gli abitanti della regione, non appartiene affatto al passato.

Affinchè tutto abbia una fineAnna Maria Sdraffa
Un giallo classico, “alla Agatha Christie”, per intenderci, ambientato nel 1953.

 

Il primo a tornare fu il cane – Roberto Bonfanti * segnalazione

Segnalo l’uscita di questo ebook, scritto da Roberto Bonfanti. Si tratta di cinque racconti. Apprezzo molto questo autore e leggerò prestissimo questo suo nuovo lavoro. Nel blog potete leggere altri post su Roberto Bonfanti.

cover primo a tornare il cane

Sinossi

Era in quei momenti solitari, nei quali tentavo disperatamente di aggrapparmi alle certezze, ai dati di fatto, che la mia razionalità era messa a dura prova.”
Cinque racconti, non sto neanche a dire di cosa parlano, si fa prima a leggerli.


Note Biografiche
Sono nato nel secolo scorso.
Anzi, nel millennio scorso.
Sarà per questo che non mi sento più tanto giovane?
Di mestiere faccio il tecnico audio nel settore dello spettacolo.
Ho da molti anni il “vizio” di scrivere, un po’ di tutto, racconti, poesie, riflessioni, ma solo negli ultimi tempi ho concretizzato in una forma più razionale le mie creazioni.
Ora sono anche editore di me stesso.

Lo trovate a questi link
Blog: http://chiacchieredistintivorb.blogspot.it/
Sito web: http://noiseridermusic.wix.com/robertobonfanti
Facebook: https://www.facebook.com/roberto.bonfantix
Fanpage: https://www.facebook.com/robertobonfantiscrittore
Twitter: https://twitter.com/noiserider