Il visconte nero – Roberta Ciuffi * Impressioni di lettura

Sinossi

Devonshire, 1852. È passato un anno da quando Lady Farleigh è morta cadendo dalla scogliera. La versione ufficiale parla di suicidio ma molte voci girano su suo marito, Lord Farleigh, il cui comportamento folle e selvaggio in quell’ultimo anno gli è valso i nomignoli di Black Tom, il visconte nero, il visconte maledetto. E ha fatto puntare su di lui i sospetti per alcune feroci aggressioni ai danni di donne della zona.cover visconte nero
Annabelle Trenton è una famosa sensitiva di Londra, qualcuno dice possa evocare gli spiriti. E quando Lord Wadelton e Lady Lydia, fratello e sorella della defunta Lady Farleigh, le propongono di andare nel Devonshire per cercare di scoprire cosa stia succedendo al loro cognato, lei accetta. Annabelle proviene dagli slums di Londra, è cresciuta in un orfanotrofio dove la sua gemella è morta. Non è mai uscita dalla città e accetta la strana proposta dei suoi clienti come un’avventura. Dovrà cercare di penetrare nelle emozioni di Lord Farleigh, comprendere le ragioni della sua apparente follia e, se possibile, tentare di guarirlo.
Sempre che non sia stato lui a uccidere sua moglie e aggredire le donne di Lyncombe Dale… Cosa che Annabelle spera con tutto il cuore non abbia fatto. Perché in quella terra per lei sconosciuta, non ha scoperto solo cosa significhi l’amore per la libertà, il cielo aperto e il mare, ma anche quello per un uomo. L’unico sentimento che la più famosa sensitiva di Londra non era mai riuscita a comprendere. Prima di allora.

Il mio commento

Un romanzo rosa intriso di giallo.

La vicenda della morte della moglie mi ha ricordato “Rebecca, la prima moglie”, ma solo per il fatto che in entrambi i casi la morte avviene in mare o vicino, in quanto le due storie sono decisamente diverse.
La protagonista, Arabella, oltre a essere dotata di una sensibilità fuori dal comune, rivela anche qualità di psicologa, che le consentono sia di penetrare nella solitudine di Lord Farleigh che di analizzare le persone che gli sono vicine e condurre la sua indagine alla ricerca della verità.
La scena finale in cui si scopre cosa davvero è successo a Lady Farleigh è una di quelle classiche del giallo, con tutti i personaggi coinvolti radunati insieme in una stanza, dove si troveranno più o meno costretti a rivelare cose che fino a quel momento avevano taciuto. Solo che al posto dell’investigatore c’è una giovane donna, una sensitiva.
Ho trovato il romanzo piacevole, abbastanza originale e ben scritto. La storia è intrigante e ben condotta, la trama e i personaggi coerenti.

 

 

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Leggendo romance #2

Negli ultimi tempi ho letto diversi romanzi di genere romance o rosa e dintorni (in realtà ne ho letti parecchi anche da giovane, ad esempio quelli di Liala e di Delly, sono sempre stata una lettrice quasi onnivora). Alcune di queste storie hanno anche una consistente componente di avventura o di giallo/thriller; alcuni sono ambientate in periodi storici precedenti l’attuale.

Insomma, come mio solito ho letto un po’ di tutto.

Ho letto sia libri ed ebook pubblicati da editori che self. Non tutti mi sono piaciuti, di quelli che ho apprezzato di più ho scritto un commento sul blog, anche se per alcuni non l’ho ancora fatto.

Sono romanzi rilassanti, si potrebbero definire divertenti nel senso che aiutano a trascorrere qualche ora in modo piacevole. Di certo in questo periodo li preferisco a thriller troppo cupi frequentati magari da serial killer che lasciano dietro di sé piste sanguinolente…

Anni fa, da giovane, ho letto moltissimi gialli: definirei anche questi divertenti, nel senso di cui sopra. Alcuni avevano anche una componente rosa; in quelli di Edgar Wallace c’era quasi sempre una fanciulla da salvare e un eroe che la salvava, oltre a scoprire chi era l’assassino.

Un genere o sottogenere che non fa per me è quello dei dark romance. Violenza e amore, a mio parere, sono in antitesi. Inoltre mi sembrano poco rispettosi di tutte quelle donne sono o sono state vittime di violenza da parte dei partner, in situazioni che di romantico non hanno niente. Ho letto due o tre ebook dark, visto che comunque sono curiosa, ma dubito che ne leggerò ancora.

Se rosa dev’essere che sia rosa davvero… almeno per me.

cover estate da ricordare    cover Leone Roma    cover bottega sogni

 

Constance contro tutti – Ray Bradbury * impressioni di lettura

(titolo originale Let’s all kill Constance, 2003; letto nell’edizione 2003, trad. Giuseppe Lippi * Ray Bradbury (1920 – 2012))

cover Constance

Devo ammettere che non ho capito molto questo romanzo e questo mi spiace. O, meglio, non abbastanza da sentirmi trascinata o affascinata, eccetto per le frasi che ho riportato in due post. L’idea è intrigante, ma forse per cogliere bene ogni implicazione avrei dovuto conoscere di più la storia del Cinema.
Sul risvolto di copertina (che non avevo consultato prima di prendere in prestito il volume in biblioteca, mi bastava che l’autore fosse Bradbury e poi, diciamocelo, l’immagine di copertina è davvero ammiccante) si legge inoltre che i personaggi di questo libro erano già stati protagonisti di altri due romanzi, che io non ho letto, quindi forse – dico forse – anche per questo non mi sono gustata a dovere “Constance contro tutti”.
Chi è Constance? Constance Rattigan è una stella del cinema muto. E il suo essere attrice in pratica è la sostanza dell’intero romanzo. Fra gli altri personaggi un giovane scrittore e un poliziotto, del resto si tratta di una sorta di giallo o di noir.

 

 

Tre piani: Il castello di seta – Laureen Caldwell * Impressioni di lettura

Questo romanzo è la seconda parte di Tre piani: L’attico di vetro ed è altrettanto ben scritto ed ha un linguaggio e uno stile particolari, come si può leggere in questo breve estratto:

Un’infermiera, o forse un medico, la ragazzina era rimasta parecchio tempo a interrogarsi su quella stranezza semantica, se era infermiera era donna, il medico era uomo, poteva essere il contrario, ma la condizione predefinita era quella, comunque un’entità in camice bianco, che la sua ribellione femminista adolescenziale rifiutava di incasellare, dato che non ne aveva trattenuto l’immagine in mente, aveva detto quelle parole, in un qualche momento. Il Lexotan le impediva di provare l’emozione che avrebbe dovuto, ovvero un sollievo enorme, smisurato, nel sapere che suo padre era vivo.

Nella storia ritroviamo i personaggi della prima parte, alcuni più presenti e altri meno; la vicenda è incentrata soprattutto sugli aspetti gialli e non mancano i colpi di scena.cover attico vetro 2 castello seta
Non so perché, però, fra i due romanzi mi aveva più intrigato il primo, forse per la novità costituita dalla scrittura. Ad ogni modo è una lettura che consiglio.
Personalmente avrei fatto a meno dell’Epilogo, che a mio parere banalizza un po’ un romanzo che di banale non ha molto.

Qui le mie impressioni di lettura sulla prima parte.

Sinossi

SECONDO E CONCLUSIVO VOLUME del ciclo ‘TRE PIANI’
Intrappolato nel suo attico di vetro, mentre Stella è lontana, Ian deve decidere se quello che vuole è una vita agiata e perfetta, o se combattere per essere felice.
Nel frattempo emergono nuovi inquietanti elementi dal passato di Stella, e Ian capisce che dietro il suo abbandono c’è molto altro… c’è qualcosa che potrebbe mettere in pericolo tutto quello che ha sempre voluto proteggere, e che adesso dipende soltanto da lui.
Stella, dal canto suo, non permetterà che chi ama venga coinvolto in qualcosa che ha già distrutto la sua vita, quando aveva soltanto sedici anni.
L’attico, perfetto e ordinato, comincia a mostrare le prime crepe…

 

Agnes – anteprima amazon dell’ebook

Cliccando su “ANTEPRIMA GRATUITA” si può leggere l’inizio, quello messo a disposizione da amazon, del mio romanzo “Agnes” una storia dai toni gialli che è però soprattutto la storia di una ricerca, la ricerca di se stessa da parte della protagonista.


Sindrome da cuore in sospeso – Alessia Gazzola * Impressioni di lettura

Il titolo completo di questo romanzo breve è “Sindrome da cuore in sospeso (Alice Allevi #0.5)”, infatti è una sorta presentazione di quella che sarà la protagonista del primo romanzo pubblicato dalla Gazzola (“L’allieva”).

cover sindrome cuore sospeso

In questo libro Alice è ancora una studentessa di medicina, un po’ confusa perché si è appena resa conto che non vuole diventare un medico… però scopre che fare il medico legale potrebbe essere il suo destino e si incammina su questa strada.

C’è una vicenda pseudo gialla, dico pseudo perché in realtà non assistiamo a indagini, ma raccogliamo, insieme ad Alice, chiacchiere di paese, confidenze di un’amica della vittima e del medico legale che si occupa dell’autopsia. La vittima è la badante delle nonna di Alice ed è per questo che la ragazza si trova coinvolta nella faccenda.

Come nel romanzo “L’allieva”, che ho letto qualche anno fa, trovo che la protagonista sia descritta un po’ troppo come imbranata, sia per quello che combina sia per come si considera lei stessa (il romanzo è narrato in prima persona dal punto di vista di Alice, tranne il capitolo finale, una sorta di epilogo, che è in terza persona, più o meno narratore onnisciente).

Insomma, una storia leggera e poco impegnativa, anche poco gialla, che si legge in fretta.

 

Odore di chiuso – Marco Malvaldi * Impressioni di lettura

Si tratta di un giallo dal tono ironico, in classico stile Malvaldi, ambientato nel 1895, anno che l’autore non ha scelto a caso, e ci spiega i motivi alla fine del romanzo.

Il protagonista della storia, per quanto non assoluto, è Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli nel 1820 e vissuto a Firenze dal 1851, autore di un famoso libro di ricette, “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene” e di due saggi di critica letteraria.

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L’Artusi è ospite del barone di Villapendente, in Maremma, insieme a un fotografo; il giorno successivo al suo arrivo nel castello di Villapendente viene scoperto l’omicidio del maggiordomo Teodoro (per una volta il maggiordomo non è il colpevole, bensì la vittima). Le indagini vengono condotte dal delegato di Pubblica Sicurezza Artistico che, alla fine, individua il colpevole anche grazie a suggerimenti, volontari e meno, dell’Artusi, che si dimostra osservatore attento e profondo conoscitore dell’animo umano, grazie agli anni trascorsi a vendere sete per mezza Toscana.

La storia è divertente e, più che per l’aspetto giallo ho apprezzato il modo di raccontare di Malvaldi e il campionario di personaggi che presenta al lettore. Mi sono fatta diverse risate durante la lettura. Magari apprezzo particolarmente questo tipo di ironia dato che anch’io sono toscana.

Un romanzo leggero, dunque, anche se con spunti seri, come nelle pagine in cui parla della pena di morte, abolita nell’Italia unita (da poco) e non prevista già da tempo nel Granducato di Toscana, o in quelle in cui la figlia del barone, decisamente più intelligente dei due fratelli, si rammarica di non potere (ma forse potrà, alla fine della vicenda) studiare medicina perché è una donna.