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Le sette morti di Evelyn Hardcastle – Stuart Turton * impressioni di lettura

(titolo originale “The Seven Deaths of Evelyn Hardcastle”, 2018; traduzione di Federica Oddera, edizione italiana digitale del 2019, Neri Pozza Editore)

Premetto che è difficile commentare questo romanzo senza anticipare troppo, cercherò di limitarmi a quanto viene raccontato nella sinossi (del cartaceo).

La storia inizia con un uomo che si risveglia in un bosco, una mattina, sotto la pioggia. Non ricorda niente di sé e non riconosce il suo corpo, né perché si trova in quel luogo. Ha un nome in testa, Anna, ma non sa perché né chi sia la persona con quel nome. Ode dei rumori, che ritiene essere quelli di una fuga seguita da uno sparo, poi un uomo sbucato dal bosco gli porge una bussola e gli consiglia di andare verso est. Lui segue il suggerimento e dopo aver camminato fino a uscire dalla foresta scorge una grande villa che poi scoprirà essere quella della famiglia Hardcastle, Blackheath House. Nella villa sono ospitate molte persone, per celebrare con una festa l’anniversario dell’omicidio di uno dei figli degli Hardcastle, avvenuto diciannove anni prima, quando questi era un bambino di sette anni.

Il protagonista (l’uomo senza memoria) si rende conto pian piano di essere “incarnato” nel corpo di un’altra persona e che si trova a Blackheath House per scoprire l’autore di un altro omicidio, che si svolgerà la sera, quello di un’altra figlia degli Hardcastle, Evelyn, appunto. Durante la sua “indagine” passa dal corpo di un ospite a quello di un altro ed è ostacolato da altri personaggi, che tentano anche di ucciderlo. Deve pertanto cercare di comprendere chi gli mente e di chi invece si può fidare. Tutto questo avviene nell’arco di una giornata, che finisce con l’assassinio di Evelyn, giornata che si ripete di continuo, fino a che il mistero non viene svelato.

La costruzione di questa storia mescola un tema fantastico con elementi del giallo classico e, fino a un certo punto, risulta a mio parere abbastanza convincente, ma cede nella conclusione (cosa che del resto temevo e mi aspettavo) che mi è parsa troppo artificiosa e debole come spiegazione di tutto il contesto. L’intreccio è interessante e anche il “rapporto” fra la personalità del protagonista (Aiden Bishop) e quella della persona che di volta in volta lo ospita; Aiden impara a sfruttare le caratteristiche sia fisiche che mentali delle varie persone in cui si incarna per avere così maggiori possibilità di scoprire chi uccide Evelyn e potersi liberare da quella situazione.

Durante tutta l’”indagine”, Aiden non ricorda niente del suo passato né del perché si trova a villa Hardcastle, anche il suo nome gli viene svelato da un altro personaggio; ricorderà qualcosa – il motivo del suo essere lì – solo alla fine.

Ho letto il romanzo in pochi giorni, volevo capire come l’autore avrebbe risolto il finale, dopo aver creato una vicenda tanto complessa e con notevoli incastri. Purtroppo come ho già scritto la fine mi ha delusa. D’accordo che è una storia fantastica (nel senso di non realistica) e che questo lo si capisce dopo poche pagine (se avessi letto le categorie in cui l’ebook è inserito nello store di amazon forse non avrei letto il romanzo perché una è Fantascienza viaggio nel tempo, argomento che non amo molto), ma la spiegazione del motivo per cui Aiden è a Blackheath House e deve scoprire l’assassino di Evelyn, ancora più di quella del delitto, resta incompiuta, molto vaga e insufficiente, un po’ troppo “coniglio tirato fuori dal cappello”, insomma. Peccato, perché per i primi due terzi e forse più il romanzo è avvincente e originale.

Come si può notare dalla “Sinossi dell’ebook” la mia opinione non è condivisa da molti. (Non è un “mistero da camera chiusa”)

Sinossi dell’ebook

Gosford Park incontra Inception, Agatha Christie e Black Mirror. Un romanzo geniale. Un rompicapo impossibile da risolvere. Una trappola da cui faticherete a liberarvi.

«Il debutto straordinario di Stuart Turton è qualcosa in cui il lettore non si è mai imbattuto fino ad ora». Financial Times

«Complesso, affascinante e sconcertante… Un debutto straordinariamente raffinato». The Times

«Questo libro mi ha fatto impazzire. È assolutamente originale e unico. Non riuscivo a togliermelo dalla testa». Sophie Hannah

«Da capogiro… abbagliante come il finale di uno spettacolo di fuochi d’artificio». Guardian

«Preparatevi a impazzire. Una lettura scoppiettante!» Daily Express

«Le sette morti di Evelyn Hardcastle è unico nel suo genere, una lettura brillante. L’ho divorato». Ali Land

«Diabolicamente intelligente. Diverso da qualsiasi cosa abbia mai letto, un trionfo assoluto». A. J. Finn

«Strabiliante e con un cast di personaggi straordinariamente bizzarri, questo è un mistero da “camera chiusa” come nessun altro». Sarah Pinborough

Sinossi del cartaceo

Blackheath House è una maestosa residenza di campagna cinta da migliaia di acri di foresta, una tenuta enorme che, nelle sue sale dagli stucchi sbrecciati dal tempo, è pronta ad accogliere gli invitati al ballo in maschera indetto da Lord Peter e Lady Helena Hardcastle. Gli ospiti sono membri dell’alta società, ufficiali, banchieri, medici ai quali è ben nota la tenuta degli Hardcastle. Diciannove anni prima erano tutti presenti al ricevimento in cui un tragico evento – la morte del giovane Thomas Hardcastle – ha segnato la storia della famiglia e della loro residenza, condannando entrambe a un inesorabile declino. Ora sono accorsi attratti dalla singolare circostanza di ritrovarsi di nuovo insieme, dalle sorprese promesse da Lord Peter per la serata, dai costumi bizzarri da indossare, dai fuochi d’artificio. Alle undici della sera, tuttavia, la morte torna a gettare i suoi dadi a Blackheath House. Nell’attimo in cui esplodono nell’aria i preannunciati fuochi d’artificio, Evelyn, la giovane e bella figlia di Lord Peter e Lady Helena, scivola lentamente nell’acqua del laghetto che orna il giardino antistante la casa. Morta, per un colpo di pistola al ventre. Un tragico decesso che non pone fine alle crudeli sorprese della festa. L’invito al ballo si rivela un gioco spietato, una trappola inaspettata per i convenuti a Blackheath House e per uno di loro in particolare: Aiden Bishop. Evelyn Hardcastle non morirà, infatti, una volta sola. Finché Aiden non risolverà il mistero della sua morte, la scena della caduta nell’acqua si ripeterà, incessantemente, giorno dopo giorno. E ogni volta si concluderà con il fatidico colpo di pistola. La sola via per porre fine a questo tragico gioco è identificare l’assassino. Ma, al sorgere di ogni nuovo giorno, Aiden si sveglia nel corpo di un ospite differente. E qualcuno è determinato a impedirgli di fuggire da Blackheath House…

Pubblicato in: I miei libri, Romance & rosa

La scommessa – Doppio gioco * libro di carta nuova edizione

Una nuova edizione anche del formato cartaceo, con la prima di copertina allineata a quella dell’ebook (opera di Romance Cover Graphic) per il mio romanzo: : “La scommessa – Doppio gioco

Una storia rosa con sfumature gialle.

Asia è una giovane donna intelligente e determinata che, dopo la morte dei genitori, gestisce insieme al fratello gemello Adriano l’azienda di famiglia, la Puccini System, che produce sofisticati sistemi di Intelligenza Artificiale.
Da qualche tempo la Riv Solution, una delle ditte concorrenti, sviluppa prodotti troppo simili a quelli della Puccini System e questo induce i gemelli a ritenere che qualcuno rubi i loro progetti per conto dell’azienda rivale.
Asia, esasperata dalla situazione, decide di occuparsi in prima persona delle indagini e scommette con il fratello di riuscire a individuare come avvengono i furti di idee e chi li commette.
Si fa perciò assumere, sotto falso nome, dalla Riv Solution.
Fino dai primi giorni, il suo capo e un altro dirigente, entrambi uomini affascinanti, iniziano a contendersi le sue attenzioni con galanti inviti a cena e intense partite a tennis. Asia cerca di non lasciarsi coinvolgere ma le rimane sempre più difficile resistere all’attrazione che prova per uno dei due colleghi e fingere di essere qualcun altro. Le cose si complicano ulteriormente quando le sue indagini sembrano indicare che il colpevole sia proprio l’uomo di cui si sta innamorando…

… mi domando se riuscirò nel mio intento. In qualche momento la convinzione di farcela vacilla un poco: me la cavo bene con l’informatica e ancora meglio nel mio lavoro ma non sono brava a mentire mentre una spia, o meglio una contro spia, che è il ruolo che mi sono imposta, dovrebbe esserlo. È la sfida più ambiziosa che abbia mai affrontato e mi impegnerò al massimo: la posta in gioco ne vale la pena.

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I delitti della gazza ladra – Anthony Horowitz * impressioni di lettura

(Titolo originale “Magpie Murders”, trad. Francesca Campisi; originale pubblicato nel 2016; edizione italiana da me letta Rizzoli del 2021)

Se vi piacciono i romanzi che parlano di scrittori e in particolare i “romanzi nei romanzi” vi potrebbe piacere “I delitti della gazza ladra di Anthony Horowitz. Io l’ho trovato intrigante e a tratti anche divertente, ad esempio quando viene descritto il modo in cui lo scrittore protagonista (o co-protagonista per meglio dire) sceglie i nomi dei suoi personaggi, le ambientazioni e a chi si ispira per i personaggi stessi.

La trama in breve

Susan Ryeland lavora come editor in una casa editrice che ha pubblicato fra le altre cose i gialli di Alan Conway, tutti best seller, ambienatati negli anni Cinquanta e che hanno come protagonista un investigatore tedesco, Atticus Pünd, sopravvissuto ai campi di concentramento, che abita in Inghilterra. Susan si immerge nella lettura dell’ultimo dattiloscritto che Conway ha consegnato all’editore e lo legge fino alla fine (e noi con lei). Un momento… non proprio fino alla fine: manca l’ultimo capitolo, quello in cui si svela l’assassino. Al rientro in ufficio Susan chiede al suo capo (l’editore) se le ha fatto avere una copia incompleta ma lui le dice di essere rimasto altrettanto male nello scoprire che manca l’ultimo capitolo.

Non hanno nemmeno il tempo di contattare l’autore che viene diffusa la notizia che Conway è morto suicida.

Così Susan inizia a cercare il capitolo mancante ma presto la sua ricerca diventa un’altra: capire se davvero Conway si è suicidato o no…

Qui mi fermo, ovviamente, per non rivelare troppo.

Metà del libro è dedicata al romanzo di Alan Conway, dal titolo “Appuntamento con la morte”, scritto in terza persona, e l’altra metà alle ricerche di Susan e – un poco – alla sua vita privata, scritto in prima persona dalla stessa Susan.

Il romanzo è quello che si può definire un giallo classico, le indagini procedono con i detective che parlano con le persone e visitano i luoghi, anche l’ambientazione è quella di molti gialli di Agatha Christie (Alan Conway possiede l’intera collezione dei gialli di questa scrittrice, infatti…).

Riporto nel seguito due citazioni, che espongono pensieri che condivido.

La prima, dal romanzo di Conway, riferito ad Atticus Pünd:

Ma se una cosa aveva imparato dalla vita, era proprio la futilità del fare programmi in anticipo. La vita seguiva un piano tutto suo.

La seconda è una riflessione di Susan

Ho sempre adorato i gialli. Non solo per mestiere. Li divoro per piacere personale, ne faccio delle vere e proprie scorpacciate. Avrete senz’altro provato la sensazione di quando fuori piove, dentro casa c’è un bel tepore e letteralmente ci si perde in un libro. Continui a leggere e man mano senti le pagine scorrere tra le dita, finché d’un tratto quelle che mancano sono meno di quelle che hai letto e allora vorresti rallentare, invece prosegui a perdifiato verso una conclusione che hai quasi paura di scoprire. È questo l’eccezionale potere dei gialli che, a mio parere, occupano un posto speciale nel panorama generale della narrativa, perché tra tutti i personaggi il detective instaura una relazione particolare, per non dire unica, con il lettore.

I gialli ruotano attorno alla verità: né più né meno. In un mondo pieno di incertezze, non proviamo forse una naturale soddisfazione nel voltare l’ultima pagina sapendo che tutti i puntini sono stati messi sulle I? Le trame ricalcano la nostra esperienza del mondo. Siamo circondati da tensioni e ambiguità e trascorriamo metà dell’esistenza a tentare di risolverle, assaporando forse soltanto sul letto di morte il momento in cui tutto acquista un senso. Il piacere che in fondo regalano tutti i romanzi gialli. La ragione della loro esistenza. Ecco perché Appuntamento con la morte mi aveva irritato tanto, accidenti.

È il primo romanzo che leggo di Horowitz; l’ho trovato girellando su amazon e l’ho scelto perché mi aveva incuriosita la sinossi.

(A me questo genere di romanzi, della serie “il libro nel libro” piacciono molto, tant’è che ne ho scritto uno anch’io: “La grande menzogna”.)

Sinossi

Niente riesce a battere un buon giallo: con il più classico dei detective narcisisti, gli indizi ben disseminati nella trama, le false piste, i colpi di scena e, da ultimo, ogni tassello che si incastra nel posto giusto. Susan Ryeland, editor di una piccola casa editrice, ne trova immancabilmente conferma nei libri di Alan Conway che hanno come protagonista Atticus Pünd, infallibile investigatore per metà greco e per metà tedesco. Ora l’ultimo manoscritto di Conway è finalmente tra le sue mani, e Susan non vede l’ora di calarsi nei panni dell’investigatore per dare la caccia a un assassino che compie le sue efferatezze in un sonnolento paesino della campagna inglese degli anni Cinquanta. Ma stavolta, il nuovo romanzo dell’autore bestseller è destinato a cambiarle la vita. Perché oltre i cadaveri e la lista dei sospettati, dissimulata tra le pagine, Susan legge un’altra, incredibile vicenda – reale, questa volta – che intreccia la sua storia a quelle di Atticus Pünd e dello stesso Alan Conway, una vicenda che ribolle di gelosie, avidità e ambizioni sfrenate.

Ipnotico giallo al quadrato, labirintica storia nella storia, I delitti della gazza ladra immerge personaggi degni dei migliori classici del crime in un thriller moderno ad alto tasso di suspense. In cui anche tu, lettore, ti sentirai chiamato a individuare il colpevole.

L’autore (dal libro)

Anthony Horowitz, tra gli scrittori più prolifici ed eclettici del Regno Unito, ha firmato romanzi, serie tv, film e opere teatrali, ed è noto per la serie bestseller Alex Rider, di cui ha seguito anche l’adattamento cinematografico. Per la televisione ha prodotto, tra le altre, la prima stagione dell’Ispettore Barnaby. Nel 2014 ha ricevuto il titolo di Ufficiale dell’Ordine dell’Impero britannico per meriti in campo letterario. I delitti della gazza ladra ha riscosso grande successo in UK e nel resto del mondo ed è il primo volume della serie con protagonisti Susan Ryeland e Atticus Pünd.

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L’elmo di Odino: fiore di morte– Marialuisa Moro * Segnalazione

Segnalo la pubblicazione del nuovo ebook di Marialuisa Moro, il cui titolo completo è: “L’elmo di Odino: fiore di morte”. È il quinto thriller della serie norvegese, un’indagine di Mina Halvorsen. A questo link potete leggere l’intervista che ho fatto a questa scrittrice, di cui ho letto e presentato molti romanzi.

L’ebook è disponibile sullo store di amazon anche con l’abbonamento kindle unlimited.

Sinossi

Quinto thriller della serie norvegese.

Tobias Holden, noto scrittore di gialli storici, viene trovato morto nella sua villa. Il medico legale liquida il caso come morte naturale: infarto miocardico. Mina Halvorsen, da pochi mesi trasferita suo malgrado a Drammen, come ispettore di polizia, non è affatto convinta. Assillata da alcuni dettagli della scena, decide, come al solito, di indagare per conto suo, mettendo in gioco carriera e vita privata.

Il mistero si infittisce con altri “strani” decessi.

Cosa si cela dietro l’immagine di facciata di uno scrittore di fama?

Altri articoli sui romanzi di Marialuisa Moro

segnalazioni

Occhio per occhio

Delitti artici

Il pozzo di Alesund

Il professore

Un amante fantasma

Dark America

Il buio in rete

Un piccolo scambio

recensioni

Un piccolo scambio

Tarocchi – giallo lombardo bavarese

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Il borghese Pellegrino – Marco Malvaldi * Impressioni di lettura

In questa storia, come in “Odore di chiuso”, troviamo fra i protagonisti (forse stavolta lui e il suo libro di ricette sono proprio i protagonisti) Pellegrino Artusi, nato a Forlimpopoli nel 1820 e vissuto a Firenze dal 1851, buongustaio e autore di un famoso libro di ricette, “La scienza in cucina e l’arte di mangiare bene”.

Di cibo si parla parecchio, nel romanzo, anche perché la maggior parte dello stesso si svolge nel castello di Secondo Gazzolo, che ha una fiorente industria di carne in scatola e più di una volta vediamo lui e i suoi ospiti a tavola.

Siamo nel 1900 e un gruppetto di uomini si ritrova a Campoventoso, il castello del citato commendator Gazzolo, per perfezionare accordi commerciali con il governo turco; vi sono solo due donne, Delia, la figlia del ragionier Bonci, e la moglie del padrone di casa. Ci sono anche una cameriera, che preferisce essere chiamata Crocetta, invece che con il proprio vero nome, e un maggiordomo, Bartolomeo.

Il morto ci scappa dopo circa un terzo del romanzo ma l’autore rassicura noi lettori, con il consueto tono ironico, fino dalle prime pagine sul fatto che un cadavere ci sarà:

Sappiamo che la vita di ognuno di noi giunge al termine, ma non c è dato di sapere né come né quando.

E infine ci sei tu, amico lettore o più probabilmente amica lettrice, che rispetto al dottor professor Paolo Mantegazza e a tutti gli altri uditori della conferenza hai un vantaggio sleale. Cioè, siccome quello che stai leggendo è un giallo, sei perfettamente consapevole che nel volgere di qualche pagina qualcuna delle persone che stai per conoscere tirerà il calzino. E, seppure ignorando i termini precisi dell’evento, sai benissimo che verrà assassinata. Solo, ignori chi sta per lasciarci, e chi ne sia il responsabile.

Se hai un po’ di pazienza, ci arriveremo.

Divertenti anche i titoli dei capitoli: si comincia con “Inizio” e si prosegue con “Meno cinque” e via così fino a “Meno uno”, con un intermezzo dal diario di Pellegrino Artusi (più avanti ce ne sono altri tre), poi da “Uno” a “Cinque”, seguito da “Radice di trentadue”, “Sei”, “Due pi greco”, “Sette, credo”, “Sette per davvero”, “Da duecentosettanta a centosettantasei”, “Otto”, “Nove”, “Epilogo”.

Oltre all’originale vicenda gialla, abilmente costruita e intrigante, è come sempre il modo di narrare di Malvaldi a rendere piacevole la lettura nonché il parco dei personaggi, tutti molto vivi e realistici, con i loro difetti e le loro qualità.

Insomma, a me questo scrittore piace e a chi non lo conosce consiglio di assaggiare i suoi romanzi.

Nel blog potete leggere altri articoli sui suoi libri: “Vento in scatola”, “Negli occhi di chi guarda (citazione)”.

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Giallo Solidago – Simone Censi * segnalazione

Segnalo la pubblicazione del nuovo romanzo giallo di Simone Censi, edito da 0111, disponibile sia in formato cartaceo che digitale.

giallo solidago Simone Censi cover ebook

sinossi

Opera finalista al Premio 1 Giallo x 1.000 seconda edizione

Ambientato nell’entroterra marchigiano, nel piccolo paesino di Borgo Alba dove la gente non ha altro da fare che annoiarsi e di noia morire, avviene un duplice omicidio alla stazione ferroviaria. Per un caso del genere serve un Commissario che sovverta l’ordine costituito: proviamo a rovesciare la partita, prendiamo il Commissario Morelli, un incapace, un vero inetto tanto che senza il suo aiutante Segapeli sarebbe perduto. Rispetto a tutti gli altri suoi colleghi che si fermano a mangiare nei retrobottega dei ristoranti bevendo ottimi vini, lui mangia cibo cinese d’asporto che gli viene recapitato da un corriere con gli occhi a mandorla che non perde occasione di insultarlo, beve birra in lattina ed è fedele e innamorato della moglie che lo ricambia con profondo odio a causa del trasferimento in un commissariato sperduto e comunica con lei attraverso post it gialli appesi al frigo sempre vuoto. Senza metodo, maldestro, guascone, scorretto, sarà lui a risolvere il caso o forse sarà il caso a risolvere lui?

giallo solidago Simone Censi 2

 

 

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Provaci e sei morto – Sergio Bertoni * Segnalazione

Segnalo l’uscita dell’ultimo romanzo di Sergio Bertoni, un autore che apprezzo molto e di cui ho letto tutti gli scritti che ha finora pubblicato. Si tratta di un giallo dal titolo “Provaci e sei morto! (Delitti misteriosi Vol. 2) disponibile al momento nel formato ebook kindle; i lettori ritroveranno in questa storia il maestro Marchesini, protagonista dei due racconti raccolti in “Delitti misteriosi”. Cover di Isabel Giustiniani.

cover Provaci e sei morto Sergio B

 

Sinossi

Ancora una volta il maresciallo capo Antinori è alle prese con malfattori di ogni genere, e con strane e pericolose vicende. Il maestro Marchesini, attento e curioso come sempre, si sforza di capire i misteri e gli avvenimenti che stanno sconvolgendo non solo il paese, ma anche la sua personale tranquilla esistenza. Le domande sono molte: Inizialmente può sembrare che vi sia stato solo un banale tentativo di furto, andato a vuoto perché effettuato da un maldestro principiante, ma davvero è stato così? Forse no, forse ciò che appare non è come appare. Altri avvenimenti si susseguono e in che cosa ci imbattiamo? mafiosi e avvoltoi connazionali sono sempre stati un pericolo grave, ma quando si mischiano con spietati delinquenti che provengono dall’estero è ancora peggio. Rapimenti, stupri, droga, che cosa sta mettendo a soqquadro quello che un tempo era un tranquillo piccolo paese? E inoltre… ritrovare un antico perduto amore può cancellare il passare degli anni e risvegliare sopite passioni?

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Nido di vipere: Giulia Magnani e l’omicidio dell’antiquario – Flaminia Mancinelli * Segnalazione

Segnalo l’uscita dell’ebook di Flaminia Mancinelli, un thriller dal titolo “Nido di vipere: Giulia Magnani e l’omicidio dell’antiquario ”, disponibile sia in versione digitale che cartacea. Buona lettura. Io lo leggerò presto e vi farò sapere le mie impressioni.

Questa la sinossi

Nella notte di Natale, scoppia un incendio in un negozio di antiquariato della Capitale, in via dei Coronari. A un primo sopralluogo vengono trovati i cadaveri di due uomini, che risulteranno essere il proprietario, Annibale Lotti, e Kamil Kaya, un turco suo socio in affari. Da subito molte domande si affollano nella mente del commissario Giulia Magnani, incaricata dell’indagine: perché questi due uomini sono stati uccisi? Si è trattato di una vendetta personale o di un regolamento di conti della malavita romana? Chi trarrà vantaggio da questi omicidi?Altri delitti inspiegabili hanno luogo, rendendo ancora più complesso il compito del commissario che, dopo i primi accertamenti della scientifica e del medico legale, inizia a cercare il colpevole tra le persone vicine all’antiquario, amici e familiari. Questi ultimi vengono descritti da una teste “un nido di vipere”, e ben presto Giulia Magnani non potrà che condividere questa opinione: tra i figli del defunto, infatti, sembra che sia l’odio il sentimento più diffuso. Un sentimento che non risparmia neppure la vedova, Michèle Fabre; anche se la donna, dopo essersi separata dal marito Annibale, si è trasferita in Svizzera, dove risiede da diversi mesi. Le difficoltà del lavoro si sommano a un periodo difficile per la commissaria che, reduce da un divorzio e da un recente trasferimento dalla questura di via Fatebenefratelli di Milano, si era quasi assopita nel tranquillo tran tran del commissariato di piazza Pasquino; qui il massimo del suo impegno era stato indagare su piccoli crimini. Il duplice omicidio di via dei Coronari, invece, la costringe a mettere in gioco tutta se stessa e le sue capacità, fino alla svolta finale, di fronte alla quale Giulia Magnani dovrà fare anche i conti con la propria coscienza di donna e di poliziotto.

cover Nido di Vipere

 

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Delitti artici – Marialuisa Moro – Segnalazione

Segnalo  l’uscita del nuovo ebook di Marialuisa Moro; l’autrice propone ai suoi lettori un altro thriller, stavolta con un protagonista che di cui hanno seguito le vicende in “Puzzle”. A questo link potete leggere anche l’intervista che le ho fatto. E, se cercate nel blog il suo nome, potrete leggere le mie impressioni di lettura a diversi dei suoi romanzi.

Questa è la citazione che precede il romanzo, direi che è molto rivelatrice:

Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.” (Karl Kraus)cover Delitti artici

Questa la sinossi

Chi ha letto PUZZLE, ambientato a pochi chilometri da Capo Nord, sa di chi parlo. Per chi non lo conoscesse già, entra in scena il commissario Stig Olsen. Dopo la soluzione del caso più sanguinario e orripilante della sua carriera, “il caso del macellaio di Gjesvᴂr”, così definito perché l’assassino tagliava a pezzi le sue vittime per ricomporle in un orrido puzzle, il commissario Stig Olsen, emotivamente devastato e ferito in ciò che aveva di più caro, si trasferisce a Tromso per cambiare aria. In quella città, che da principio gli pare priva degli stimoli di cui ha bisogno per distrarsi e lo fa pentire della sua scelta, si troverà ben presto ingaggiato in una lotta corpo a corpo con gli spettri del passato, travolto da una spirale di odio e di satanica follia, in un ruolo nuovo per lui: quello di vittima designata.