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Come (non) promuovere un ebook self #3

Ecco qualche altra annotazione riguardo alla promozione degli ebook mediante i social network.

Consiglio numero 3 – eventi su FB

Creare un evento e invitare amici che magari invitano alcuni loro amici può essere un modo per annunciare la pubblicazione di un nuovo ebook oppure una promozione (ebook scontato o addirittura gratis per qualche giorno). Può dare qualche risultato, secondo me, vista la natura temporale della cosaebook-testo-grande. Naturalmente anche in questo caso il rumore che l’evento può suscitare è legato al genere della storia, al numeri di contatti che si riesce a rendere “partecipanti” e al materiale che si pubblica “sull’evento” per destare interesse (quindi più si è bravi in questo meglio è – voi siete bravi? io no).

Esperienza personale: se non sbaglio ho creato un evento solo in occasione della pubblicazione de La grande menzogna;forse ha funzionato un poco, ma non posso esserne certa; ad ogni modo nei primi mesi qualche copia dell’ebook è stata scaricata.

Dopo questo non ho creato altri eventi perché mi pareva di essere invadente a inviare inviti… ma forse lo farò di nuovo, prima o poi.

Consiglio numero 4 – spam

Okay, questo è un vocabolo terribile, che evoca pubblicità odiose e invadenti. (Qualcuno ne fa molto, a raffica, vedo, ma non so che ritorno abbia in termini di vendite.)

Quello che intendo è però uno “spam oculato”, ovvero qualcosa di garbato, non ripetitivo, non quotidiano eccetera. Una citazione o una descrizione o una recensione, insomma qualcosa che parla del libro e che accompagna il link all’acquisto. Del resto ogni tanto ricordare qua e là che si è pubblicato qualcosa si può, no? Se non si dice in giro, come fanno gli altri a saperlo? Basta non essere soffocanti e importuni.ebook x post su promo

Esperienza personale: mi sembra che serva a poco, sia per quanto riguarda Facebook che Twitter. Per quello che ho visto non trovo alcuna relazione tra le poche vendite e i post e/o i tweet pubblicitari che pubblico.

La sola eccezione è relativa ai giorni in cui rendo disponibile uno dei miei ebook gratis: in questi casi lo spam fa sì che vengano scaricate abbastanza copie (non sempre, comunque, dipende anche dall’ebook).

Consiglio numero 5 – post interessanti o polemici sui social, non relativi agli ebook; foto e/o link interessanti

Questo suggerimento mi sembra analogo a quello di tenere un blog per costruirsi un brand. Immagino che possa avere un senso per chi ha migliaia di follower e/o amici virtuali. Ci si può chiedere come fare per conquistarne tanti, ma, come si dice, questo è un altro film. In alcuni post particolarmente critici o polemici nei confronti di libri o autori o altro riscuotono una discreta attenzione, sia da parte di chi è d’accordo che da parte di chi è contrario: può darsi che le discussioni così innescate portino qualche ritorno all’autore (del post e di ebook), ma non ho modo di saperlo.

Esperienza personale: pubblico poche cose che non siano inerenti gli ebook (in questo caso sostanzialmente citazioni sulla pagina relativa) o il blog (idem); e comunque solo link o foto che mi interessano o divertono sul momento, senza alcun secondo fine (mi sembra già abbastanza l’atto narcisistico di “postare”). Ovviamente non credo proprio che dal punto di vista del brand mi serva a qualcosa.

Vi sembra che ci siano altri modi di promuovere gli ebook mediante i social?

 

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Spin-off di La grande menzogna – Sara #5

Ancora cambiamenti

Mi iscrivo a un corso di judo. In palestra nessuno sa che sono una nerd e mi considerano solo una ragazzina timida. Quest’arte marziale mi conquista e così pure la sua filosofia. Gli allenamenti mi piacciono quasi quanto leggere e studiare. Gli esercizi fisici e la disciplina mi aiutano a sopportare questi anni di scuola.

Intanto la mamma ha sposato quell’amico che veniva a cena da noi e il babbo mi ha presentato una sua amica. Penso che anche lui si sposerà presto. Non ci vediamo più una volta alla settimana, ma due volte in un mese, se non si sono inconvenienti, oppure quando la mamma si arrabbia perché lui “deve rispettare i patti”, il che significa che lei non mi vuole fra i piedi per un giorno o due.

Sono contenta di me, però: sto imparando a non sentirmi più sola.

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro

Le novità si susseguono nei tre anni successivi: la mamma ha un bambino, che sarebbe mio fratello, almeno per metà; il babbo sposa la sua amica e io cambio nuovamente scuola, inizio a frequentare il liceo scientifico.

Continuo ad andare in palestra e a divorare libri. È un po’ come se il mio mondo fosse composto da parti separate, bolle diverse in cui vivo a seconda del momento, peccato che non possa scegliere quasi mai in quale bolla stare.

Starei quasi sempre in quella della palestra e in quella dei libri, ma ovviamente non posso. La bolla famiglia è in realtà fatta da due separate: una in cui c’è mio padre e la sua nuova moglie e l’altra, con mia madre, suo marito e il mio mezzo fratello e in cui si trova la casa in cui abito.

Infine c’è la bolla scuola, che è diversa da quelle degli anni passati; per certi aspetti mi trovo meglio, ad esempio per le materie che studiamo (anche se, soprattutto per quelle scientifiche, gli argomenti vengono trattati in modo elementare, per me) e per la professoressa di Fisica, con cui a volte mi fermo a parlare; per quanto riguarda le compagne e compagni, invece, i problemi sono sempre gli stessi, mi considerano diversa. Forse hanno ragione, non so mai cosa dire, non so scherzare, quando mi parlano ho sempre timore che mi stiano prendendo in giro, anche se in realtà non succede tanto spesso.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #3

La scuola – Stella

Non vedo l’ora di cominciare ad andare a scuola, tutti dicono che imparerò tante cose interessanti e sono molto curiosa. Quando inizio a frequentarla, però, resto delusa: la maestra insegna cosa facili, che conosco già. La nonna ha ragione, gli altri bambini non sono proprio come me. Per esempio non sanno niente o quasi dei numeri, a loro sembrano difficili. Io mi annoio un po’, anche se la maestra mi ha portato un libro con dei giochi e degli esercizi abbastanza divertenti.

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurroUn giorno la maestra chiede di parlare con la mamma e poi la mamma racconta al babbo cosa le ha detto: le ha consigliato di mandarmi a un’altra scuola, una “adatta” ai bambini come me, più “dotati” (ho scoperto che non è un difetto, vuole dire che mi riesce studiare meglio degli altri). Il babbo sarebbe stato d’accordo, ma le, la mamma, ha detto: “No, mai e poi mai. Sara deve stare con i bambini normali.”

Il babbo ha cercato di farle cambiare idea, ma senza convinzione. Anche la nonna aveva suggerito di iscrivermi a un’altra scuola, è anche per questo che la mamma non ha voluto farlo, per non darle soddisfazione. Non so perché ma non vanno d’accordo.

Così rimango nella classe dei bambini “normali”, anche se loro mi considerano un po’ strana. Solo Stella parla e gioca volentieri con me. A volte viene anche a casa mia oppure io vado da lei. È la prima amica che ho e questa cosa è molto bella.

Una mattina, però viene a scuola con gli occhi rossi.

Hai pianto” le dico. Lei fa cenno di sì con la testa.

Andiamo via. In un’altra città, lontana. Non ci vedremo più.”

A quelle parole piango anch’io. Ci abbracciamo strette mescolando le nostre lacrime e la maestra non sa come consolarci.

Ci permette di stare un po’ fuori dalla classe, per avere qualche minuto ancora tutto per noi.

Quando torno a casa decido che non vorrò più bene a nessuno, fa troppo male quando ti lasciano. L’anno scorso mi ha lasciata la nonna, è morta. Non ho pianto, ma ho sentito un grande vuoto dentro. Oggi invece con Stella non riuscivo a smettere di piangere. Eppure lei va solo in un’altra città… Certo, sono contenta che non sia morta, come la nonna. Però quando sarà lontana non sarà molto diverso: non potremo più stare insieme comunque.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #2

da “La grande menzogna” – Il secondo incontro fra Sara e Hank

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro

Cosa studi?” Chiese Hank, cogliendo l’occasione per cambiare argomento e magari trovare un modo per capire se era tornata al bar per caso o per lui.

Fisica. Per la precisione fisica delle particelle. Il mondo di quelle entità quasi invisibili mi ha affascinata fino da quando ero bambina.”

Lo disse con semplicità, ma Hank inghiottì senza trovare una frase con cui commentare. Una futura scienziata molto carina e un barista tutto fare non particolarmente attraente? Non aveva chance, era una storia impossibile. Cosa poteva dire, comunque, per farle capire che considerava interessante la fisica delle particelle e qualunque altra materia di cui lei gli avrebbe parlato? E, soprattutto, per continuare ancora quella conversazione.

È difficile, immagino.” Borbottò, odiandosi per la banalità dell’osservazione.

Forse. A me piace e allora non me ne accorgo. Del resto studiare è sempre impegnativo, no?”

Hank poté evitare di pronunciare un’altra frase insignificante grazie all’ingresso di una coppia a cui dovette dedicare qualche minuto, che impiegò, oltre che per preparare i due cappuccini richiesti, per trovare un tema a lui più congeniale su cui dirottare il dialogo. Così, quando tornò dalla ragazza, iniziarono a parlare di musica e poi di film e libri, scoprendo di avere alcune affinità. Sara, così si chiamava la biondina, si fermò nel bar per quasi un’ora e, alla fine, lasciò ad Hank il numero di cellulare e annotò il suo.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #1

SARA – La nonna

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro«Sei bravissima» dice la nonna controllando le operazioni che ho risolto. «Non ne hai sbagliata una!» aggiunge sorridendo.

«Sono facili» commento.

Lei si fa improvvisamente seria e la sua espressione quasi mi spaventa: ho detto qualcosa che non va? Le parole che pronuncia sono solenni e non sono sicura di capirle bene, però sento che sono importanti e le imprimo nella memoria.

«Sara, tu hai solo cinque anni… operazioni come queste le insegnano ai bambini di dieci anni. Tu sei molto intelligente, molto più della maggior parte dei bambini della tua età.»

Poi sospira.

«È una cosa brutta?» chiedo un po’ preoccupata.

«No, non lo è. Però potrebbe diventarlo, è un dono che non devi sprecare. Non dovrai permettere a niente e a nessuno di impedirti di seguire la tua strada. Ricordalo sempre.»

«E qual è la mia strada?»

«Lo scoprirai al momento giusto, vedrai.»

Poi cambia tono e mi propone un gelato: l’idea mi attira e lascio che i suoi consigli rimangano in un cantuccio della mia mente mentre penso a quali gusti vorrei assaggiare.

Qualche giorno dopo sento la nonna che parla con la mamma, anche stavolta le sue parole suonano un po’ strane.

«Tua figlia è un piccolo genio. Devi starle vicina, spesso i bambini come lei sono più fragili degli altri.»

La mamma sbuffa infastidita, non va d’accordo con la nonna, che è la mamma di mio padre. «Sara non è fragile di sicuro. È così testarda» dice.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #0

Introduzione

Sara è uno dei personaggi femminili de “La grande menzogna“, un mio romanzo noir non convenzionale pubblicato come ebook amazon kindle. È una bionda studentessa di fisica che incontra Hank, uno dei protagonisti del romanzo, proprio il giorno in cui succede l’evento che dà l’avvio a tutta la vicenda. In questo spin off racconto qualcosa della sua storia.

Ne “La grande menzogna” al mistero si unisce, fra le altre cose, l’amore per la scrittura. Il romanzo racconta di Hank, un giovane barista, che si imbatte in un segreto che riguarda un famoso scrittore. Il giovane, una volta scoperto il segreto, cerca di farlo fruttare in modo da poter abbandonare il suo squallido lavoro in un bar di periferia e avere la vita che ha sempre sognato. Sara è una ragazza che incontra e di cui si innamora…

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro.jpg

La definizione di spin-off da Wikipedia:

Uno spin-off (scritto anche spin off o spinoff) nell’ambito dei mezzi di comunicazione di massa è un’opera derivata sviluppata a partire da un’opera principale, tipicamente un prodotto audiovisivo nato da una serie televisiva, un film o un fumetto, che mantiene l’ambientazione dell’opera originale ma narra storie parallele focalizzando l’attenzione su personaggi diversi, spesso marginali nell’opera di riferimento.

 

Questo spin-off è pubblicato anche su Wattpad.

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Storie su scrittori e scrittura

Mi hanno detto che agli editori non piace pubblicare romanzi con scrittori come protagonisti.
Io, invece, li leggo volentieri. E ne scrivo anche.

Perché mi piace leggerli? Credo che sia perché spesso nella storia c’è un’ulteriore storia, che è quella che sta scrivendo, vorrebbe scrivere o ha scritto lo scrittore protagonista. Non sempre è così, talvolta il fatto che il personaggio sia un autore non ha lo scopo di puntare i riflettori sulla scrittura e la storia si svolge seguendo altre vie.

Perché ho scritto romanzi e racconti su scrittori e scrittrici? In questo caso la risposta è più difficile. L’idea per una storia, sia essa breve o lunga, nasce di solito all’improvviso, dal nulla o da una parola o frase udita, da un’immagine vista, da un’altra storia o fatto accaduto. Non tutte le idee che vengono accolte nella mia mente diventano storie. Vuoi per il tempo che manca, vuoi perché non le sento abbastanza per costruirci intorno un racconto.
Così, il fatto che abbia pubblicato due romanzi e diversi racconti su scrittori e scrittura dipende in primo luogo dal caso, o, più facilmente, dal mio subconscio che dapprima mi suggerisce uno spunto e poi la spinta per svilupparlo. In sintesi, intendo dire, che non ho scelto a priori di scrivere di scrittori, ma fra i personaggi che ho accolto e di cui ho narrato le storie, diversi erano scrittori.

Fra i romanzi che trattano di scrittori o scrittura ho letto:

La verità sul caso Harry Quebert” di Joel Dicker

La pazza di casadi Rosa Montero

L’arte di correre” di Murakami Haruki

L’informazione” di Martin Amis

Il ghost writer” di Robert Harris

Notizie sull’autore” di John Colapinto.

I miei romanzi sull’argomento sono “ Il prossimo best seller ” e “La grande menzogna”.

E voi, conoscete altri romanzi su scrittori? Vi va di aggiungerli alla mia lista?

 

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La grande menzogna, incipit

Quello che segue è l’incipit de “La grande menzogna”, il romanzo che ho pubblicato alla fine di gennaio 2015.

cover La grande menzogna

Non così. Non era affatto così che aveva immaginato il suo futuro.
Hank sospirò e posò con violenza il bicchiere appena asciugato sulla mensola, scaricando nel gesto la frustrazione di essere solo un cameriere tuttofare in quel vecchio bar in cui non aveva nessuna intenzione di restare ad ammuffire. Il problema era che la fortuna sembrava averlo cancellato dalle sue liste e non gli offriva alcuna opportunità di miglioramento. Comunque prima o poi le cose sarebbero cambiate. Dovevano cambiare.

In quel momento il primo cliente della serata fece tintinnare l’acchiappasogni appeso sopra la porta. Anche l’acchiappasogni era vecchio e aveva perso almeno metà dei suoi pendenti, ma Bert Dassel, il principale di Hank, si era arrabbiato quando gli aveva suggerito di toglierlo perché era un portafortuna regalatogli da una vecchia amica. Hank alzò la testa: l’uomo appena entrato era il tipo solitario che capitava di quando in quando. Dassel sosteneva che avesse una relazione clandestina, ma secondo Hank la cosa era altamente improbabile, doveva essere piuttosto un impegno di lavoro a portarlo lì.

Come ogni volta l’uomo sedette al tavolo d’angolo, sulla panca di legno scuro che in un tempo remoto era stata imbottita.
Hank posò lo strofinaccio e si diresse verso di lui.
Il solito?” Aveva imparato che alla maggior parte dei clienti piaceva che si ricordasse cosa consumavano abitualmente.
Sì, ma anche dell’acqua naturale, per favore.”
L’uomo tossì più volte e Hank notò che era molto pallido.

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PROGETTI #1 – Aggiornamento sul romanzo

Il momento della pubblicazione del mio romanzo come ebook Kindle su Amazon si avvicina. Manca solo l’ultima revisione e gli ultimi commenti dei beta.

Il titolo è deciso: sarà “La grande menzogna”.

Ed è stata realizzata anche la cover definitiva, da Manuela Paric’.

cover La grande menzogna

Ho creato un evento su Facebook al quale è possibile partecipare per leggere alcuni estratti del romanzo ed altre informazioni che vi pubblico via via: La grande menzogna.