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2018: i libri ed ebook che mi sono piaciuti di più

Piccolo bilancio libroso del 2018: la mia top list dei libri ed ebook che mi sono piaciuti di più fra quelli che ho letto nel 2018, in ordine alfabetico di autore.

Mi spiace non aver avuto il tempo, almeno finora, di scrivere le mie impressioni di lettura su alcuni di questi testi.

Sergio Bertoni – L’intruso e altri racconti

Adele Vieri Castellano – Il gioco dell’inganno

Andrea Engheben – Senza volto

Miriam Formenti – Amabile canaglia

Grazia Maria Francese – Arduhinus

Leonardo Gori – Nero di maggio

Leonardo Gori – Il passaggio

Lisa Kleypas – Infine, tu

Marco Lupis – Il male inutile

Marco Malvaldi – Negli occhi di chi guarda

Somerset Maugham – Lo scheletro nell’armadio

Mirya – Glitch

cover alcuni libri letti

Pubblicato in: Libri, Riflessioni, Romance & rosa

Leggendo romance #3

Esplorando fra gli ebook scaricabili con l’abbonamento kindle unlimited mi sono imbattuta in alcuni romanzi di Lisa Kleypas, anch’essi ambientati nell’Ottocento inglese, anche se oltre vent’anni dopo rispetto a quelli che ho letto di Mary Balogh.

Di entrambe le autrici ho letto una serie, e ho rilevato un’analogia fra le due serie.

Individuare analogie è per me qualcosa di automatico, forse legato alla mia mentalità matematica? In Matematica (e forse più ancora in Fisica) trovare analogie spesso significa trovare una legge, cioè una regola che predice un certo risultato o comportamento ogni volta che “succede una certa cosa in un certo modo”.

Divagazioni a parte, inizio con l’elencare i romanzi che compongono le due serie:

di Mary Balogh

serie Bedwin
Un’estate da ricordare (prequel)
Sposa a metà (#1)
Incidente d’amore (#2)
Una lady scandalosa (#3)
La tentatrice (#4)
Innamorarsi di un lord (#5)
Il duca di ghiaccio (#6)
Semplicemente amore (sequel)

di Lisa Kleypas

serie le zitelle, meglio in inglese The wallflower
Magia di un amore (prequel, 1832 e 12 anni dopo)
Segreti di una notte d’estate (#1 – 1841)
Accadde d’autunno (#2 – 1843)
Peccati d’inverno (#3 – 1843)
Scandalo in primavera (#4)

The wallflower sono le ragazze che fanno da tappezzeria nelle feste da ballo; non essendoci in italiano una parola per indicarle, è stato usato il termine zitelle, che ha un’accezione abbastanza diversa, a mio parere.

cover duca ghiaccio

I Bedwin sono sei fratelli, due donne e quattro uomini, il maggiore dei quali ha il titolo di duca di Bewcastle ed è uno degli uomini più ricchi e potenti d’Inghilterra. Ognuno dei sei romanzi della serie (escludendo cioè prequel e sequel) narra la storia d’amore di uno dei Bedwin, nell’ordine: Aidan, Rannulf, Freya, Morgan, Alleyne e Wulfric. Naturalmente sono sempre presenti, più o meno, anche gli i fratelli e altri personaggi che vengono introdotti nei vari episodi.

Le wallflower (preferisco chiamarle così) sono quattro ragazze che, accomunate da uno scarso successo con i gentiluomini, stringono amicizia; sono Annabelle, Evangeline detta Evie e le sorelle americane Daisy e Lillian. Anche in questo caso ciascuna di loro è protagonista di un romanzo, che ha nel titolo una delle quattro stagioni. L’estate per Annabelle, l’autunno per Lillian, l’inverno per Evie e la primavera per Daisy.

E dunque l’analogia?

In ciascun romanzo della serie dei Bedwin il duca di Bewcastle, pur non essendo il protagonista se non nel sesto libro, ha un ruolo di rilievo, spesso quasi da deus ex machina, in quanto risolve problemi di vario genere che affliggono i protagonisti, grazie alla sua acuta intelligenza e alla sua influenza.

cove accadde autunno

Nei romanzi dedicati alle wallflower abbiamo un personaggio maschile piuttosto simile al duca: si tratta del conte Marcus Westcliff. Il suo titolo è fra i più antichi d’Inghilterra e lui è ricco e potente. Ha due sorelle, le cui storie sono narrate nel prequel. Sia in questo romanzo che negli altri quattro assolve lo stesso compito di Bewcastle, contribuendo a risolvere i problemi in cui si trovano i vari protagonisti. L’episodio a lui dedicato è il secondo.

Questo porta a qualche conclusione? Direi di no. A meno di non voler scrivere alcuni romanzi che abbiano come protagonisti dai quattro ai sei amici e/o parenti: in tal caso un modo per tenerli collegati e dare, magari, più rilievo a un personaggio che a un altro (e quindi dotarlo di maggior fascino e di capacità di destare più interesse) è quello di scegliere fra i vari protagonisti una figura carismatica, capace, potente o magari disposta a tutto, che possa cavare d’impiccio gli altri e tirare le fila della famiglia o del gruppo, ma senza prevaricare troppo.