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Marialuisa Moro – Tarocchi: giallo lombardo-bavarese

Ho letto diverse opere di questa autrice e, a mio parere, la sua scrittura sta seguendo una parabola ascendente, trovo i suoi romanzi sempre più convincenti. Marialuisa Moro penetra nella psicologia di un’umanità sostanzialmente infelice, insoddisfatta, spesso meschina, solo di rado rischiarata da momenti o personaggi rasserenanti. E lo fa attraverso un mezzo che le è sempre più congeniale: il thriller, disegnando vicende possibili, talvolta appena venate di arcano, in cui sono attrici le passioni umane o diverse forme di follia.

Questo romanzo ha come protagonista un anziano commissario, non molto perspicace, che però, appassionandosi all’indagine di cui si deve occupare, si fa via via più acuto e intraprendente, grazie anche alle intuizioni di una delle persone coinvolte nel caso, con cui stringe una sorta di amicizia. Tutti i personaggi sono molto realistici e umani, prede delle loro diverse debolezze. La storia, ben scritta, è ricca di colpi di scena e decisamente intrigante.

Consigliato a chi ama le storie avvincenti.

cover Tarocchi

 

Questa la sinossi

Omicidi a catena in una Milano invernale cupa e nebbiosa. Le indagini, che spaziano dalla Lombardia alla Baviera, a un certo punto si arenano. Riuscirà un commissario fallito, in coppia con una strana donna dalle doti particolari a dipanare la matassa? Eppure, c’è sempre un ma…

 

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2015: i libri ed ebook che mi sono piaciuti di più

x post top list 2015 con testo

La mia top list dei libri che mi sono piaciuti di più fra quelli che ho letto nel 2015, in ordine alfabetico di autore.

Ray Bradbury * L’estate incantata

Beppe Fenoglio * Una questione privata

Andrè Gide * I falsari (vedi anche I falsari, citazioni)

Corrado Sobrero * Il canto della balena

Anche quest’anno ho letto molti ebook, la maggior parte dei quali di autori self; quasi tutti erano di buona qualità, qui sotto elenco, in ordine sparso, quelli che mi sono sembrati migliori o più interessanti.

Noemi Gastaldi * Il canto delle forze ancestrali (Oltre i confini vol. 3)

Flaminia Mancinelli * Omicidi all’ombra del Vaticano

Wirton Arvel * Vagabondando fra le stelle

Wally G. Fin * Cinque anni in Australia

Mario Pacchiarotti * Teutovirus

Dominique Valton * Il quaderno di Didine

Sergio Bertoni * La crisi delle certezze e dei canoni comportamentali in: “CANDIDA” di George Bernard Shaw

L’autrice self di cui ho letto più romanzi è Marialuisa Moro, che ha al suo attivo diversi thriller e noir di ottima qualità.


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Libri letti nel mese di Dicembre 2015, #3

Ecco altri libri che ho letto in questo mese. Si tratta di due ebook di autori self e di un romanzo storico.

Tre di spade, Andrea Marinucci Foa, Manuela Leoni

Tre racconti che hanno per protagonisti una ex piratessa e due giovani avventurieri, le cui vicende avventurose sono tratteggiate con una buona scrittura e un filo di ironia. I protagonisti si muovono con abilità e intelligenza in un mondo in cui occorre guardarsi sia dalle spade che dagli incantesimi; sulla loro strada incontrano pericoli, inganni e misteri, ma li superano grazie alle loro capacità e all’amicizia che li lega. Una lettura decisamente piacevole.

La sarta di Mary Lincoln, Jennifer Chiaverini

(titolo originale Mrs. Lincoln’s Dressmaker, trad. Maddalena Togliani)
Un romanzo ambientato per lo più negli anni della guerra di Secessione americana e nel primo periodo successivo alla morte del presidente Lincoln. Elizabeth (Lizzie) Keckely è una schiava che riesce a comprare la libertà per sé e per il figlio George e da Saint Louis si trasferisce a vivere a Washington dove si guadagna da vivere come sarta, diventando presto la più richiesta dalle dame della buona società (bianca, ovviamente).<align=”JUSTIFY”>Dall’elezione di Lincoln come presidente dell’Unione nel 1860 alla sua morte la narrazione, sostanzialmente dal punto di vista di Lizzie, racconta delle vicende politiche e private della famiglia Lincoln; Lizzie diviene non solo la sarta di Mrs Lincoln ma anche sua amica e confidente e le è vicina nei momenti più tragici, momenti che culminano con l’assassinio del presidente. Le due donne restano molto legate anche dopo che la vedova lascia Washington e si trasferisce a Chicago; Lizzie l’accompagna per alcuni mesi poi torna a Washington, dove è molto impegnata con il suo laboratorio di sartoria e con l’associazione, che lei stessa ha fondato, per l’aiuto ai neri che, liberati dalla schiavitù, devono trovare un loro posto per vivere e lavorare. Quando però Lizzie si lascia convincere da un editore a scrivere l’autobiografia (1868), Mary Lincoln interrompe per sempre il rapporto con lei. La sarta continua a seguire le vicende dell’amica per quanto le è possibile, ma non la rivedrà più. 
La narrazione in qualche punto mi è sembrata appena noiosa, mentre in altri è perfino emozionante, per esempio quando si leggono i pensieri di Lizzie su quanto ha fatto il presidente per i neri e contro la schiavitù (anche se nello stesso tempo non si può evitare di indignarsi per il fatto che la schiavitù esistesse e che la sua abolizione sia stata in realtà parziale e lenta e la discriminazione non sia ancora bandita del tutto).
Complessivamente un buon romanzo storico (è basato proprio sull’autobiografia di Elizabeth Keckley) che consente di rileggere dal punto di vista di una protagonista piuttosto speciale un brano di storia degli Stati Uniti: Lizzie è infatti nello stesso tempo amica della first lady e donna nera ex schiava e non dimentica mai di essere entrambe le due cose.

Puzzle, Marialuisa Moro

Un romanzo breve, densamente thriller. Una storia ben condotta e inquietante, dal ritmo che si fa via via più incalzante. L’ambientazione, un paesino della Norvegia settentrionale nella stagione invernale e quindi buia, risulta perfetta per dipingere di toni cupi e opprimenti l’atmosfera in cui si svolge la drammatica vicenda. Personaggi credibili e interessanti. Cover intrigante. Lettura consigliata.


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Libri letti nel mese di Novembre 2015, #3

Ecco altri libri letti in questo mese; si tratta di ebook, alcuni selfpublished, altri no, ma tutti interessanti.

Border, Grazia Bomba

La vittima e l’ispettrice di polizia che indaga sulla sua morte: sono queste le protagoniste di “Border”. Le vicende delle due donne sono narrate in prima persona: le scene degli ultimi mesi della vita di Gioia, la giovane che viene trovata assassinata, si alternano a quelle in cui Aradia, l’ispettrice, svolge la sua ricerca del colpevole. Uno sviluppo originale e ben condotto, personaggi credibili e ben disegnati, come pure lo sfondo in cui si muovono.

Il diario di Giovanni Ponte, Alberto Tristano

Ironico e anche autoironico, questo “diario” che narra le disavventure (soprattutto amorose) di Giovanni Ponte, ovvero Bridge John, come lo stesso protagonista preferisce farsi chiamare.
Un susseguirsi di battute quasi come se si trattasse di un copione da recitare in teatro e un insieme di personaggi improbabili e surreali per una lettura davvero divertente.

Storia di follia, Marialuisa Moro

I protagonisti di questa storia si muovono in un’atmosfera opprimente; quasi tutti i personaggi sono dominati da ossessioni molto ben descritte dall’autrice. Fino dalle prime pagine si intuisce che non c’è posto per la speranza, anche se si continua a coltivarla comunque. 
Marialuisa Moro dipinge con il suo romanzo le debolezze e i recessi più oscuri dell’animo umano in modo magistrale.

A prima vista (Armonia 1,0), Claudia Piano

Una favola delicata e originale, spin off di una saga fantasy dal titolo Armonia che si preannuncia interessante, in cui vengono presentati sia alcuni dei personaggi che l’ambiente, molto particolare e affascinante, in cui le loro vicende si svolgeranno.

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Libri letti nel mese di Giugno 2015

Ecco l’elenco dei libri letti in Giugno.

Monna Lisa Cyberpunk, William Gibson

(titolo originale Mona Lisa Overdrive, trad. Marco Pensante)

Dopo aver finito questo romanzo ho scoperto che è il terzo di una trilogia (non c’era scritto nei risvolti di copertina), di cui qualche mese fa ho letto il primo (“Neuromante”). Comunque non credo che aver “saltato” il romanzo centrale abbia compromesso troppo la comprensione della mia lettura, che però è stata un po’ faticosa. Non tanto per il dover seguire le diverse storie che si intrecciano, né per la lunghezza (meno di 250 pagine), quanto per lo strano mondo in cui sono ambientate: l’intreccio fra il mondo reale e il cyberspazio, “luoghi” talvolta distanti e talvolta dai confini confusi (almeno per me). Di sicuro parte del fascino di questo genere letterario sta proprio in questo, e il mio cruccio è non riuscire a immaginare in modo abbastanza preciso come vorrei queste connessioni fra l’umano e il virtuale, questa “matrice” che rappresenta (o è?) l’intero mondo.

Casamatta, Noemi Gastaldi

Breve spin-off su uno dei personaggi della trilogia fantasy “Il mondo oltre i confini”, la storia di una ragazza e della sua pazzia. Un racconto davvero ben scritto e portato avanti in modo originale.

8.11.xx, Khandroma

Due solitudini e due diversi modi di vedere e interpretare il mondo, ovvero di non vederlo: una donna rinchiusa in un manicomio e un medico destinato a diventare cieco. Ma chi davvero è cieco? E dove si trova la verità, se pure ve n’è una? Un testo molto ben scritto, con uno stile particolare e un modo molto personale, quasi pittorico, di usare le parole e di disporle sulla pagina.

I, Baalym. I figli di Baal, Francesca Costantino

Un romanzo molto complesso, con più livelli di lettura, in cui si intrecciano miti, religioni ed elementi new age È il terzo episodio di una trilogia di cui non ho letto le prime due parti, quindi può darsi che non abbia colto al meglio tutti gli aspetti. Un fantasy a tratti anche urban, in cui le vicende dei molti personaggi si snodano attraverso varie epoche e sono narrate da diversi punti di vista. La lotta fra il Bene e il Male viene interpretata in modo originale: a combatterla sono dei, venuti sulla Terra per aiutare gli uomini ad evolvere e quindi a vivere in pace fra di loro e senza nuocere al pianeta.

L’uomo sulla panchina, Marialuisa Moro

Una storia davvero coinvolgente, che si legge tutta d’un fiato, con una protagonista molto ben dipinta con le sue emozioni e la sua evoluzione. Anche tutti gli altri personaggi sono ben tratteggiati. Nonostante che il fulcro della storia sia in parte fantastico, in quanto incentrato sulla reincarnazione di due innamorati, il racconto risulta molto reale e realistico. Un romanzo ben narrato e ben scritto.

La resa degli innocenti, Irma Panova Maino

La storia di una vendetta e di una disperazione. Una vicenda terribile, che potrebbe capitare a chiunque, fa sì che Rian, la protagonista, si trasformi in una sorta di angelo vendicatore e, scavando tra la feccia della società, riesca a individuare i responsabili della tragedia che ha travolto la sua vita (insieme a quella di tanti altri). I sentimenti e le sensazioni di Rian sono ben descritti e la rendono molto vera, reale. La presenza di uno strano e inquietante personaggio aggiunge un’intrigante e surreale nota di incertezza, mentre il finale lascia uno spiraglio aperto alla speranza. Un racconto molto duro ma ben scritto.

L’erede della luce (I rami del tempo II), Luca Rossi

Un fantasy fantascientifico, uno strano connubio di temi, motivi e personaggi. La vicenda iniziata nel primo episodio della saga “I rami del tempo” prosegue, con i personaggi già incontrati e poi con nuovi protagonisti, per finire in quello che è solo l’inizio delle vicende successive. Un buona scrittura e descrizioni di luoghi e personaggi che li rendono vivi e visibili. Un’interessante e intrigante materia, quella dei rami del tempo e delle possibilità o impossibilità di modificare il futuro cambiando il passato…

Il tempo che ci serve, Manuel Sgarella

Un romance classico, molto ben scritto. Non mi ha entusiasmata, ma probabilmente perché non amo molto questo genere; l’ho trovato un poco ripetitivo, soprattutto nella prima parte in cui i due protagonisti mostrano più e più volte la loro incertezza (lasciarsi andare o no? Provare o no?). Però, ripeto, ben scritto e ben costruito.

Post concluso, Giugno è finito.

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Libri letti nel mese di Aprile 2015

Ecco l’elenco dei libri letti in Aprile.

cielo e nuvole rosse

Il cardellino” di Donna Tartt

Un romanzo su cui mi è difficile esprimere un’opinione. Da un lato mi viene da dire che è una sorta di collage di cliché, sia pure ben composto, da un altro non posso negare che vi siano spunti decisamente originali. La sola cosa di cui sono certa è che, secondo me, alcune parti (quasi tutte, per la verità) avrebbero dovuto essere un poco più snelle; questo non perché mi disturbi in generale la lunghezza di un romanzo, quanto perché in questo preciso romanzo spesso i dettagli sono davvero troppi, talvolta ripetitivi. Magari, però, è proprio l’impressione che l’autrice voleva destare.
È innegabile che l’idea alla base della storia sia particolare. Theo, un ragazzino di tredici anni, rimane orfano della madre a causa di un esplosione in un museo e questo fatto condiziona tutta la sua vita; che un evento tanto drammatico abbia conseguenze su una persona è ovvio, ma averle intrecciate a un piccolo quadro raffigurante un cardellino, rende tutto più interessante e non banale. Il modo in cui Theo trascorre gli anni successivi alla morte della madre è, tutto sommato, abbastanza scontato (forse non avrebbe potuto essere altrimenti) e anche gli avvenimenti più importanti, quelli che imprimono nuove svolte alla vita del ragazzo mi sono sembrati come sfocati, tanto che, su quasi 900 pagine, per me il primo vero colpo di scena è stato poco prima di pagina 650, anche se la narrazione procede piuttosto lenta sia prima che dopo. 
Le sensazioni e i sentimenti del protagonista (il racconto è in prima persona) sono descritte in maniera precisa e quasi ossessiva, perfino troppo, anche queste. Le ultime pagine, poi, sono dedicate solo alle riflessioni di Theo: sul senso (o meglio non senso) della vita e sul significato che ha avuto per lui il piccolo quadro raffigurante il cardellino.
In conclusione per me la parola che caratterizza il romanzo è proprio questa: troppo. Troppo lungo, troppi dettagli, troppo di altre cose che non dico per non svelare la trama.

Incubo” di Marialuisa Moro

Un ebook di un’autrice self contenente due romanzi brevi, entrambi appartenenti di buon diritto alla famiglia delle storie di fantasmi, anche se in modo diverso fra loro e pur essendo ambientate ai giorni nostri. I protagonisti, una donna nel primo e un giovane nel secondo, non riescono a sfuggire al proprio destino, una sorta di maledizione-punizione per entrambi, una presenza che li perseguita per tutta la vita. Le due storie sono ben condotte e sono avvincenti, si leggono tutte d’un fiato.

The black rose saga – conflicts” di Susan Mikhaiel

Ancora un ebook di un’autrice self, in questo caso un manga in forma di romanzo: per me che non conosco il mondo dei manga si è rivelato una nuova esperienza. Molti sono i personaggi e molti i simboli. La ricerca del Graal da parte delle “Rose”, le protagoniste, è un’avventura complessa e densa di ostacoli, in cui la magia si manifesta in molti modi. Una storia in cui si intrecciano molti elementi, insomma, e che, anche per questo, incuriosisce.

Cosa rimane di noi” di M. S. (Manuel Sgarella)

Un romanzo, di un autore self, che trova la sua collocazione naturale fra i noir italiani. Ambientato prevalentemente a Milano tratta del delitto più ignobile e imperdonabile: la pedofilia. Il protagonista è un ex poliziotto, vittima di un dramma familiare, che accetta l’incarico di ritrovare un bambino scomparso. Il merito maggiore dell’autore è, secondo me, quello di descrivere l’orrore senza mostrarlo, ovvero facendolo vivere al lettore attraverso i sentimenti, le reazioni e le azioni del protagonista.
Una storia che non può che essere amara, ben condotta, il cui finale dà spazio a qualche speranza.

I falsari” di Andrè Gide

(nella traduzione di Oreste Del Buono)
Su questo grande romanzo, che mi è piaciuto molto, ho pubblicato questo e questo post.

Post concluso, il mese di Aprile è finito