Pubblicato in: I miei libri, Libri

Ebook con Amazon Prime * consigli di lettura

Dal 3 dicembre nuovi titoli si sono aggiunti allo scaffale virtuale degli ebook che possono essere scaricati senza costi aggiuntivi da chi ha l’abbonamento Amazon Prime Reading.

Fra questi ce n’è anche uno dei miei e altri di autori che ho apprezzato molto e che vi consiglio.

Per il momento, oltre al mio “Tre brevi storie con delitto e altri nove racconti” vi suggerisco di provare “Nero di memoria” di Concetta D’Orazio , un romanzo storico e “Baby Boomers; siamo la goccia che diventa mare” un romanzo distopico di Mario Pacchiarotti.

Cliccando sulle cover si “va” al link si amazon da cui si può scaricare l’ebook.

copertina TRE

cover Nero

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Pubblicato in: Da altri Blog, Riflessioni, Scrittura

Show don’t tell by Mario Pacchiarotti

Interessante riflessione di Mario Pacchiarotti sulla scrittura, in particolare su

show don’t tell

http://paginesporche.it/2016/12/06/show-dont-tell-ma-anche-no/

Questo è il commento che ho lasciato nel blog di Mario:

Proprio oggi ho letto una discussione su FB a proposito dello show don’t tell, iniziata da una traduttrice (mi pare) dall’inglese. I pareri erano diversi ma direi che prevalesse l’idea di non esagerare, comunque, con questa “tecnica”; inoltre veniva ribadito che si tratta di un modo di scrivere “quasi obbligatorio” per i romanzi di genere. Veniva anche detto che fuori dall’Italia (se ho ben capito) si fa meno attenzione a quanto si mostri piuttosto che narrare.
Le mie incertezze nel riportare il succo della discussione sono dovute al fatto che l’ho letta stamani e in fretta…
Per quanto mi riguarda sostanzialmente scrivo come mi viene e di solito non mi chiedo se ho raccontato o mostrato anche se, a volte, nelle riletture passo da narrare a mostrare in qualche scena.
Anche su un mio romanzo una persona (che stava frequentando un corso di editing) mi ha fatto lo stesso appunto, mentre un’altra ha detto il contrario…
In conclusione credo che si debba tenere fede a un proprio modo e che quello che conta sia che ciò che abbiamo scritto renda le sensazioni, le emozioni ecc che vogliamo comunicare. Un equilibrio fra show e tell, che però non sia frutto di forzature, potrebbe essere la soluzione ottimale, anche in dipendenza dal tipo di storia.

Pubblicato in: Libri

Il papa nuovo – in digitale gratuito

Questo bel racconto lungo di Mario Pacchiarotti si potrà scaricare sempre gratis. Io lo consiglio, è una bella storia, quasi una favola, ben scritto e originale.

Questo è il link al suo blog su cui sono riportati i link alle varie piattaforme diverse da amazon.

http://paginesporche.it/2016/09/30/il-papa-nuovo-in-digitale-diventa-gratuito/

 

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Mario, Sad Dog Project e le fiere

Mario Pacchiarotti, un autore indie che stimo e di cui sono “amica virtuale” è un membro del gruppo di autori indie Sad Dog Project.

Nei prossimi mesi il gruppo e/o alcuni membra parteciperanno ad alcune fiere relative libri & affini.

Questo sotto è il link all’articolo del blog di Mario in cui sono elencate “le uscite ufficiali”.

http://www.paginesporche.it/2016/08/23/si-va-per-fiere/

Ripropongo anche la cover dell’ultimo romanzo di Mario, che ho letto, gustato, recensito e che consiglio.

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Pubblicato in: Libri

Giveaway Baby Boomers #2

Per chi si è perso  il giveaway collegato al blogtour organizzato al momento dell’uscita del libro, eccone un altro, quello su Goodreads.

Di quale libro sto parlando? del romanzo “Baby Boomers -Siamo la goccia che diventa mare” di Mario Pacchiarotti.

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Ho parlato di questo romanzo distopico e insieme utopistico, che a me è piaciuto molto, in questo articolo.

Per chi vuole tentare la sorte con il giveaway ecco il link al blog di Mario Pacchiarotti dove troverete tutte le indicazioni del caso.

http://paginesporche.it/2016/07/15/goodreads-giveaway-per-baby-boomers/.

 

 

 

 

 

 

Pubblicato in: Libri

Mario Pacchiarotti, Baby Boomers

Leggere una storia di Mario Pacchiarotti è sempre un’esperienza emozionante: nel vero senso della parola i suoi scritti suscitano (almeno in me) sempre delle emozioni, delle belle emozioni. Con garbo, lucidità e, spesso, ironia, Mario racconta della realtà, anche la peggiore, per offrire una speranza.

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Anche il romanzo Baby Boomers, siamo la goccia che diventa mare, è la storia o, forse meglio, la speranza di veder realizzata un’utopia. In questo senso è un romanzo che “fa bene al cuore” (e in questo momento, con quello che sta succedendo nel mondo vicino e meno vicino da noi ce n’è bisogno) e, nello stesso tempo, induce alla riflessione. Che tipo di riflessione? Ne accenno appena, per non svelare troppo della trama e perché gli stimoli che recepiamo leggendo sono molto personali, ciascuno di noi percepisce qualcosa di diverso (ritengo la lettura un atto creativo, un’interazione fra il testo e quindi l’autore e il lettore). Mario ci propone in questo libro una possibile risposta alla domanda “questa realtà e questo mondo non mi piacciono, li considero ingiusti: posso fare come singolo qualcosa per cambiarli?” E la risposta è che ciascuno di noi può essere, semplicemente, la goccia che diventa mare.

Non dovete però temere che il romanzo sia filosofico o noioso o moralistico. Tutt’altro. C’è azione, una dose di ironia, sostenute da una buona scrittura. I personaggi sono molto umani e i protagonisti sono insoliti, dei settantenni pieni di energia, ideali e idee.

La vicenda si svolge in un’Italia futura (2030), distopica ma molto realistica, e anche in un mondo virtuale, quello di un gioco giocato da moltissime persone; le avventure del gruppo dei Baby Boomers in questo mondo virtuale fanno da specchio e integrano quanto viene da essi vissuto nella realtà.

Insomma, trovo che il testo di Mario sia assolutamente moderno e originale.

Io ho avuto il piacere di leggerlo come beta reader più di un anno fa e negli ultimi giorni mi sono goduta la versione definitiva, provando per la seconda volta, come dicevo sopra, delle belle emozioni.

Inutile aggiungere che consiglio la lettura di questo romanzo, che si trova anche in versione cartacea (per chi non ama gli ebook).


Pubblicato in: Libri

Baby Boomers, il blogtour

Questa sera vi presento un bel romanzo di Mario Pacchiarotti, romanzo di cui ho letto la prima versione e che ho acquistato stamani nella sua versione definitiva come ebook (ma è possibile avere anche il cartaceo).

Per il “lancio” del libro è stato organizzato un blogtour, le cui tappe sono riportate nell’articolo che trovate a questo link.

Queste le parole dell’autore:

Visto che ogni lancio che si rispetti viene accompagnato da un po’ di promozione vi annuncio che Baby Boomers sarà presentato in questi giorni in tutti i suoi aspetti in un blogtour che comprenderà alcune pagine letterarie che hanno avuto la gentilezza di volersi prestare a questa campagna. Ci sarà anche un amico youtuber che mi ospiterà in una delle sue chiacchierate serali.

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Questa la descrizione che trovate sullo store di amazon:

Anni Venti del terzo millennio.
L’Italia è dominata dalla Fratellanza, un partito con pericolose tendenze assolutiste che ha ottenuto incredibili risultati elettorali. Vengono approvati provvedimenti iniqui, eppure popolari, come la legge che priva gli ultraottantenni del diritto di voto.

In questo clima autoritario e distopico, dove la corruzione è ormai pervasiva, c’è qualcuno che decide di ribellarsi. Si tratta dei Baby Boomers, sei affiatati vegliardi che decidono di sferrare un colpo al sistema di governo. Congegnando un piano minuzioso e audace, i rivoltosi organizzano un attacco terroristico contro il Nuovo Palazzo del Parlamento, centro nevralgico di un potere arrogante e insaziabile.

I Baby Boomers sono l’ultimo afflato di coraggio in una società assuefatta alla corruzione, l’emblema di una generazione che rischia tutto nel tentativo di risvegliare le coscienze, il gesto estremo e simbolico di un’età non avvezza al consenso: sono la goccia che diventa mare.

Si tratta davvero di una storia bella e originale, credetemi.

 

Pubblicato in: Da altri Blog, Scrittura

Da Paginesporche.it: L’importanza di Amazon per gli autori indie

Un interessante articolo scritto dal mio collega e amico virtuale Mario Pacchiarotti, sul selfpublishing e Amazon.

Qui un estratto

Al lancio di un nuovo libro dunque, l’autore indie che vi tormenta per acquistarlo non lo fa per la manciata di centesimi che gli derivano da quella vendita, ma perché l’unica speranza di comparire, di essere esposto al grande pubblico, è legata alle vendite fatte nei primi giorni o durante la fase di prenotazione del libro. Devono essere abbastanza da spingere il titolo nelle top, almeno per qualche tempo. Per questo gli autori indipendenti cercano di costruire mailing list di lettori, tempestano gli amici di messaggi, fanno offerte, concordano recensioni e blogtour. Tutte azioni che si prefiggono lo scopo di creare una massa critica di acquisti a ridosso della pubblicazione. La differenza tra massima visibilità e totale oblio può essere rappresentata da poche decine di clienti in più o in meno, a volte da poche unità.

E qui il link al suo articolo

http://paginesporche.it/2016/06/10/limportanza-di-amazon-per-gli-autori-indie/

Pubblicato in: Interviste self

Una nuova rubrica: Interviste ad autori self

Dalla prossima settimana inizierò a pubblicare interviste ad autrici e autori self di cui ho apprezzato i testi che ho letto. L’appuntamento con questa nuova rubrica sarà di Lunedì.

La scelta di chi intervistare è/sarà assolutamente personale, il fatto che rivolga le mie domande a una persona o a un’altra dipende/dipenderà esclusivamente da due fattori: che abbia letto più di uno scritto della persona in questione, che detti scritti mi siano piaciuti.

Molti ritengono che i libri di autori self siano di qualità inferiore a quelli pubblicati da editori. Di sicuro in molti casi è vero, ma è anche certo che vi sono storie e scritture davvero interessanti che sarebbe un peccato non leggere. Da quando frequento il mondo dei self, sia come autrice che come lettrice, ho fatto degli incontri (virtuali) e delle letture che valeva davvero la pena di fare.

Sul blog ho già avuto modo di parlare in modo più o meno esteso di vari autori self che stimo per quello che scrivono e per come lo scrivono, qui sotto i link ai vari articoli.

Noemi Gastaldi

Roberto Bonfanti

Concetta D’Orazio

Mario Pacchiarotti

Flaminia Mancinelli

Keihra Palevi

Marialuisa Moro

Nella rubrica, inserita nella categoria Interviste self riporterò solo interviste, mentre i miei commenti ai libri ed ebook che leggerò saranno sempre raccolti nella categoria Libri.