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Appuntamento a Londra – Mario Vargas Llosa * impressioni di lettura

(titolo originale “Al pie del Támesis”; pubblicato nel 2008; traduzione di Ernesto Franco)

Questo testo teatrale descrive l’incontro fra due persone – due uomini – che sono state molto amiche in gioventù e si rivedono dopo molti anni, quando sono entrambe cinquantenni.

In realtà però, forse, le cose non stanno esattamente così: nella stanza del Savoy Hotel a Londra di Chispas, un uomo d’affari ricco e di successo, si presenta una donna, Raquel, che afferma di essere la sorella di Pirulo, l’amico di infanzia e dei tempi dell’adolescenza di Chispas.

Lui non è propenso a crederle, non ha mai visto quella presunta sorella, Pirulo era figlio unico… comunque consente alla donna di entrare nella sua suite e i due iniziano a parlare.

Via via che il dialogo prosegue si viene a sapere qualcosa della vita di entrambi e il motivo per cui i due grandi amici Chispas e Pirulo abbiano smesso all’improvviso di frequentarsi, ma si prospettano anche nuove possibilità riguardo all’identità di Raquel e poi al rapporto fra Chispas e Pirulo…

La storia è intrigante, ci sono vari colpi di scena – per quanto prevedibili – che conducono alla rivelazione finale, anch’essa prevedibile, forse, ma non per questo meno forte: l’incontro è solo una fantasia di Chispas, un’invenzione che ha però le radici nella realtà e che mostra un’intima, ultrasegreta verità della sua persona (dall’introduzione di Llosa).

Vita reale e finzione si intrecciano dunque, la prima genera la seconda e questa sostiene la prima.

Un testo che sarebbe piaciuto a Pirandello, secondo me.

I personaggi: Pirulo/Raquel Saavedra, Chispas Bellatin

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Appuntamento a Londra – Mario Vargas Llosa * citazione

(titolo originale “Al pie del Támesis”; pubblicato nel 2008; traduzione di Ernesto Franco)

Si tratta di un testo teatrale che narra di due amici che si rivedono dopo molti anni.

Il testo è preceduto da un’introduzione dell’autore che racconta la genesi dell’opera, la cui scrittura e riscrittura è andata avanti, a momenti alterni, per diversi anni, fino a che non è stata messa in scena nel gennaio e febbraio del 2008: successivamente Llosa ha effettuato un’ulteriore revisione e ha pubblicato la versione definitiva.

Dall’introduzione questa riflessione sul teatro, riflessione che mi evoca un poco Pirandello e un poco Borges… (forse solo perché parla di teatro e di finzione?)

Di Llosa potete leggere sul blog anche qualche consiglio a un giovane scrittore.

 

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Lettere a un aspirante romanziere, Mario Vargas Llosa

Un paio di interessanti citazioni da un libro di Llosa sulla scrittura creativa, più precisamente dal capitolo IV Lo stile.

 

Ebbene, il linguaggio romanzesco non può essere dissociato da ciò che il romanzo racconta, il tema che si incarna nelle parole, perché l’unico modo per sapere se il romanziere ha successo o fallisce nella propria impresa narrativa è verificare se, grazie alla sua scrittura, la finzione vive, si emancipa dal creatore e dalla realtà reale e si impone al lettore come una realtà sovrana.

Non ha alcuna importanza che uno stile sia corretto o scorretto: quel che importa è che sia efficace, adeguato al suo ruolo, che è quello di immettere una illusione di vita – di verità – nelle storie che racconta.

Da che cosa dipende, allora, l’efficacia di una scrittura romanzesca? Da due attributi: la sua coerenza interna e il suo carattere di necessità. La storia raccontata da un romanzo può essere incoerente, ma il linguaggio che la plasma deve essere coerente affinché quella incoerenza finga con successo di essere genuina e viva.


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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 28 marzo

Francesco De Sanctis

(1817 – 1883), scrittore, critico letterario e politico italiano.
Ricordi di scuola, soprattutto.

Mario Vargas Llosa

(1936), scrittore e drammaturgo peruviano.
Premio Nobel per la letteratura nel 2010.
Di lui ho letto “La zia Julia e lo scribacchino“, un romanzo anche ironico, e “Lettere a un aspirante romanziere“, una sorta di manuale di scrittura creativa in forma appunto di lettere in cui immagina di dare consigli a un aspirante scrittore, ogni lettera riguarda un aspetto diverso della scrittura: trama, personaggi, punto di vista); interessante e piacevole. Ultimamente ho letto anche un suo testo teatrale, “Appuntamento a Londra“.

Claudio Lolli

(1950), cantautore, poeta e scrittore italiano.
Ascoltavo le sue canzoni, tanti anni fa.

Sara Cerri

(1954 ), scrittrice italiana.
Autrice di vari romanzi per ragazzi, fra cui il mio preferito è “Grande blu“, di una biografia romanzata di Isadora Duncan e direttrice della collana I Gufi di David and Matthaus. Si possono leggere due mie interviste a Sara a questi link: su “Isadora Duncan”, sui Gufi. e anche le mie impressioni di lettura sul romanzo “Una sola luce blu“.

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Libri sulla scrittura – 1

Una prima bibliografia di libri che trattano, più o meno direttamente, di scrittura:

Natalie Goldberg – Scrivere zen

Natalie Goldberg – Wild mind (in inglese)

Gianni Rodari  – Grammatica della fantasia

Italo Calvino – Lezioni americane

Rayond Queneau – Esercizi di stile

Francis Scott Fitzgerald – Le belle storie si raccontano da sole

Mario Vargas Llosa – Lettere a un aspirante romanziere