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Il turista – Massimo Carlotto * impressioni di lettura

(pubblicato nel 2016)

I romanzi di Carlotto lasciano spesso l’amaro in bocca, perché, anche se di solito il cattivo ha la peggio, la vittoria dei buoni è solo parziale e magari è ottenuta a un prezzo troppo alto. Questo, direi, perché si tratta di storie realistiche, ambientate in quella che è la realtà o, comunque, in una finzione molto simile alla realtà, che tutto è fuorché rosa.

Il turista” è più amaro degli altri libri che ho letto di questo autore, la vicenda narrata è cruda e crudele, non vi sono scene che schiariscono, almeno temporaneamente, il nero che pervade l’intero libro.

Il turista è un serial killer astuto e camaleontico che uccide le sue vittime in varie città d’Europa; la sua strada si incrocia con quella di un’organizzazione di assassini; a cercare di contrastare questa organizzazione, fra gli altri, Pietro Sambo, ex commissario di polizia, che si trova più volte a dover scendere a patti con la propria coscienza.

Un noir molto nero che non lascia nemmeno uno spiraglio di speranza, perché anche i difensori della legge alla fine non sono poi molto meglio di coloro che devono combattere.

Non ho trovato la trama molto avvincente, non c’è una vera e propria indagine, è più il racconto di una sorta di sfida a chi meglio riuscirà a fregare l’altro.

I protagonisti sono il serial killer e l’ex commissario, e anche fra loro, ovviamente, si svolge una sfida.

il turista Carlotto

 

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In biblioteca #46

Anche se non ho ancora finito i due romanzi di Arto Paasilinna, sono passata in biblioteca e ho preso altri quattro libri:

Le signore in nero – Madeleine St John

Sogni di robot – Isaac Asimov

Il grande contagio – Charles Eric Maine

Il turista – Massimo Carlotto.

Di due autori, St John e Maine, non ho mai letto niente, mi ha incuriosita la quarta di copertina. Qualcuno li conosce?


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Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane – Massimo Carlotto * citazione

Una frase che mi sembra molto attuale. Chi parla è uno dei protagonisti, Marco Buratti detto l’Alligatore, è lui il narratore.

Mi è sempre piaciuto dare una mano a chi vuole giocarsi la vita una seconda volta. Il mondo sa solo mostrare i denti e l’umanità ormai è merce rara.

Cover Carlotto Blies x cuori fuorilegge_0001

 

 

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In biblioteca #36

Passaggio in biblioteca, oggi, per riportare quattro libri di Philip K. Dick, anche se non li ho letti tutti ma solo due, stante l’elevato numero di ebook che, invece, ho letto.

Guardando nelle vetrine mi sono imbattuta in un romanzo di Massimo Carlotto, autore che mi piace molto.

Se non lo conoscete vi consiglio di provarlo. Fra i suoi libri, particolarmente incisivi due non esattamente romanzi: Il fuggiasco (autobiografico) e Le irregolari. Buenos Aires horror tour (inchiesta).

Questo è il romanzo che ho preso:

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane – Massimo Carlotto

 

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Il mondo non mi deve nulla – Massimo Carlotto * Impressioni di lettura

Dal risvolto di copertina

Rimini. Adelmo, un ladro stanco e sfortunato, nota una finestra aperta sulla facciata di una ricca palazzina. La tentazione è irresistibile e conduce l’uomo a trovarsi faccia a faccia con Lise, la stravagante padrona di casa, una croupier tedesca che si gode la pensione al mare. Nessuno dei due corrisponde al ruolo che dovrebbe ricoprire e tra violenza e comicità si sviluppa un rapporto strano, bizzarro ma allo stesso tempo complesso e intenso sul piano dei sentimenti. Sono infinitamente lontani, nulla li accomuna, eppure entrambi cercano il modo di essere compresi e amati dall’altro. Ma l’amore, anche se si regge su ineluttabili fragilità, può essere in grado di soddisfare desideri, salvare esistenze, rimettere a posto le cose.

La mia lettura

Ho trovato questo romanzo, pubblicato nel 2014, inquietante e malinconico. Del resto la malinconia è, a mio parere, una cifra della scrittura migliore di Carlotto, vedi ad esempio i romanzi che hanno per protagonista l’Alligatore e il suo amico, il bandito Beniamino Rossini.

In questa breve storia ci sono due protagonisti, Lise, ex croupier e Adelmo ex lavoratore divenuto ladro per necessità. Un terzo personaggio, la Carlina, la donna di Adelmo, è spesso presente nei pensieri dell’uomo, soprattutto per sottolineare il suo essere un fallito, e rappresenta, a mio parere, una sorta di alter ego di lui, la sua parte più prosaica e poco incline ai sogni. cover-carlotto-mondo-non-mi-deve

Lise è piena di amarezza e prova malinconia per la vita che ha vissuto sulle navi da crociera come croupier, Adelmo rimpiange la vita semplice e senza pretese che gli è stata negata da quando è stato licenziato. L’incontro fra i due è davvero l’incontro fra due universi lontani ma, proprio per questo, riescono, in qualche momento, a sentirsi molto vicini, come se una magia li trasformasse e astraesse dal mondo di tutti i giorni. Solo per qualche momento, però, perché poi la realtà torna ad essere quella di sempre.

È una storia delicata, a tratti appena ironica.

Mi è difficile dire altro sul romanzo senza svelare troppo della trama. Aggiungo che non sono d’accordo con quanto afferma il risvolto di copertina che l’amore, nel caso di Lise e Adelmo, abbia “rimesso a posto le cose”, anche se, forse, guardando il finale con gli occhi dei personaggi forse è davvero così. Mi rendo conto per chi non ha letto il libro questo periodo ha poco significato.


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In biblioteca #23

Ieri pomeriggio sono stata in biblioteca a riportare i libri letti e a prenderne qualcun altro. Sono di tre autori diversi ma di tutti ho già letto altre cose; per essere precisi di Carlotto ho letto quasi tutto.

La preda – Irene Némirovsky

Chiamata per il morto – John Le Carré

Il mondo non mi deve nulla – Massimo Carlotto

 

 

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Le Vendicatrici – Ksenia – Eva – Sara – Luz – Massimo Carlotto e Marco Videtta * Impressioni di lettura

(Quattro romanzi pubblicati nel 2013)

Sono poi usciti con sottotitoli:
Ksenia – La sposa siberiana
Eva – Una vita in gioco
Sara – Il prezzo della verità
Luz – Solo per amore

Ho preso questi libri in biblioteca perché ho letto quasi tutti i romanzi di Massimo Carlotto e quasi tutti mi sono piaciuti. Quindi considero questo scrittore una discreta garanzia.
Nel caso de “Le vendicatrici” mi ha intrigata anche il fatto che le protagoniste fossero evidentemente delle donne.

Per prima cosa dico che mi sono bevuta questi quattro romanzi in sei giorni (più che altro notti); d’accordo che non sono lunghi, mediamente intorno alle 200 pagine scarse, però mi era difficile staccarmi dalle vicende narrate. Insomma, sono storie a mio parere avvincenti anche se non sempre e non tutte allo stesso livello.

Per una volta, poi, donne che sono state vittime di soprusi, violenze, tradimenti si ribellano e riescono a vendicarsi e liberarsi: per questo aspetto i romanzi somigliano, purtroppo, a fiabe, sia pure violente, dato che la realtà raramente consente ai più deboli di rifarsi sulla vita e sugli oppressori.

Le quattro donne protagoniste sono profondamente diverse fra loro; il loro incontro viene narrato nella storia che vede come personaggio principale Ksenia, una ragazza russa che giunge a Roma attirata con l’inganno e che è costretta a sposare uno strozzino che la costringe a pratiche sessuali deviate e umilianti.

La vicenda di Ksenia si intreccia con quella di Luz, una bella prostituta sudamericana con cui inizia un rapporto amoroso, con Eva, la proprietaria di una profumeria dal marito donnaiolo e giocatore d’azzardo e con Sara, una misteriosa donna guerriera.

Le quattro donne, talvolta aiutate da altri personaggi, unendo più e meno volontariamente le loro forze, ad avere la meglio sulle persone (per lo più uomini ma non solo) che le hanno ferite, tradite, umiliate, anche se non sempre le vittorie però sono scevre di dolori e di perdite.

Alle quattro protagoniste si affiancano altri bei personaggi, dalla malata ma coraggiosa e generosa Angelica al suo infermiere Felix, dall’ex collega di Sara Rocco Spina alla giovane Melody, al commissario Paolo Mattioli.

Il mio personaggio preferito è Sara (che è anche quella che nella battaglia perde di più).

Le quarte di copertina

Fare arrabbiare una donna è pericoloso. Farne arrabbiare quattro è da pazzi. Sullo sfondo della Roma di oggi, corrotta e criminale, quattro donne diversissime tra loro decidono di ribellarsi al destino imposto da uomini malvagi e sbagliati. Per riscattare le loro vite dovranno diventare Le Vendicatrici.

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Ksenia è venuta da molto lontano per inseguire il sogno del principe azzurro ed è sprofondata nell’incubo della «tratta delle spose».

Ha solo un modo per liberarsi da quell’inganno e tornare a vivere: sfidare i suoi persecutori. Un’impresa impossibile, se sei sola, ma non se ad aiutarti intervengono Luz la colombiana, Eva la profumiera e la misteriosa, feroce Sara. L’amicizia le rende piú forti. L’amore le rende spietate.

EVA

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Non c’è una romana più romana di Eva D’Angelo. Schietta, solare, gestisce da sempre la profumeria Vanità. Il marito Renzo l’ha lasciata in un mare di debiti. Eppure, quando torna da lei, Eva non sa sottrarsi alla dolcezza di quell’amore ritrovato. Ma Renzo, come al solito, si è ficcato nei guai. Eva è disposta a salvarlo per l’ennesima volta, anche se questo significa sfidare le regole di un mondo crudele e sconosciuto, che la spaventa. Ksenia, Luz e Sara sono però al suo fianco, pronte a proteggerla. Perché quando le cose prendono una piega davvero minacciosa, la vendetta è l’unico modo per liberarsi dal passato.

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SARA

 Sara non si ferma davanti a nulla e a nessuno per dare la caccia a chi ha distrutto la sua esistenza. Non esita ad allontanarsi dalla legalità e a trasgredire le regole. Ma presto si renderà conto che non esistono vendette pulite, vendette che non lasciano in bocca il sapore del rimorso.

LUZ

Un traffico di merce umana che scavalca le frontiere e arriva sotto le finestre di casa nostra, insospettabile e demoniaco. La precarietà delle vite di scarto, destinate al macero. La forza degli umili, dei rifiutati. In questo romanzo teso e durissimo, eppure illuminato da una misteriosa luce, la catena internazionale del nuovo crimine si stringe sul destino di una donna in fuga.

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Che può contare solo su Luz, sulla sua strana famiglia femminile. E su un paio di angeli.
Due terremoti scuotono la vita di Luz, che è appena riuscita a trovare una nicchia felice, nell’affetto della figlia Lourdes e nella protezione della nuova famiglia formata dalle tre amiche Ksenia, Eva e Sara. Le piomba in casa Mirabel, fuggiasca dalla sua Colombia, portando con sé tutto quello che Luz si era lasciata alle spalle. E il suo amore per Ksenia è sconvolto dall’attrazione improvvisa per un uomo affascinante e pericoloso…
Il romanzo che chiude il ciclo delle Vendicatrici è una storia d’amore passionale e un thriller che mette in scena con naturalezza la ferocia più estrema. E una inaspettata speranza, che può ribaltare e annullare tutto, perfino il dovere della vendetta.

 


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In biblioteca #21

I due libri di Carlotto-Videtta che ho preso in prestito quattro giorni fa me li sono bevuti e sono andata a prendere gli altri due della serie:

Le vendicatrici – Sara. Il prezzo della verità (3) – Massimo Carlotto- Marco Videtta

Le vendicatrici – Luz. Solo per amore (4) Massimo Carlotto – Marco Videtta

Sono romanzi d’azione con donne ex vittime per protagoniste.


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Almanacco: scrittori nati il 22 luglio

Anteprima(si apre in una nuova scheda)

Massimo Carlotto (1956), scrittore italiano.

Ho letto quasi tutto di lui e mi piace molto.

Mi piace come scrive e cosa scrive. I suoi personaggi molto umani e i protagonisti, fra cui l’Alligatore, leali fra di loro e a volte anche troppo con gli altri, mi ricordano gli eroi dei libri che leggevo da ragazzina, anche quelli di Salgari.

Le irregolari” mi ha colpita davvero molto, le coraggiose Nonne di Plaza de Mayo alla ricerca dei nipoti desaparecidos e le atroci crudeltà della dittatura argentina. Una citazione da questo diario:

 

l’unica lotta che si perde è quella che si abbandona.

 

Su alcuni suoi libri che ho letto ho riportato le mie impressioni di lettura: Il mondo non mi deve nulla, Il turista, Le vendicatrici (con Marco Videtta) e una citazione: Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane.

 

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