Una poesia di Álvaro de Campos

Álvaro de Campos, uno degli eteronimi di Fernando Pessoa, ingegnere e poeta decadente, futurista, avanguardista e nichilista scrisse fra le altre questa poesia, raccolta in Una sola moltitudine, volume I e citata in L’automobile, la nostalgia e l’infinito di Antonio Tabucchi.

cane in spiaggia

Ho fatto di me quanto non ho saputo,
e quanto potevo fare di me non l’ho fatto.
Il domino che ho indossato era sbagliato.
Mi hanno subito riconosciuto per chi non ero, e non l’ho smentito, e mi sono perso.
Quando ho voluto togliermi la maschera,
era attaccata al mio viso.
Quando l’ho tolta e mi sono visto allo specchio,
ero già invecchiato.
Ero ubriaco, non sapevo indossare il domino che non mi ero tolto.
Ho buttato via la maschera e ho dormito nel guardaroba
come un cane tollerato dalla gestione
perché è inoffensivo,
e voglio scrivere questa storia per provare che sono sublime.

 

 

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Almanacco: scrittori nati il 22 maggio

Alexander Pope

(1688 – 1744), poeta inglese.
Ricordi di scuola.

Richard Wagner

(1813 – 1883), compositore, poeta e librettista tedesco.
Lo conosco per le sue opere, alcune almeno. Il preludio del “Tannhäuser” è una delle musiche che preferisco in assoluto.

Arthur Conan Doyle

(1859 – 1930), scrittore scozzese.
Autore dei romanzi che hanno per protagonista Sherlock Holmes (ne ho letti alcuni e/o ne ho visto le trasposizioni in tivù). Di recente ho letto “Il mondo perduto”, un romanzo fantastico in cui l’autore immagina che in un altopiano situato nella foresta intorno al Rio delle Amazzoni si siano salvati dall’estinzione di massa molte specie di dinosauri.
(vedi a questo link)


Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 20 maggio

Pietro Bembo

(1470 – 1547), scrittore e grammatico italiano.
Ricordi di scuola.

Honoré de Balzac

(1799 – 1850), scrittore, drammaturgo e critico letterario francese.
Di lui ho letto molti anni fa “Papa Goriot”.

Hector Malot

(1830 – 1907), scrittore francese.
Di lui ho letto da bambina la riduzione di “Senza famiglia”.

Mary Pope Osborne

(1949), scrittrice statunitense.
Autrice di libri per ragazzi, di lei ho letto per e con mia figlia alcune storie della serie “La magica casa sull’albero”.

Erri De Luca

(1950), scrittore, traduttore e poeta italiano.
Di lui ho letto anni fa “Non ora, non qui”.

Almanacco: scrittori nati il 18 maggio

 ʿUmar Khayyām

(1048 – 1131), matematico, astronomo e poeta persiano.
Ho letto di lui perché è stato un grande matematico.

Francesco Maria Piave

(1810 – 1876), librettista e scrittore italiano.
Ha scritto i libretti di molte opere liriche famosissime, fra cui alcune di Verdi che amo molto, come “Il trovatore” e “Traviata”; e poi “Rigoletto, “Macbeth”, “La forza del destino”.

Bertrand Russell

(1872 – 1970) filosofo, matematico, logico, attivista inglese<
Ho letto di lui varie opere, ammirando la chiarezza di esposizione e condividendo molti concetti, fra cui il pacifismo. Fra le opere di cui ricordo il titolo: “Storia della filosofia occidentale” e “Socialismo, anarchismo, sindacalismo”.


Almanacco: scrittori nati il 12 maggio

Giuseppe Giusti

(1809 – 1850), poeta italiano.
Ricordi di scuola, di una penna arguta e sensibile. Bella “Sant’Ambrogio”…

A dura vita, a dura disciplina,
muti, derisi, solitari stanno,
strumenti ciechi d’occhiuta rapina,
che lor non tocca e che forse non sanno;
e quest’odio, che mai non avvicina
il popolo lombardo all’alemanno,
giova a chi regna dividendo, e teme
popoli avversi affratellati ‘insieme.

Massimo Bontempelli

(1878 – 1960), scrittore, saggista e giornalista italiano.
Di lui ho letto una raccolta di racconti molto poetici dal titolo “L’amante fedele”.

Almanacco: scrittori nati il 6 maggio

Rabindranath Tagore

(1861- 1941), poeta, drammaturgo e scrittore indiano.
Di lui ho letto varie poesie, anni fa.

Gaston Leroux

(1868 – 1927), poeta e scrittore francese.
Autore del famoso “Il mistero della camera gialla”, un classico dei classici della letteratura poliziesca, in cui l’investigatore deve svelare il mistero di un cadavere trovato in una stanza chiusa dall’interno.

Jeffery Deaver

(1950), scrittore statunitense.
Molto famoso per i suoi best seller che hanno come protagonista un investigatore paralizzato. Di lui ho letto “La sedia vuota” e ricordo che mi era piaciuto abbastanza; poi ho sfogliato altri romanzi ma nessuno mi ha attirata abbastanza da volerlo leggere.