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Emily Dickinson, una poesia

Il 10 Dicembre 1830 nasceva Emily Dickinson, la grande poetessa statunitense. Qui di seguito una delle sue poesie; la traduzione è di Margherita Guidacci. Un’altra poesia si può leggere a questo link.

20151110_145923 blog Dickinson

Beauty – be not caused – It is –
Chase it, and it ceases –
Chase it not, and it abides –

Overtake the Creases
In the meadow – when the Wind
Runs his fingers thro’it –
Deity will see to it –
That You never do it –

La Bellezza non ha causa:
Esiste.
Inseguila e sparisce.
Non inseguirla e rimane.

Sai afferrare le crespe
Del prato, quando il vento
Vi avvolge le sue dita?
Iddio provvederà
Perché non ti riesca.

 

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 25 aprile

Margherita Guidacci

(1921 – 1992), poetessa e traduttrice italiana.
Non ho letto le sue poesie, ma le traduzioni di poesie di Emily Dickinson, di cui è una delle più grandi (nonché delle prime) traduttrici.

Herbert Pagani

(1944 – 1988) , cantautore, disc-jockey e poeta italiano.
È stato parte della colonna sonora della mia adolescenza, con le sue belle canzoni (quelle meno popolari, intendo, come la triste e stupenda Albergo a ore“) e le trasmissione che presentava a Radio Montecarlo. Molto belli i brani “Concerto per un cane” e “La stella d’oro”, dall’album “Palcoscenico“.

Albergo a ore

Io lavoro al bar d’un albergo a ore
porto su il caffè a chi fa l’amore.
Vanno su e giù coppie tutte uguali,
non le vedo più manco con gli occhiali…
 
Ma sono rimasto là come un cretino
vedendo quei due arrivare un mattino:
puliti, educati, sembravano finti
sembravano proprio due santi dipinti.

M ‘ han chiesto una stanza, gli ho fatto vedere
la meno schifosa, la numero tre…
E ho messo nel letto i lenzuoli più nuovi
poi, come San Pietro gli ho dato le chiavi
gli ho dato le chiavi di quel paradiso
e ho chiuso la stanza, sul loro sorriso.

lo lavoro al bar di un albergo a ore
porto su il caffè a chi fa l’amore.
Vanno su e giù coppie tutte uguali
non le vedo più manco con gli occhiali.

Ma sono rimasto là come un cretino
aprendo la porta in quel grigio mattino,
se n’erano andati, in silenzio perfetto,
lasciando soltanto i due corpi nel letto .


Lo so, che non c’entro, però non è giusto,
morire a vent’anni e poi, proprio qui.
Me Ii hanno incartati nei bianchi lenzuoli
e l’ultimo viaggio l ‘ han fatto da soli:
né fiori né gente, soltanto un furgone,
ma là dove stanno, staranno benone.

lo lavoro al bar d’un albergo ad ore
portò su il caffè a chi fa l’amore…
lo sarò un cretino ma chissà perché
non mi va di dare a nessuno la chiave del tre.

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il giorno 11 marzo

Torquato Tasso

(1544 – 1595), poeta, scrittore e drammaturgo italiano.
Ricordi di scuola.

Alba de Céspedes

(1911 – 1997), scrittrice e poetessa italiana.
Di lei ho letto molti anni fa “Nessuno torna indietro“; serbo il ricordo di qualcosa di triste, del resto con un simile titolo difficilmente potrebbe essere altrimenti.

Douglas Adams

(1952 – 2001), scrittore britannico.
Di lui ho letto “Guida galattica per gli autostoppisti“, surreale e ironico; mi è piaciuto, anche se non sono rimasta entusiasta come so che è successo a molti.

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 6 marzo

Francesco Guicciardini

(1483 – 1540), scrittore, storico e politico italiano.
Ricordi di scuola.

Savinien Cyrano de Bergerac

(1619 – 1655), filosofo, scrittore e drammaturgo francese.
Conosciuto forse più per la tragedia scritta da Rostand che lo vede come protagonista che non per le sue opere, mi incuriosisce il fatto che abbia scritto dei romanzi di fantascienza o proto-fantascienza, ambientati sulla luna e sul sole, che non ho ancora letto ma vorrei leggere.

Elizabeth Barrett Browning

(1806 – 1861), poetessa inglese.
Ricordi di scuola.

Gabriel García Márquez

(1927 – 2014), scrittore, giornalista e saggista colombiano.
Vincitore del Premio Nobel per la letteratura nel 1982. Ho letto di lui dei racconti e due romanzi fra cui “Cent’anni di solitudine“, che mi è piaciuto molto, oltre trent’anni fa.

Simona Vinci

(1970), scrittrice italiana.
Li lei ho letto anni fa l’inquietante “Dei bambini non si sa niente“. Molto ben scritto, ma angosciante per la storia che racconta.

Pierdomenico Baccalario

(1974), scrittore italiano.
Di lui ho letto diversi romanzi per ragazzi; quello che ho trovato più interessante e originale è “Lo spacciatore di fumetti“, ambientato a Budapest poco tempo prima della caduta del muro di Berlino: i fumetti americani ch i ragazzi “spacciano” sono visti come un simbolo di libertà per cui vale anche la pena di rischiare.

 

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 3 febbraio

Ada Negri

(1870 – 1945) , poetessa e scrittrice italiana.
Ricordi di scuola.

Gertrude Stein

(1874 – 1946, scrittrice e poetessa statunitense.
Di lei ho letto “Picasso“, anni fa.

Mino Milani

(1928), scrittore e fumettista italiano.
Di lui ho letto da bambina diversi romanzi con il cow-boy Tommy River come protagonista.

Paul Auster

(1947), scrittore e poeta statunitense.
Di lui ho letto vari romanzi. Quelli che mi sono piaciuti di più o che mi hanno colpita di più sono: “Nel paese delle ultime cose” e “Trilogia di New York“. Nel complesso è un autore che mi piace, anche se i suoi romanzi hanno tutti, qual più quale meno, una componente angosciante, per me.

Henning Mankell

(1948 – 2015), scrittore svedese.
Di lui ho letto quasi tutti i romanzi che hanno come protagonista il commissario Wallander, una personaggio molto realistico, un uomo con le sue debolezze e i suoi conflitti interiori, ed anche altri che non appartengono a quella serie, fra cui “Scarpe italiane“. Come per altri autori del Nord Europa anche grazie a Mankell mi pare di avere una finestra sulla Svezia.
A questo link una citazione dal romanzo “Prima del gelo”.

Gianni Biondillo

(1966), scrittore italiano.
Di lui ho letto vari romanzi, la maggior parte dei polizieschi con Ferraro come protagonista.

Becca Fitzpatrick

(1979), scrittrice statunitense.
Di lei ho letto la serie dei romanzi young adult che inizia con “Il bacio dell’angelo caduto“.

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 31 gennaio

Zane Grey

(1872 – 1939), scrittore statunitense.
Quando ero ragazzina ho letto tantissimi dei suoi romanzi di avventura, tutti ambientati nel Far-West.

Mariella Bettarini

(1942), scrittrice e poetessa italiana.
Di lei ho letto alcuni testi dalla rivista “L’area di Broca” e due libri: “Haiku di maggio” e “Il libro degli avverbi“. Scrittura raffinata e poetica.

 

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Almanacco: scrittrici nate il 10 dicembre

Clarice Lispector

(1920 – 1977), scrittrice ucraina.
Di lei ho letto dei racconti.

Emily Dickinson

(1830 – 1886), poetessa statunitense.
Grandissima. Versi indimenticabili e, certi almeno, insuperabili. Una delle mie poesie preferite, per me che amo la sintesi, è questa:

To make a prairie it takes a clover and one bee,
One clover, and a bee,
And revery.
The revery alone will do,
If bees are few.

Per fare un prato occorrono un trifoglio ed un’ape –
Un trifoglio ed un’ape
E il sogno.
Il sogno può bastare
Se le api sono poche.

(trad. Margherita Guidacci)

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 9 novembre

Alessandro Verri

(1741 – 1816), scrittore italiano.
Ricordi di scuola, collaborava al giornale “Il caffè”.

Ivan Sergeevič Turgenev

(1818 – 1883), scrittore russo.
Di lui ho letto tre romanzi diversi anni fa, fra cui “Padri e figli“, che, per quanto ricordo, mi piacque.

Anne Sexton

(1928 – 1974), scrittrice e poetessa statunitense.
Di lei ho letto alcune poesie della raccolta “Poesie d’amore“.

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Almanacco: scrittrici e scrittori nati il 27 ottobre

Dylan Thomas (1914 – 1953), poeta gallese.
Dai ricordi di scuola, soprattutto.

Sylvia Plath (1932 – 1963), poetessa e scrittrice statunitense.

Margaret Mazzantini (1961), scrittrice italiana.
Di lei ho letto “Non ti muovere”, che non mi ha entusiasmata. Ha comunque una scrittura molto efficace.