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La scommessa – il libro di carta

In questi giorni è uscita anche la versione cartacea del mio romanzo “La scommessa”, un romance con una vena di giallo.

 

cover La scommessa 2018

 

Nel seguito una breve citazione.

Quando le porte dell’ascensore si spalancano faccio un passo per entrare prima di accorgermi che la cabina non è vuota e che il suo occupante si è mosso verso la soglia per uscire. Lo scontro è inevitabile.

«Attenta!» esclama il tipo. Un bel tipo davvero, abbronzato e con l’aspetto da sportivo. Però da quella sola parola e dal tono della sua voce mi è sembrato antipatico e pieno di sé.

«Scusi, ero distratta» borbotto. Non so chi sia e nell’incertezza tengo a freno la lingua. Non posso rischiare di perdere il lavoro prima ancora di cominciare. Ci scambiamo uno sguardo e registro che i suoi occhi sono di un colore indefinibile fra il grigio e l’azzurro e illuminano un viso attraente.

«Tutto a posto?» domanda, di certo lo fa solo per dovere e suppone che risponda di sì senza creargli seccature.

Annuisco ma non posso infilarmi nell’ascensore perché lui è sempre lì davanti. Glielo faccio notare con un «Permesso» e allora si sposta, dirigendosi verso la stanza di Licia. Le domanderò di chi si tratta. Spero proprio che non sia il mio capo rientrato in anticipo. Sento che fra noi ci sarà un pessimo rapporto.

 

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Un marito per Martha – Ella S. Bennet * Segnalazione

Segnalo la pubblicazione di questo breve romanzo rosa ambientato nel periodo Regency, sia nel formato ebook kindle sia come libro cartaceo. È il terzo romance di ambientazione Regency scritto da questa autrice.

Questa la presentazione dell’autrice

Questo romanzo breve è, come gli altri di ambientazione Regency che ho scritto, una sorta di fiaba (in questo caso direi che si tratta di una delle innumerevoli versioni di Cenerentola). Non vi troverete scene di sesso, è una semplice storia d’amore.

Forse la vicenda non è molto realistica, per questo l’ho paragonata a una fiaba. L’intento è quello di offrire un racconto gradevole, con personaggi credibili e coerenti, per una lettura piacevole e rilassante.

Cover Un marito per Matha EBOOK by RCG (2)

Questa la sinossi

Romanzo breve di ambientazione Regency

Miss Martha Stevens ha diciannove anni, è orfana e vive con dei lontani parenti, di cui ricambia l’ospitalità occupandosi di molti dei lavori di casa. Quando i parenti progettano di darla in moglie a un vecchio, Martha decide di fuggire.
Prima di andare verso il Nord a cercare un lavoro, Martha accetta l’invito di Claire, la figlia dei conti di Allston, con cui aveva stretto amicizia nel collegio per signorine che frequentava quando i genitori erano vivi.
Nella residenza del conte ci sono altri ospiti e fra questi alcuni gentiluomini. Claire vorrebbe che uno di questi chiedesse a Martha di sposarlo e si adopera perché questo succeda.

Ma le cose non vanno come Claire aveva previsto…

L’autrice
Ella S. Bennet ama follemente i libri e le belle storie. Legge e scrive in ogni minuto del suo tempo libero. A questo link il suo blog: Ella S. Bennet e le sue storie.

La cover
è stata realizzata da Romance Cover Graphic.

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Il patto di Alicya – Ella S. Bennet * Segnalazione

Segnalo la pubblicazione di questo romanzo rosa ambientato nel periodo Regency, sia nel formato ebook kindle sia come libro cartaceo. È il secondo romance di ambientazione Regency scritto da questa autrice.

Cover Il Patto di Alicya ebook by RCG

La sinossi

Miss Alicya Rogerson ha tutto quello che desidera per essere felice, o quasi, anche un potenziale fidanzato. Purtroppo suo fratello Nigel è caduto vittima del gioco d’azzardo e, dopo aver perso il patrimonio della famiglia, ha contratto debiti che non potrà onorare. Il solo modo per salvarlo dalla prigione è nelle mani di Alicya: deve concedersi all’uomo che ritiene responsabile di aver instillato in Nigel il vizio del gioco, il conte di Darkwood, giocatore egli stesso e libertino, ma molto ricco.
La ragazza è disposta a sacrificare la propria virtù per il fratello e la famiglia e si reca dal conte per stringere un patto con lui: gli apparterrà se lui le garantirà di saldare i debiti di Nigel.
Le cose, però, non vanno come previsto e Alicya si trova a dover fronteggiare eventi inaspettati che cambiano la sua vita per sempre.
Potrà, nonostante tutto, trovare l’amore?
E lord Darkwood è davvero lo spregevole individuo che lei crede?

L’autrice

Ella S. Bennet ama follemente i libri e le belle storie. Legge e scrive in ogni minuto del suo tempo libero. A questo link il suo blog: Ella S. Bennet e le sue storie.

La cover

è stata realizzata da Romance Cover Graphic, come anche il banner qui sotto.
Banner Alicya by RCG

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Leggendo romance #3

Esplorando fra gli ebook scaricabili con l’abbonamento kindle unlimited mi sono imbattuta in alcuni romanzi di Lisa Kleypas, anch’essi ambientati nell’Ottocento inglese, anche se oltre vent’anni dopo rispetto a quelli che ho letto di Mary Balogh.

Di entrambe le autrici ho letto una serie, e ho rilevato un’analogia fra le due serie.

Individuare analogie è per me qualcosa di automatico, forse legato alla mia mentalità matematica? In Matematica (e forse più ancora in Fisica) trovare analogie spesso significa trovare una legge, cioè una regola che predice un certo risultato o comportamento ogni volta che “succede una certa cosa in un certo modo”.

Divagazioni a parte, inizio con l’elencare i romanzi che compongono le due serie:

di Mary Balogh

serie Bedwin
Un’estate da ricordare (prequel)
Sposa a metà (#1)
Incidente d’amore (#2)
Una lady scandalosa (#3)
La tentatrice (#4)
Innamorarsi di un lord (#5)
Il duca di ghiaccio (#6)
Semplicemente amore (sequel)

di Lisa Kleypas

serie le zitelle, meglio in inglese The wallflower
Magia di un amore (prequel, 1832 e 12 anni dopo)
Segreti di una notte d’estate (#1 – 1841)
Accadde d’autunno (#2 – 1843)
Peccati d’inverno (#3 – 1843)
Scandalo in primavera (#4)

The wallflower sono le ragazze che fanno da tappezzeria nelle feste da ballo; non essendoci in italiano una parola per indicarle, è stato usato il termine zitelle, che ha un’accezione abbastanza diversa, a mio parere.

cover duca ghiaccio

I Bedwin sono sei fratelli, due donne e quattro uomini, il maggiore dei quali ha il titolo di duca di Bewcastle ed è uno degli uomini più ricchi e potenti d’Inghilterra. Ognuno dei sei romanzi della serie (escludendo cioè prequel e sequel) narra la storia d’amore di uno dei Bedwin, nell’ordine: Aidan, Rannulf, Freya, Morgan, Alleyne e Wulfric. Naturalmente sono sempre presenti, più o meno, anche gli i fratelli e altri personaggi che vengono introdotti nei vari episodi.

Le wallflower (preferisco chiamarle così) sono quattro ragazze che, accomunate da uno scarso successo con i gentiluomini, stringono amicizia; sono Annabelle, Evangeline detta Evie e le sorelle americane Daisy e Lillian. Anche in questo caso ciascuna di loro è protagonista di un romanzo, che ha nel titolo una delle quattro stagioni. L’estate per Annabelle, l’autunno per Lillian, l’inverno per Evie e la primavera per Daisy.

E dunque l’analogia?

In ciascun romanzo della serie dei Bedwin il duca di Bewcastle, pur non essendo il protagonista se non nel sesto libro, ha un ruolo di rilievo, spesso quasi da deus ex machina, in quanto risolve problemi di vario genere che affliggono i protagonisti, grazie alla sua acuta intelligenza e alla sua influenza.

cove accadde autunno

Nei romanzi dedicati alle wallflower abbiamo un personaggio maschile piuttosto simile al duca: si tratta del conte Marcus Westcliff. Il suo titolo è fra i più antichi d’Inghilterra e lui è ricco e potente. Ha due sorelle, le cui storie sono narrate nel prequel. Sia in questo romanzo che negli altri quattro assolve lo stesso compito di Bewcastle, contribuendo a risolvere i problemi in cui si trovano i vari protagonisti. L’episodio a lui dedicato è il secondo.

Questo porta a qualche conclusione? Direi di no. A meno di non voler scrivere alcuni romanzi che abbiano come protagonisti dai quattro ai sei amici e/o parenti: in tal caso un modo per tenerli collegati e dare, magari, più rilievo a un personaggio che a un altro (e quindi dotarlo di maggior fascino e di capacità di destare più interesse) è quello di scegliere fra i vari protagonisti una figura carismatica, capace, potente o magari disposta a tutto, che possa cavare d’impiccio gli altri e tirare le fila della famiglia o del gruppo, ma senza prevaricare troppo.

 

 

 

Pubblicato in: Riflessioni, Romance & rosa

Leggendo romance #2

Negli ultimi tempi ho letto diversi romanzi di genere romance o rosa e dintorni (in realtà ne ho letti parecchi anche da giovane, ad esempio quelli di Liala e di Delly, sono sempre stata una lettrice quasi onnivora). Alcune di queste storie hanno anche una consistente componente di avventura o di giallo/thriller; alcuni sono ambientate in periodi storici precedenti l’attuale.

Insomma, come mio solito ho letto un po’ di tutto.

Ho letto sia libri ed ebook pubblicati da editori che self. Non tutti mi sono piaciuti, di quelli che ho apprezzato di più ho scritto un commento sul blog, anche se per alcuni non l’ho ancora fatto.

Sono romanzi rilassanti, si potrebbero definire divertenti nel senso che aiutano a trascorrere qualche ora in modo piacevole. Di certo in questo periodo li preferisco a thriller troppo cupi frequentati magari da serial killer che lasciano dietro di sé piste sanguinolente…

Anni fa, da giovane, ho letto moltissimi gialli: definirei anche questi divertenti, nel senso di cui sopra. Alcuni avevano anche una componente rosa; in quelli di Edgar Wallace c’era quasi sempre una fanciulla da salvare e un eroe che la salvava, oltre a scoprire chi era l’assassino.

Un genere o sottogenere che non fa per me è quello dei dark romance. Violenza e amore, a mio parere, sono in antitesi. Inoltre mi sembrano poco rispettosi di tutte quelle donne sono o sono state vittime di violenza da parte dei partner, in situazioni che di romantico non hanno niente. Ho letto due o tre ebook dark, visto che comunque sono curiosa, ma dubito che ne leggerò ancora.

Se rosa dev’essere che sia rosa davvero… almeno per me.

cover estate da ricordare    cover Leone Roma    cover bottega sogni

 

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Leggendo romance #1

Negli ultimi tempi sto leggendo molti romance e romanzi rosa. Non ho ancora ben chiara la distinzione fra i due generi, se pure ve n’è una, e, comunque, non mi sembra poi così rilevante. Diciamo che si tratta di storie che parlano soprattutto d’amore e che sono a lieto fine. Poi si potrebbe osservare che ogncover estate da ricordarei autore/autrice ha un suo genere. Di certo ciascuno/a ha un suo modo di descrivere e mostrare personaggi e situazioni, un suo linguaggio.

Sempre ultimamente ho scoperto che due fra le più note e lette autrici di romance (sintetizzo con questo termine anche se potrebbe essere non corretto, vedi sopra) sono Georgette Heyer (1902 – 1974) e Mary Balogh (1944).

Basandomi sui romanzi che per ora ho letto di queste due autrici mi sembra che siano molte le differenze fra loro.

Nelle storie della Heyer predomina l’ironia, per le convenzioni, per i modi di fare; non vi sono scene di sesso fra i protagonisti, al massimo un bacio ma solo alla fine; la storia d’amore sembra sempre appena abbozzata, cover Pedina scambiata okcome se non fosse lo scopo principale del romanzo (e, probabilmente, è così) e, in certo senso, si svela quasi solo alla fine.

Le storie della Balogh, invece, sono più legate ai sentimenti, sono più romantiche. Il sesso compare sempre, la storia d’amore si sviluppa fino dall’inizio ed è il fulcro della narrazione; naturalmente è contrastata, quasi sempre dai protagonisti stessi.

In certo senso e con tutte le eccezioni del caso, mi viene spontaneo paragonare le differenze fra queste due autrici alle differenze che ho riscontrato fra Jane Austen e Charlotte Bronte e che mi è balzata agli occhi in modo particolare una volta in cui ho letto uno di seguito all’altro, un romanzo della Austen e subito dopo Jane Eyre.

I romanzi che ho letto di queste scrittrici e che sono tutti ambientati nel periodo Regency e dintorni (di alcuni ho annotato sul blog le mie impressioni di lettura)

di Georgette Heyer

Rosa d’aprile
Il gioco degli equivoci
Matrimonio alla moda
L’incantevole Amanda
La pedina scambiata
Belinda e il duca

di Mary Balogh

Signora del suo cuore
Il celebre libertino
L’ultimo valzer
Una promessa d’amore
Un’estate da ricordare
Incidente d’amore (serie Bedwin #2)
Una lady scandalosa (serie Bedwin #3)
La tentatrice (serie Bedwin #4)
Il duca di ghiaccio (serie Bedwin #6)
Sposa per contratto
Una dolce vendetta
La dama col mantello
Passione proibita
La melodia del cuore
Senza cuore

 

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Il leone di Roma – Adele Vieri Castellano * impressioni di lettura

Un romanzo storico, ambientato all’epoca dell’antica Roma, quando era imperatore Claudio.

cover Leone RomaHo apprezzato molto questa storia; più di tutto, mi è piaciuta la protagonista, Ottavia. Perché è una donna intelligente e colta, ed è riuscita ad esserlo e a soddisfare la sua curiosità di sapere e di imparare nonostante che, in quel periodo storico (come in quasi tutti), le due cose, ovvero essere donna e avere cultura, soprattutto scientifica, e intelligenza, fossero praticamente incompatibili. Ottavia, pure se giovane, difende il suo diritto ad accedere alla conoscenza e ad avere opinioni. E questo è per me bello da leggere, anche se si tratta di un romanzo e quindi di fantasia.
E mi è piaciuto anche il protagonista maschile, Massimo, con il suo alto senso dell’onore e della giustizia; all’inizio si limita a tollerare Ottavia quale moglie impostagli dal padre, poi con il passare del tempo, conoscendola, apprezza proprio quel suo essere diversa da una qualunque matrona romana, il suo preferire un testo da leggere anziché un gioiello. Tra lui e la moglie si instaura un’intesa che è anche mentale, non solo fisica, e questo è un altro aspetto del romanzo che mi è piaciuto.

La trama è avvincente e ben calata nel contesto storico; i personaggi, sia i due protagonisti che gli altri, sono ben delineati e credibili; i momenti di azione si alternano a quelli di riflessione e di intimità. Infine, una menzione per un altro protagonista, forse il più originale, e di certo non il meno importante: il leone Antares.

Insomma, se non si fosse capito, questo romanzo mi è piaciuto molto. È il primo che ho letto di questa autrice.

 

Sinossi

Roma, 50 d.C. Massimo Valerio Messalla è nobile di nascita, colto per educazione e guerriero per scelta, ma la sua libertà sta per finire: il padre gli impone di sposarsi, per garantire una discendenza alla stirpe dei Valeri.
Ottavia Lenate è una giovane inquieta e curiosa, appassionata di scienza e astronomia, che desidera la conoscenza, non un marito, specie non uno ruvido e affascinante come Messalla, l’uomo a cui scopre di essere destinata.
Massimo e Ottavia si trovano così forzati in un’unione decisa da altri, finché il Fato non li porterà ad Alessandria d’Egitto. In quella terra arida, sterile come l’anima di Messalla e ricca di tesori nascosti come lo spirito di Ottavia, una terribile minaccia in arrivo dal passato metterà a rischio tutto ciò che Massimo, il leone di Roma, ama e vuole proteggere…

 

 

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Un’estate da ricordare – Mary Balogh * impressioni di lettura

(Titolo originale “A Summer to Remember”, Traduzione di Jordanit Ascoli e Roberto Marini; originale pubblicato nel 2002; edizione italiana da me letta del 2007)

cover estate da ricordare

Un romance ambientato in Inghilterra agli inizi dell’Ottocento, una storia non particolarmente originale ma resa interessante dal modo di raccontarla e dai personaggi, soprattutto i protagonisti, che sono ben disegnati e sufficientemente credibili, come credibile è lo sviluppo del sentimento che nasce fra loro.

Una piacevole lettura, insomma.

È il primo romanzo che leggo di questa autrice e mi è venuto spontaneo fare un confronto con altre mie recenti letture, ovvero alcuni romanzi di Georgette Heyer. Questa seconda autrice, a mio parere e limitatamente ai libri che ho letto, costruisce trame più intrecciate, spesso da commedia degli equivoci, da cui l’aspetto sentimentale e le emozioni sono tenuti al di fuori per lasciare maggiore spazio all’ironia e ai colpi di scena.

In questa storia di Mary Balogh è invece più facile e immediato immedesimarsi nei protagonisti o, per lo meno, sentirsi ad essi più vicini.