2016 in libri: i miei personaggi preferiti

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Nei libri che ho letto quest’anno ho incontrato, ovviamente, molti personaggi e ad alcuni mi sono affezionata particolarmente, ho “fatto il tifo” per loro e mi sono rimasti impressi nella mia memoria più degli altri.

Non sono molti, li elenco, in ordine casuale, senza riportare il romanzo da cui sono tratti e solo con il nome. (N.B. Non sono presenti nei libri riportati nell’immagine)

Sara
Max
Liesel
Rudy
Antonio
Greta
Mia
Marc

Anche voi avete incontrato personaggi che vi hanno colpiti particolarmente? Se vi va potete ricambiare la mia confidenza…

 

Ricordi di scuola – Giochino-test #1

Quando ero al liceo, ovvero un paio di vite fa ma anche tre, girava fra le altre cose una sorta di giochino-test che mi è tornato in mente ieri, non so perché.

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Lo riassumo prima di scrivere le riflessioni che mi ha ispirato.

Anna deve raggiungere (o salvare) il fidanzato, Enrico. Per farlo deve ottenere l’aiuto di tre persone. La prima è Dario, che in cambio dell’aiuto le chiede dei soldi; la seconda è Sergio che le chiede di fare sesso con lui e infine Renzo che l’aiuta senza volere niente. Quando Anna raggiunge il fidanzato e gli racconta cosa ha dovuto fare lui la lascia.

Ho realizzato che questa breve storia appena accennata rispecchia personaggi e intreccio di molti romanzi (soprattutto romance, magari, ma non solo, penso anche a gialli). I personaggi, cioè, rappresentano altrettanti prototipi (se non in qualche caso perfino archetipi) e l’intreccio può essere la base per innumerevoli trame in cui variano ambientazioni, dettagli, motivazioni (sottostanti a quelle espresse, intendo) e finali.

Un po’ il concetto, ridotto, delle carte di Propp, insomma. Un tema che mi ha sempre affascinata, forse per la mia mentalità (anche) matematica: poter ricondurre tutte le storie a un numero finito e anche piccolo di trame-guida. Pochi elementi, mescolati e aggregati in modo diverso, possono dare origine a infinite storie… davvero intrigante, no?

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Tornando al giochino-test: dopo il racconto delle vicende di Anna la domanda era: “Metti in ordine di tuo gradimento i personaggi, da quello che secondo te si è comportato meglio a quello che si è comportato peggio”. Ogni personaggio simboleggia infatti un valore. Quale lo svelo (per chi non lo avesse capito, cosa peraltro piuttosto facile) nel prossimo post.

Dubito che il test abbia qualche valore, ho riesumato il giochino solo per la sua relazione con la scrittura.

 

 

 

Intervista a Roberto Bonfanti

Oggi pubblico l’intervista fatta a un altro bravo autore self, Roberto Bonfanti, autore di alcuni romanzi e raccolte di racconti, tutti pubblicati come ebook self sullo store di amazon. Ho un particolare feeling con la scrittura, spesso velata di ironia, di Roberto, forse perché siamo entrambi toscani.

  1. Perché scrivi? Qual è la molla che ti spinge a farlo?

Domanda difficile. Credo che scrivere sia la forma di comunicazione per eccellenza, il modo di esprimere i propri pensieri con una costruzione complessa e articolata. Inoltre mi piace immaginare e dar voce a qualcuno “altro da me”, forse per lo stesso motivo per il quale amo leggere: vivere più esistenze rispetto alla mia, della quale non mi posso lamentare, ma che è pur sempre una sola.

  1. I tuoi scritti appartengono a generi diversi; ti trovi a tuo agio in tutti o ci sono dei temi e dei contesti che senti più affini e, quindi, dei quali preferisci scrivere?

La narrativa contemporanea, termine che racchiude tutto e niente, è il genere nel quale mi trovo più a mio agio. Nei miei scritti ci sono spesso riflessioni sulla vita, sul quotidiano, affidate ai miei personaggi, che sono uomini e donne comuni, con le loro gioie e i loro piccoli e grandi drammi. Mi piace mettere alla prova questa “normalità” calandola in situazioni che, invece, non lo sono affatto.

cover La vita è dura nei dettagli

  1. Da cosa prendi spunto per le tue storie?

Dipende, a volte da una parola, da una conversazione ascoltata per caso, da un fatto o una notizia di cronaca, in generale dal mondo che mi circonda. Poi magari lo spunto iniziale diventa secondario e le parole vanno in tutt’altra direzione. Spesso il titolo mi viene in mente prima della storia e del suo sviluppo.

  1. Quanto c’è di autobiografico nelle tue storie?

C’è il mio riflesso, che cerco di nascondere il più possibile, qualche volta ci riesco bene, altre volte continua, capricciosamente, a fare capolino qua e là nel racconto.

  1. Cosa ti resta più difficile nello scrivere? (Ad esempio l’inizio, la fine, la revisione…)

L’inizio, la fine, la revisione… e tutto quello che c’è in mezzo. Seriamente, penso che scrivere non sia mai facile; ci sono i momenti in cui le parole scorrono fluide dai miei pensieri al foglio di carta, pardon, alla pagina di word, ma anche in quelle occasioni felici trovo che lo sforzo di rendere, al meglio delle mie possibilità, la mia scrittura convincente, be’, quello non  mi abbandona mai. Non parliamo poi di quando vengo assalito dal blocco dello scrittore!

  1. Cosa ti entusiasma di più nella scrittura?

Quando riesco a scrivere un passo che mi sembra ben riuscito mi sento gratificato. Poi, magari, il giorno dopo lo rileggo, non mi sembra più così buono, lo modifico finché non mi appaga. Questa alternanza di entusiasmo e scetticismo che, forse, è il mio approccio comune a tutto quello che faccio.

  1. Cosa cerchi o pensi di comunicare/condividere con i tuoi lettori?

Spero di riuscire ad entrare in empatia con il lettore, di esporre ciò che voglio raccontare come un possibile punto di vista capace di far riflettere, sorprendere, emozionare, all’occorrenza divertire.

  1. Quali sono le tue letture preferite, intese sia come genere che come libri singoli?

Sono cresciuto leggendo di tutto, molti classici, tanta fantascienza (non mi perdevo mai un numero di Urania), genere che peraltro non ho mai affrontato come autore, forse perché mi manca quella capacità visionaria che mi affascinava tanto nei romanzi che leggevo da ragazzo. Anche ora sono un lettore onnivoro, ma se devo citare qualche autore in particolare direi che, in ordine sparso, i miei preferiti sono: Calvino, Bulgakov, Ballard, Palahniuk, Dostoevskij, Benni, Kafka, Bukowski, Eco…

  1. Da quanto tempo scrivi?

Da tanto tempo, ma in maniera molto discontinua. Solo negli ultimi anni sono riuscito a dare forma più concreta ai miei scritti, e così sono nati i racconti, i romanzi.cover-rb-cose-che-si-rompono

  1. Trovi stimolante, utile, piacevole la collaborazione con colleghi o preferisci evitarla?

La trovo molto interessante, forse più negli aspetti comunicativi che nella scrittura vera e propria. L’era dei social network mi ha fatto scoprire un universo variegato e multiforme di letteratura indipendente. Ho frequenti contatti e scambi di opinioni con altri autori, con i quali intrattengo, quasi sempre, un ottimo rapporto. Ho anche dedicato un blog a questo mondo.

  1. Progetti per il futuro, relativamente alla scrittura e dintorni?

Avere più tempo da dedicargli, scrivere meglio, leggere tanto, portare a termine cose iniziate e passare oltre.

  1. Una domanda a cui ti piacerebbe rispondere che non ti ho fatto?

Non abbiamo parlato di motociclette, sarà per un’altra volta!

 

Grazie Roberto per averci raccontato di te e del tuo rapporto con la lettura e la scrittura.

Auguri per i tuoi romanzi e racconti. Spero di leggere presto un tuo nuovo ebook.

Trend di incremento nel numero degli ebook pubblicati (al 30 Giugno 2016)

Ecco la trimestrale rilevazione dei numeri alla fine del 30 Giugno 2016.

Dal confronto del numero degli ebook in vendita sullo store amazon.it al 30 marzo e al 30 giugno 2016 si rileva che il numero degli ebook in lingua italiana è aumentato, complessivamente, di una percentuale di poco superiore al 5% (contro il il quasi 6% del trimestre precedente), e l’incremento degli ebook in lingue straniere è sceso al 4,29% dal 6,54%.

Le categorie (di narrativa) in cui l’aumento è più rilevante sono quelle Romanzi rosa, Humour e Fantascienza-Fantasy-Horror.

Anche stavolta ho rilevato il numero degli ebook per le consuete “sotto categorie”: Letteratura e narrativa; Libri per bambini e ragazzi; Fantascienza, Horror e fantasy. Ricordo che, per effetto dell’inserimento di un ebook in più categorie, la somma degli ebook di una sotto categoria è maggiore del numero degli ebook della categoria.

La prossima rilevazione sarà alla fine del mese di Settembre 2016.

ebook tutti 30-6-16

ebook fant 30-6-16

ebook letter 30-6-16

ebook raga 30-6-16

 

In biblioteca #12

Altro giro in biblioteca, dove ho riportato senza aver letto Bionde a pezzi di Candace Bushnell (iniziato ma non mi piaceva); La trilogia di Valis (Valis – Divina invasione – la trasmigrazione di Timothy Archer) di Philip K. Dick (dopo una cinquantina di pagine di Valis mi sono arresa perchè, almeno per il momento, non mi andava di proseguire); Russian Roulette di Lilith di Rosa (neppure iniziato, non mi attirava più).

I romanzi che ho preso oggi credo che li leggerò tutti. Eccoli:

L’amore molesto – Elena Ferrante

La passione secondo Therese – Daniel Pennac

Ernest e Celestine – Daniel Pennac

Il seggio vacante – J. K. Rowling

La porta dell’infinito – Frederik Pohl

La casa dalle finestre nere – Clifford D. Simak

All’ombra di Tycho – Clifford D. Simak

Due uomini buoni – Arturo Perez Reverte

Ne conoscete qualcuno?