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Chiedi scusa – il libro di carta

Di recente ho pubblicato anche la versione cartacea del mio romanzo per ragazzi “Chiedi scusa”, una storia che parla di amicizia, libri, bullismo.

cover CARTACEO chiedi scusa grigio 1

Qui una descrizione della Libroteca

La libreria di Olga non era molto grande, ma era in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Olga aveva acquistato la licenza dal precedente proprietario da una decina di anni e aveva trasformato completamente il locale. Per prima cosa aveva cambiato l’insegna in LIBROTECA; poi aveva acquistato da un rigattiere alcune vecchie librerie, le aveva restaurate e le aveva disposte nella stanza più interna (la Seconda Stanza), che aveva assunto così l’aspetto di un’antica biblioteca.

Olga aveva disposto in un angolo della stanza anche quattro poltroncine imbottite, recuperate da un robivecchi e rimesse a nuovo; su di esse i clienti potevano sedere e dare con calma e comodità un’occhiata ai libri. O perfino leggere.

Gli scaffali della Seconda Stanza ospitavano i classici e i libri da ragazzi; i ragazzi apprezzavano moltissimo l’arredamento suggestivo che li induceva ad abbandonarsi alla fantasia.

La Prima Stanza era dedicata solo ai libri da adulti: romanzi, saggi, guide, sistemati per genere e per autore; al piano inferiore c’era una specie di magazzino (la Stanza Di Sotto), dove trovavano posto gli scatoloni con i nuovi arrivi che aspettavano di essere messi in mostra.

Da qualche anno, inoltre, Olga aveva destinato un lungo ripiano a una mini biblioteca circolante e aveva aggiunto anche un servizio di scambio e compravendita di libri usati.

Insomma, nella Libroteca si poteva fare quasi qualunque cosa con i libri, purché non si mancasse loro di rispetto, e c’era un posto per tutto e per tutti. Le diverse “zone” erano indicate da appositi cartelli, in modo che chiunque potesse trovare facilmente quello di cui aveva bisogno: L’Angolo Della Lettura o Lo Scaffale Del Prestito, piuttosto che Lo Scaffale Dello Scambio o L’Angolo Dell’Usato.




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Recensione di Daniela Domenici a “La torre della Papessa”

La recensione di Daniela Domenici al mio romanzo per ragazzi, una caccia al tesoro sulle Dolomiti.

Cliccare sul link per leggerla:

La torre della Papessa di Antonella Sacco, illustrazioni di Davide Tosello

 
copertina PAPESSA                                                       quarta di copertina Papessa

 

 

 

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Recensione di Daniela Domenici a “Lidia, che detesta la Matematica”

Una bellissima recensione al mio romanzo per ragazzi, che racconta come può succedere di appassionarsi alla Matematica, anche se “prima” la si detestava.

LIDIA, CHE DETESTA LA MATEMATICA, DI ANTONELLA SACCO, RECENSIONE DI DANIELA DOMENICI

 

Lidia Copertina             Lidia quarta di Copertina


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Fantasmi in bottiglia – ebook * su tutti gli store

In questi giorni ho inserito, tramite Streetlib, il mio romanzo per ragazzi “Fantasmi in bottiglia“, in formato ebook, su tutti (più o meno) gli store online. Quindi potrà essere scaricato non solo da amazon e quindi in formato .mobi, ma anche, per esempio, da Google Play e quindi in formato .epub.

cover Fantasmi in bottiglia

Nel seguito i link ad alcuni degli store

kobo

https://www.kobo.com/it/it/ebook/fantasmi-in-bottiglia

google play

https://play.google.com/store/books/details/Antonella_Sacco_Fantasmi_in_bottiglia?id=xUhNDwAAQBAJ

ibs

https://www.ibs.it/fantasmi-in-bottiglia-ebook-antonella-sacco/e/9788827575260?inventoryId=99731437

streetlib

http://stores.streetlib.com/it/antonella-sacco/fantasmi-in-bottiglia/

https://sell.streetlib.com/book/fantasmi-in-bottiglia-antonella-sacco

 

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Chiedi scusa – anteprima amazon dell’ebook

Cliccando su “ANTEPRIMA GRATUITA” si può leggere l’inizio, quello messo a disposizione da amazon, del mio romanzo per ragazzi  “Chiedi scusa“, una storia di amicizia, rispetto e amore per i libri.

Il romanzo è disponibile su amazon anche in formato cartaceo.

 

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Promozione della Befana: ebook a 0,99

promo-099-f

Segnalo la promozione a 0,99 € fino al 6 Gennaio 2017 di alcuni ebook; si tratta di quattro miei romanzi e di due di Concetta D’Orazio, un’autrice che stimo molto.

Qui sotto l’elenco, con una breve descrizione e le cover. Cliccando sulle cover si apre il link ad amazon.

La fragranza dell’assenza di Concetta D’Oraziocover Fragranza

Un romanzo rosa in cui l’intrigo segna le vicissitudini della protagonista, impegnata a dimenticare.

Nero di memoria di Concetta D’Oraziocover Nero

La storia di due amanti separati dalla tragedia della guerra, sopportano l’assenza e combattono per sopravvivere.

La scommessadi Antonella Saccola-scommessa-ebook-salmone-tit-bianco-grass

Un romance non convenzionale, con protagonista una giovane donna intelligente e battagliera, in cui ai toni rosa si uniscono quelli gialli.

Agnescover-agnesdi Antonella Sacco

Una sorta di romanzo di formazione, con protagonista una maestra in pensione.

Piangere Piangere non serve copertina 2015non servedi Antonella Sacco

Un romanzo di formazione con protagonista una diciassettenne, alle prese con la separazione fra i genitori e un primo amore complicato.

Fantasmcover Fantasmi in bottigliai in bottigliadi Antonella Sacco

Un romanzo per ragazzi dai 9-10 anni in su, che ha per protagoniste cinque amiche che si trovano ad aiutare alcuni fantasmi. Tra questi e le ragazze nasce così un’amicizia profonda, a riprova che l’amicizia può unire esseri anche molto diversi fra loro.

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Ernest e Celestine – Daniel Pennac

(titolo originale Le roman d’Ernest et Celestine, trad. Yasmina Melaouah, pubbl. 2012, in Italia 2013)

Un romanzo da ragazzi, dolce e divertente che racconta dell’amicizia fra un orso (Ernest) e una topolina (Celestine), amicizia fuori dall’ordinario perché non s’è mai visto che un topo e un orso possano essere amici… I topi vivono nel mondo di sotto e gli orsi nel mondo di sopra…
Le avventure dei due amici sono raccontate in modo originale: non c’è un solo narratore ma ben tre: l’Autore, Celestine ed Ernest. I tre dialogano un po’, discutono, poi uno di loro (di solito l’Autore) narra una parte della storia. A un certo punto entra in scena anche il Lettore, che prevede cosa sta per succedere o protesta per qualcosa che non gli torna…

Insomma una narrazione a più voci, quasi teatrale, che mostra i diversi punti di vista e, in certo modo, anche come si costruisce una storia.


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Comunicazione #3

Da domani 12 settembre, dalle ore 10 circa e fino alla stessa ora del 13 settembre, sarà possibile scaricare gratuitamente il mio ebook “Fantasmi in bottiglia”, un romanzo per ragazzi dai 9-10 anni in su, dal sito di Amazon.

In questo romanzo i fantasmi non sono di quelli che fanno paura, anzi: sono in pericolo e hanno bisogno di aiuto. L’aiuto lo ricevono da alcune giovanissime musiciste molto in gamba e piene di iniziative: Vanessa e le sue amiche.
Tra alcuni fantasmi e le ragazze nasce così un’amicizia profonda, a riprova che l’amicizia può unire esseri anche molto diversi fra loro.

In altri post è possibile leggere l’incipit, brevi informazioni e notizie sui fantasmi protagonisti.

cover Fantasmi in bottiglia

 


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Fantasmi in bottiglia, incipit

In questo romanzo per ragazzi i fantasmi non sono di quelli che fanno paura, anzi: sono in pericolo e hanno bisogno di aiuto. L’aiuto lo ricevono da alcune giovanissime musiciste molto in gamba e piene di iniziative: Vanessa e le sue amiche.
Tra alcuni fantasmi e le ragazze nasce così un’amicizia profonda, a riprova che l’amicizia può unire esseri anche molto diversi fra loro.

cover Fantasmi in bottiglia

Quello che segue è il primo capitolo.

 1.DUNQUE

Vanessa mise in tavola la bottiglia dell’acqua mentre la mamma scolava le penne e le distribuiva nelle scodelle.
Che profumo” commentò inforchettando il primo boccone. “Questo sugo al pomodoro è delizioso.”
Vanessa Renai aveva dodici anni, i capelli castani, gli occhi verdi e un sacco di interessi e di amici. A volte provava il desiderio di un fratello o di una sorella, ma di solito era troppo impegnata per sentirne davvero la mancanza.
Com’è andata la lezione di tennis?” domandò la mamma.
Bene. Abbiamo lavorato quasi tutto il tempo sul servizio, mi sembrava che il braccio si dovesse staccare.”
Si interruppe per bere.
Adesso però va meglio.”
Vanessa frequentava un corso di tennis, uno di inglese e uno di chitarra. Quest’ultimo era quello a cui teneva di più.
Hai finito i compiti per domani?” chiese ancora la madre.
Lei annuì. “Per fortuna erano pochi. Solo matematica e storia.”
Delle altre materie niente?”
Due esercizi di grammatica, ma li ho fatti ieri a scuola nell’intervallo.”
La mamma si alzò per prendere la ciotola con l’insalata e in quel momento squillò il telefono.
Rispondo io, dev’essere il babbo” disse Vanessa.
Il signor Renai era rappresentante e di quando in quando doveva trattenersi a dormire fuori città; in questi casi chiamava a casa all’ora di cena per salutare e sapere come andavano le cose. Da giovane era stato campione regionale di tennis ed era per fargli piacere che Vanessa aveva iniziato a prendere lezioni di quello sport, scoprendo che in fondo la cosa non le dispiaceva poi tanto.
Dopo che gli ebbe raccontato la sua giornata gli passò la mamma e, quando lei riattaccò, accese la TV. Ascoltò distrattamente il telegiornale, ma, appena iniziò la rubrica successiva, una frase richiamò la sua attenzione e allora incollò lo sguardo allo schermo. La trasmissione si intitolava Dunque ed era condotta da una famosa giornalista, Margot Parini, che, elegante e scintillante come suo solito, quella sera sedeva di fronte a uno strano personaggio, vestito completamente di nero, con capelli, barba e baffi grigi, occhi scuri dallo sguardo penetrante.

Gentili ascoltatori e ascoltatrici buona sera. Nell’intervista esclusiva che vi propongo oggi tratteremo un argomento molto affascinante e controverso: i fantasmi. La loro esistenza è qualcosa in cui molti credono e molti no e che fino ad oggi non è stata provata scientificamente; la persona che è con me ritiene di poterlo fare entro pochi mesi. Signore e signori ho il piacere di presentarvi uno studioso di fama internazionale, il professor Alarico Nerozzi, che sta per annunciare a tutti noi, in diretta, la sua scoperta.”
Tacque un attimo per sottolineare con una pausa l’importanza del momento e della dichiarazione.
Professore, ci spieghi a cosa hanno portato i suoi studi.”
L’uomo si schiarì la voce e iniziò a parlare.
Da anni combatto contro la miopia di chi non crede all’esistenza di quelli che comunemente vengono definiti fantasmi; ho lavorato a lungo per scoprire la natura di queste presenze e soprattutto per individuare un modo per renderle inoffensive. Adesso sono in grado di presentare al mondo intero l’esito delle mie ricerche.” Così dicendo estrasse dal grosso zaino che aveva accanto ai piedi un oggetto completamente nero che ricordava in parte un vecchio fucile a trombone e in parte somigliava a un phon per asciugare i capelli, con una specie di bottiglia dal lato dell’impugnatura. “Per mezzo di questo oggetto potrò liberare i luoghi infestati, catturando quelle che ho denominato, con un temine scientifico, Entità Ectoplasmatiche, o, brevemente, EE. 
Margot Parini intervenne, per ricordare a tutti che era lei che conduceva l’intervista:
Il professore sta mostrando per la prima volta il suo strumento. Ci illustri il funzionamento della sua invenzione, siamo tutti ansiosi di conoscerlo.”
Premendo l’interruttore si aziona un aspiratore che risucchia le Entità Ectoplasmatiche e le immagazzina nel serbatoio” rispose lui.
Cioè in questa specie di bottiglia?”
Esatto.”
Fantastico. E sembra facilissimo, ma non è così, vero professore? Come spesso accade, dietro l’apparente semplicità di un apparecchio si celano tecnologie molto complesse.”
Proprio così. Gli ectoplasmi sono costituiti da fotoni molto rarefatti e solo dopo molti tentativi sono riuscito a realizzare un congegno abbastanza sensibile da individuarli e attrarli: l’aspira-fantasmi, appunto. I contenitori, poi, sono di un materiale nero e super compatto in modo che i fotoni, che sono particelle di luce, non possano attraversarlo.”
Alarico Nerozzi aspettò qualche secondo, prima di aggiungere: “Immagino che sia superfluo dare ulteriori dettagli, perché risulterebbero incomprensibili per la maggior parte del pubblico, a meno che non si tratti di esperti in fisica delle particelle.”
Margot Parini, sorridendo, riprese in mano la conversazione:
Verissimo, non vogliamo spaventarci sentendo nomi difficili. Però so che lei ha dei progetti per l’immediato futuro e le sarei grata se volesse anticiparli al nostro pubblico.”
Altra pausa ad effetto, sguardo verso la telecamera che la riprendeva: “Sta per iniziare il primo esperimento di bonifica. Possiamo usare questo termine, professore?”
Senz’altro. La prossima settimana mi recherò in uno dei luoghi che mi sono stati segnalati come abitati da Entità Ectoplasmatiche e lo ripulirò completamente. Sarà la prima di una serie di operazioni che conto di portare a termine in pochi mesi.”
Meraviglioso” cinguettò Margot Parini, non tanto per le affermazioni del professore quanto per i gesti che un suo collaboratore le stava indirizzando da dietro la telecamera: gli indici d’ascolto stavano salendo alle stelle.
Meraviglioso” ripeté. “E possiamo chiederle il nome di questo luogo?”
Preferirei non rivelarlo, per non correre il rischio che i fantasmi che vi dimorano se ne allontanino.”
Lei dunque ritiene che stiano ascoltando le nostre parole? Che ci stiano spiando?” domandò la giornalista fingendo apprensione.
Con un sorrisetto di superiorità il professore rispose:
Non userei questo termine, ma si tratta di entità immateriali di cui conosciamo ben poco e non escludo che qualcuna abbia la possibilità di venire a sapere quanto ci stiamo dicendo. Dopo che avrò terminato la prima fase di bonifiche mi dedicherò allo studio approfondito degli esemplari catturati: solo allora sapremo tutto su di essi.”
Dato che il tempo a sua disposizione era finito, con un po’ di rimpianto Margot Parini si accinse a prendere congedo:
La ringrazio per essere stato con noi, professore, dandomi l’opportunità di informare i cittadini. Signore e signori, ci rivedremo comunque presto, perché Alarico Nerozzi ha promesso di raccontare ancora dai microfoni di Dunque, in esclusiva, l’esito delle sue prime operazioni.”
Dopo che lui ebbe salutato con un laconico “Arrivederci”, Margot Parini proseguì, rivolta al pubblico:
Ancora una cosa, prima di chiudere il collegamento: vi invito a far pervenire alla redazione di Dunque le vostre segnalazioni in merito a fantasmi, apparizioni, spiriti eccetera. Io e i miei collaboratori predisporremo un archivio che verrà utilizzato dal Professore per i suoi controlli. L’argomento di cui abbiamo parlato stasera sarà oggetto anche di una discussione sul mio Blog, discussione alla quale, come sempre, tutti siete invitati a contribuire.”
Mentre passava la sigla della trasmissione la mamma di Vanessa commentò:
Secondo me è assurdo parlare di queste cose nel ventunesimo secolo, anche se c’è ancora gente che pensa che siano vere.”
Ma il professor Nerozzi è uno scienziato famoso, no?” domandò Vanessa.
Così hanno detto, io però non l’ho mai sentito nominare. Ad ogni modo non ho mai visto un fantasma e non credo che esistano.”
La signora Renai era una persona molto pratica e cercava di tenere i dubbi e i forse lontani dalla sua vita, convinta che gliel’avrebbero complicata e basta.
Fra un po’ lo intervisteranno di nuovo, per sapere se avrà aspirato qualcosa” disse Vanessa.
Figurati. Mostrerà quelle bottiglie nere e proclamerà che dentro ci sono gli spiriti. Però non potrà dimostrarlo in nessun modo… anche perché saranno vuote!”
La ragazza fece una risatina: la mamma aveva senz’altro ragione. Fantasmi in bottiglia, che idea ridicola.
Non poteva immaginare quanto si sbagliava.