Il buio in rete: noir – Marialuisa Moro – Segnalazione

Segnalo il nuovo romanzo di Marialuisa Moro, un’autrice self davvero brava e molto amata dai lettori. A questo link potete leggere anche la mia intervista a Marialuisa Moro. E, se cercate nel blog il suo nome, potrete leggere le mie impressioni di lettura a diversi dei suoi romanzi. Lo trovate come ebook amazon kindle..cover buio in rete MM

Questa la sinossi

Iveta, ventenne studentessa praghese, convinta di avere in mano degli elementi validi, vola in Italia per fare luce sulla sorte dell’amica Hana, scomparsa il giorno del suo arrivo e poi trovata morta e seviziata in un sotterraneo. Nel corso delle sue indagini personali, si trova suo malgrado vittima di un’attrazione fatale verso un ragazzo che potrebbe essere – o non essere- l’assassino della sua più cara amica. In una serie di alti e bassi, di luci e di ombre, di colpe e discolpe che non le danno tregua, cede alla passione, si pente, cede ancora… Ma chi è davvero l’irresistibile Mauro? Alla controversa personalità di Iveta fanno da sfondo una magica Praga e una Milano cupa e sinistra, popolata di personaggi perversi.

 

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Stoner – John Edward Williams * impressioni di lettura

(titolo originale Stoner, 1965; letto nell’edizione 2012, trad. Stefano Tummolini)

Ho preso in mano questo romanzo più volte, perché consigliatomi da varie persone, ma lo ho sempre posato, mai convinta alla lettura dalla quarta di copertina.
Pochi giorni fa l’ho trovato in versione ebook e in abbonamento Kindle Unlimited, così l’ho scaricato e iniziato.
Ecco: bisogna iniziare a leggerlo, questo libro, saltando la quarta di copertina e magari anche la copertina stessa. Se farete così vi prenderà fino dalle prime pagine e vi sorprenderete di questo, che una storia così normale, una storia come tante, vi tenga incollati alle pagine.
Almeno, a me ha fatto questo effetto.

cover STONER

Stoner è una persona qualunque, piuttosto sfortunata e, forse, debole. Però è nello stesso tempo un personaggio eroico, a suo modo.
Certo è che Stoner ha una passione, che è la letteratura: se ne innamora mentre segue una lezione e questo amore dura tutta la vita.  Diviene così un insegnante di letteratura, nella stessa università in cui si laurea. Altrettanto certo è che Stoner ha delle difficoltà a gestire i rapporti con le persone, in parte li subisce, in parte li sfugge.
Comunque sia, al di là della vicenda, che è la storia di una vita qualunque, è il modo di raccontarla che rende questo libro speciale, a mio parere.
Nel corso della vicenda Stoner si pone domande sul senso della vita e il romanzo si può leggere, in parte, come una riflessione su questo tema.

Nel libro c’è una postfazione di Peter Cameron, di cui riporto alcune righe che spiegano meglio di come ho fatto io quale sia il maggior pregio di questo romanzo:

 

La maggior parte degli scrittori, buttato giù il primo paragrafo del romanzo, avrebbero rinunciato. A che scopo continuare? In quelle prime righe trapela l’intera vita di William Stoner, una vita che sembra essere assai piatta e desolata. Non si allontana mai per più di centocinquanta chilometri da Booneville, il piccolo paese rurale in cui è nato; mantiene lo stesso lavoro per tutta la vita; per quasi quarant’anni è infelicemente sposato alla stessa donna; ha sporadici contatti con l’amata figlia e per i suoi genitori è un estraneo; per sua ammissione ha soltanto due amici, uno dei quali morto in gioventù. Non sembra materia troppo promettente per un romanzo e tuttavia, in qualche modo, quasi miracoloso, John Williams fa della vita di William Stoner una storia appassionante, profonda e straziante.

E la verità è che si possono scrivere dei pessimi romanzi su delle vite emozionanti e che la vita più silenziosa, se esaminata con affetto, compassione e grande cura, può fruttare una straordinaria messe letteraria.

E, infine, questo è l’incipit del romanzo:

William Stoner si iscrisse all’Università del Missouri nel 1910, all’età di diciannove anni. Otto anni dopo, al culmine della prima guerra mondiale, gli fu conferito il dottorato in Filosofia e ottenne un incarico presso la stessa università, dove restò a insegnare fino alla sua morte, nel 1956. Non superò mai il grado di ricercatore, e pochi studenti, dopo aver frequentato i suoi corsi, serbarono di lui un ricordo nitido. Quando morì, i colleghi donarono alla biblioteca dell’università un manoscritto medievale, in segno di ricordo.

 

Ultima birra al Curlies Bar – Armando Bonato Casolaro * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo di Armando Bonato Casolaro, pubblicato, in formato cartaceo, da Historica Edizioni.

cover una birra al

Sinossi

Gabriel Estevan è un uomo dal fascino un po’ noncurante, di chi sembra mai del tutto presente, mai del tutto a suo agio in questo mondo. Ma è soprattutto uno stimato direttore d’orchestra che nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente il suo lavoro. Muovendosi all’interno di un mondo che, benché affascinante, non gli appartiene, fatto di sfarzo e donne bellissime ma anche di sotterfugi e corruzione, Gabriel si troverà a gestire, anche suo malgrado, una serie di eventi che provengono dal passato e che lo porteranno fino in India, alla ricerca di un amico scomparso. Un pressante commissario di polizia, un padre domenicano, una ballerina francese, un amico sassofonista, una giornalista, sono solo alcuni dei personaggi che contribuiranno a rendere intrigante la vicenda, arricchita da concerti in cui spiccano le arie più famose della musica classica sulle note di Wagner, Debussy e Ravel.

L’autore

Armando Bonato Casolaro è nato a Milano e risiede in Veneto, nel borgo medievale di Asolo. Ha lavorato come consulente, per venticinque anni, nel settore moda e design. Nel 1994 ha lavorato, in qualità di correttore di bozze, al quotidiano La Voce di Indro Montanelli, fino alla sua chiusura. Attualmente è giornalista free-lance. Scrive per la testata NotizieNazionali.net, in particolare segue la rubrica Stylefashion.net, e collabora con altre testate on-line.

L’India, che ha visitato parecchie volte, è il paese che ha cercato di raccontare al meglio nella sua opera prima: Viaggio con Jahan (2008). In seguito New York, Boston, Bali, Tokyo e il Madagascar sono i luoghi dai quali ha tratto l’ispirazione per il romanzo Tre chicchi di caffè (2010) e del suo sequel intitolato La giacca mimetica (2013). È poi nata l’idea di una trilogia chiusa, idealmente, con la pubblicazione di Una vita un incontro (2015). Tutti editi da Aurelia Edizioni.

Si è classificato primo al “Premio Caterina Martinelli-Colli Aniene-Roma 2014” con il romanzo Tre chicchi di caffè, aggiudicandosi anche, per lo stesso romanzo, la Medaglia della Camera dei Deputati e Premio speciale della Presidenza al premio “Un libro amico per l’inverno”. Primo classificato al concorso “Pagine & Caffè” 2016 per la sezione racconti inediti, con il racconto Il talento.

Ultima birra al Curlies bar (Historica Edizioni) è il suo ultimo romanzo.

Informazioni

Data di uscita: 18 maggio 2017 * Pagine: 270; prezzo: € 17,00 * ISBN-10: 8894870189; ISBN-13: 978-8894870183


Omega. L’armata dei ribelli – Max Peronti * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo fantasy di Max Peronti, pubblicato, sia in formato cartaceo che in ebook, da Astro Edizioni.

cover Omega

Sinossi

In pochi anni, il sanguinario imperatore Zorks ha sottomesso con la forza gran parte dei regni liberi di Panteia. Nessuno sembra in grado di fermarlo, finché dall’Alzania emerge un eroe dal volto sfigurato, che accende la fiamma della ribellione. È l’inizio della resistenza. In un mondo di intrighi di corte e tradimenti, un pugno di eroi partirà alla ricerca di alleati, combattendo epiche e cruente battaglie, ma soprattutto imparando a conoscersi nel profondo. Perché non esiste sacrificio, quando è compiuto per il bene più prezioso: la libertà.

L’autore

Max Peronti, appassionato di storia militare antica e medioevale, si è laureato in Scienze strategiche nel 2002. Zaino in spalla, ha solcato i deserti dell’Iraq e dell’Afghanistan, le savane africane e le antiche terre dei celti. Chitarra e musica rock sono le sue compagne di viaggio, un dado a venti facce la sua bussola.

Informazioni

Data di uscita: 29 maggio 2017  * Pagine: 329; prezzo: 2,99 (ebook); 13,90 (cartaceo) * ISBN-10: 8899768668; ISBN-13: 978-8899768669

 

Un giorno qualunque – Alessandro Dainotti * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo di Alessandro Dainotti, pubblicato, in formato cartaceo, da Astro Edizioni.

Sinossicover Giorno qualunque

Adriano è uno dei tanti italiani emigrati a Londra. È un giorno qualunque della sua vita eppure, quando vede un bambino e una donna seduti in un bar, riaffiorano potenti i ricordi. L’infanzia dentro la libreria Pizzuto, le discriminazioni a scuola, l’insoddisfazione del lavoro, l’addio alla Sicilia per trasferirsi a Roma, l’amore per Tiziano. La vita attuale e le vite del passato si alternano tra riflessioni e ricordi felici, fino a quando Adriano incontra Giacomo, che gli offre il suo aiuto. Per il ragazzo comincia una vita fatta di menzogne, poi Tiziano scopre il tradimento e decide di lasciarlo. È allora che Adriano parte per il Regno Unito. Passato e presente collimano, a fine giornata, in un ultimo e fatale incontro. Solo in quel momento Adriano sarà costretto a fare i conti con il passato e accettare la realtà.

L’autore

Alessandro Dainotti  è nato a Siracusa nel 1983. Dopo il diploma di geometra, ha intrapreso gli studi in Lingue straniere e si è laureato in Editoria e giornalismo alla Sapienza di Roma.

Una volta conseguita la laurea si è trasferito a Londra, dove attualmente vive e lavora. Un giorno qualunque è il suo romanzo d’esordio.

Informazioni

Data di uscita: 7 febbraio 2017  *  Pagine: 174; prezzo: 2,99 (ebook); 13,90 (cartaceo) * ISBN-10: 8899768447; ISBN-13:  978-8899768447


La stella di giada – Stefania Bernardo * impressioni di lettura

Un romanzo di avventura, ma anche una storia d’amore (anzi più di una), in un ambientazione che – se pur diversa come molto diversi sono i personaggi – mi ha riportata ai romanzi di Salgari che leggevo e amavo da ragazzina.

cover stella giada 1Una trama complessa e non scontata, con personaggi umani e credibili. Con le loro debolezze e la loro forza. Una protagonista femminile, Scarlett. a mio parere, indimenticabile. Una donna che non si arrende alle difficoltà e ai soprusi e che è capace di vivere grandi emozioni, in un mondo prettamente maschile dominato dalla violenza.

La narrazione è in terza persona, la storia decisamente avvincente, un intreccio con più di un colpo di scena.

Pubblicato con amazon, come ebook self.

Sinossi

Giamaica, 1720 Fuggire, lasciarsi alle spalle tutto il dolore, i giudizi di una vita piena di errori e trovare un nuovo lavoro come domestica. Con questi unici desideri in tasca, Scarlett Baker decide di imbarcarsi per Londra, ma l’oceano sa essere spietato tanto quanto il destino. Giovane e indomita, perderà ogni speranza quando verrà catturata dalla ciurma della Stella di Giada. Finita in un inferno di lame e crudeltà comandato dal capitano Shiver, un pirata considerato il diavolo in terra, Scarlett sarà costretta a prendere decisioni difficili e inaspettate che la trascineranno su una rotta carica di passione, pericoli e combattimenti sanguinosi. Un romanzo d’amore e d’avventura, sullo sfondo dei Caraibi del XVIII secolo, dove libertà, giustizia e odio si confondono all’orizzonte, tra i profumi dei tropici e i colpi delle sciabole.

 

 

Un’estate da ricordare – Mary Balogh * impressioni di lettura

(Titolo originale “A Summer to Remember”, Traduzione di Jordanit Ascoli e Roberto Marini; originale pubblicato nel 2002; edizione italiana da me letta del 2007)

cover estate da ricordare

Un romance ambientato in Inghilterra agli inizi dell’Ottocento, una storia non particolarmente originale ma resa interessante dal modo di raccontarla e dai personaggi, soprattutto i protagonisti, che sono ben disegnati e sufficientemente credibili, come credibile è lo sviluppo del sentimento che nasce fra loro.

Una piacevole lettura, insomma.

È il primo romanzo che leggo di questa autrice e mi è venuto spontaneo fare un confronto con altre mie recenti letture, ovvero alcuni romanzi di Georgette Heyer. Questa seconda autrice, a mio parere e limitatamente ai libri che ho letto, costruisce trame più intrecciate, spesso da commedia degli equivoci, da cui l’aspetto sentimentale e le emozioni sono tenuti al di fuori per lasciare maggiore spazio all’ironia e ai colpi di scena.

In questa storia di Mary Balogh è invece più facile e immediato immedesimarsi nei protagonisti o, per lo meno, sentirsi ad essi più vicini.