Belinda e il duca – Georgette Heyer * impressioni di lettura

(Titolo originale “The Foundling” (traduzione letterale del titolo: La trovatella), Traduzione di Anna Luisa e Lidia Zazo; originale pubblicato nel 1948; edizione italiana da me lettacover Belinda e il duca ok del 1982)

È il primo libro di Georgette Heyer che ho letto. Mi aspettavo un rosa e invece è una storia di formazione, garbatamente ironica e divertente.

 

Un giovane duca, apparentemente troppo timido e incapace di badare a se stesso senza uno stuolo di servitori nonché di prendere decisioni senza il consiglio (ovvero la volontà) dello zio che ne è il tutore, trova il modo per vivere qualche giorno in incognito e da solo. In questo breve tempo incontra vari personaggi, uno dei quali è appunto Belinda, la trovatella del titolo, e vive diverse avventure, dando prova di sapersela cavare egregiamente in tutte le situazioni e a suo modo.

Una lettura davvero piacevole.

In biblioteca #28

Nuovo giro in biblioteca (ne faccio meno perché sto leggendo molti ebook e pochi cartacei, dato che da un paio di mesi ho sottoscritto l’abbonamento Kindle Unlimited).

Ho preso questi libri:

Va’, metti una sentinella – Harper Lee
La pedina scambiata – Georgette Heyer
Belinda e il duca – Georgette Heyer.

Ho già letto le prima pagine del romanzo di Harper Lee e mi ha subito attratta. Vi saprò dire.

 

Il buio oltre la siepe – Harper Lee * impressioni di lettura

(Titolo originale “To kill a mockingbird”, Traduzione di Amalia D’Agostino Schanzer; originale pubblicato nel 1960; edizione italiana da me letta del 2010)

Nonostante il romanzo racconti una vicenda drammatica, per me somiglia a una favola. Somiglia a una favola perché ci sono dei personaggi fantastici, troppo perfetti per essere veri. In particolare Atticus Finch, avvocato e padre dei bambini Scout e Jem, i protagonisti.

Cover Buio oltre la siepe

Difficile, a mio parere, definire chi sia il protagonista, certo il personaggio più presente è Scout, che è anche la narratrice. E forse sì, è lei la protagonista, perché è dai suoi occhi e dalla sua sensibilità di bambina che ci viene narrata la storia o, meglio, alcune delle storie che si svolgono a Maycomb, la cittadina del profondo sud degli Stati Uniti in cui i Finch abitano.

All’inizio del romanzo Scout ha quasi sei anni e il fratello Jem quasi dieci; alla fine ne avranno due di più. I due ragazzi sono orfani di madre e vivono con Atticus, il padre, che è aiutato nella gestione della casa e dei figli da Calpurnia, una donna di colore che non dorme in casa con loro.

Scout ama vestirsi con i calzoni e non le piace comportarsi da bambina, ha imparato a leggere prima di cominciare ad andare a scuola e ama i libri, tanto che quando il primo giorno di scuola la maestra, le proibisce di leggere perché deve imparare a farlo con il metodo che le verrà insegnato, si trova a pensare:

Fino al giorno in cui mi minacciarono di non lasciarmi più leggere, non seppi di amare la lettura: si ama, forse, il proprio respiro?

Vicino alla casa dei Finch abita una famiglia il cui figlio, ormai adulto, non esce mai di casa e non si mostra neppure alle finestre; si tratta di Arthur Boo Radley. I ragazzi fantasticano su questa persona, preparano incursioni nel suo giardino anche se hanno paura. Ma i loro atti non sono mai cattivi: quello che caratterizza i due fratelli, e poi anche Dill, l’amico che vive a Maycomb solo per le vacanze, è il rispetto che portano agli altri, anche quando scherzano o giocano. Rispetto che hanno imparato dal padre, che glielo insegna con le parole e le spiegazioni e soprattutto con l’esempio.

È questo, per me, il senso della favola: la presenza di un personaggio assolutamente corretto, con un senso della giustizia e dell’equità totali, pur senza essere mai né ingenuo né illuso. Un uomo consapevole di lottare, spesso, contro i mulini a vento ma altrettanto consapevole che quella lotta va sostenuta, a maggior ragione quando è persa in partenza, come spiega a Jem parlando della signora Dubose, dopo che questa è morta.

A conferma della sua profonda umanità ed empatia, proprio alla fine, Atticus dice alla figlia:

«Quasi tutti sono simpatici, Scout, quando finalmente si riesce a capirli.»

Il fatto più rilevante che accade nel romanzo è la difesa da parte di Atticus di Tom Robinson, un uomo di colore, accusato di aver violentato una ragazza bianca. Il padre di Scout riesce a dimostrarne l’innocenza durante il processo a cui assistono anche la bambina, il fratello e l’amico Dill, ma l’uomo viene lo stesso condannato, mentre il padre della ragazza promette vendetta contro Atticus. Il senso di giustizia del padre di Scout si spinge anche a indurlo a vegliare davanti alla prigione per difendere l’accusato da un gruppo di uomini bianchi che vorrebbe ucciderlo senza nemmeno processarlo.

Inizialmente Jem e soprattutto Scout non capiscono perché il padre abbia accettato di difendere l’uomo di colore, ovvero di fare qualcosa che alla maggior parte degli altri abitanti di Maycomb sembra brutta. Si picchiano, comunque, contro i loro compagni che criticano Atticus, ma solo fino a quando lui chiede loro di non farlo più e poi spiega loro il senso e la necessità che lui faccia quello che sta facendo. Riesce sempre a farsi comprendere e a condividere con loro i suoi valori. Riesce sempre anche a capire i suoi figli e le motivazioni del loro agire e non perde mai la pazienza.

Un personaggio totalmente positivo, Atticus, altro che il principe delle fiabe…

Pure Jem e Scout (i cui nomi per intero sono Jeremy Atticus e Jean Louise) lo sono – e non potrebbe essere altrimenti – benché siano ragazzi a tutti gli effetti: impulsivi, talvolta disobbedienti, amanti delle avventure, a volte un poco incoscienti.

Intorno alla famiglia Finch ruotano molti altri abitanti di Maycomb, fra i quali ci sono personaggi sulla stessa linea d’onda di Atticus ma anche molto diversi da lui, che gode comunque della stima di molti.

In qualche modo, penso più che altro per l’ambientazione in una cittadina e per il fatto che il punto di vista è quello di una bambina, questo romanzo mi ricorda L’estate incantata di Ray Bradbury.

Insomma, se non si fosse capito, Il buio oltre la siepe è un libro che mi è piaciuto moltissimo. E sono molto curiosa di leggere Va’, metti una sentinella, il sequel scritto dopo decine di anni.


I quattro regni – Pietro Davide Tulipano * segnalazione

Segnalo l’uscita di questo fantasy edito da Astro Edizioni, nella collana E-sordisco. Il romanzo è disponibile in formato ebook.

cover 4 regni

Sinossi

Gli orchi, antichi nemici degli uomini, nani ed elfi, stanno effettuando una corsa agli armamenti. Il re, allarmato, cerca alleati, i quali nominano un’ambasciata composta dai loro guerrieri più abili e fidati e da uno dei paladini, saggi guerrieri custodi della pace. Tra loro ci sarà anche un abile cacciatore dal passato misterioso, appartenente a un’antica razza ormai quasi del tutto estinta. Con il benestare del re degli uomini, si aggiungerà alla spedizione anche una giovane ragazza, Aisling, figlia di un nobile generale del regno.

Intanto Déltan, un giovane contadino orfano di padre, conduce la sua esistenza tranquilla in una piccola città del regno, sognando un giorno di esplorare il mondo. Una sera la sua città viene attaccata da mostruose creature anfibie. I cittadini e i soldati resistono all’attacco, ma buona parte della città è data alle fiamme. Déltan non riesce a salvare sua madre e il giorno seguente decide di unirsi all’ambasciata di Aisling.

Il romanzo, uscito il 27 marzo 2017, è di 364 pagine; il costo dell’ebook è di 1,99€ (ASIN: B06XVWQNYT)


La torre del ribelle (Jolly Roger vol. 4), Gabriele Dolzadelli * Impressioni di lettura

Anche in questo quarto romanzo della saga avventure e ribaltamenti di fortuna si susseguono, i colpi di scena non mancano: la lettura è avvincente.

Le vicende dei vari personaggi continuano a intrecciarsi, importanti eventi del passato di alcuni di loro vengono svelati tramite brevi flash back: questo consente una migliore comprensione dei motivi che li spingono ad agire in un modo piuttosto che in un altro.

cover torre Jolly Roger 4

La storia è complessa ma l’autore riesce a condurla senza strappi, i cambiamenti e gli avvenimenti, anche quelli inaspettati, sono sempre credibili e in linea con i personaggi che, perciò, risultano coerenti.

Insomma, a mio parere un buon romanzo di avventure.

Ripropongo la sinossi mentre, a questo link, potete leggere le mie impressioni sui volumi 2 e 3 della saga. Il romanzo è disponibile come ebook kindle.

Sinossi

1670. L’isola di Puerto Dorado è caduta in mano ai pirati di Cuerto Malos, che ne vogliono fare il loro nuovo rifugio. I leggendari Fratelli della Costa hanno in mente un progetto ambizioso: radunare tutti i bucanieri dei Caraibi e sconfiggere l’Inghilterra, liberando i mari dal suo dominio. A ostacolarne i piani ci penserà l’infido Olonese, un feroce capitano noto per le sue crudeli torture, che ha un debito di sangue in sospeso con il mercenario Jorge Ximenez. Mentre duelli, alleanze e sotterfugi danno sfogo a una terribile lotta intestina, la Nigra Muerte dei ribelli spagnoli procede a vele spiegate verso l’antico tempio perduto di Nimrod guidata solo dalle promesse di gloria di un inaffidabile prigioniero, l’enigmatico Isaac Ben Yehudah.

 

“Una sola luce blu” – Sara Cerri * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo di Sara Cerri, edito da David and Matthaus. Nel blog potete trovare anche le mie interviste a Sara Cerri: su Danza Isadora Duncan, su I Gufi e su Isadora Duncan.

Ho chiesto all’autrice di descrivere con una frase il romanzo. Ecco la risposta: Mi piace pensare che Gloria si sia aperta a me come un piccolo forziere pieno di note magiche da lasciar vibrare nell’aria.

Questa la sinossicover Luce blu

Gloria, cinquantotto anni, scrittrice di romanzi per ragazzi, ha perduto il marito, Sergio, a causa di un incidente d’auto. Si ritrova, sola, a distruggere le fotografie di lui sentendo dentro di sé un muro che le impedisce di leggere con chiarezza i lunghi anni vissuti insieme. In occasione di un viaggio, la donna incontra Mattia, uomo avvenente e maturo; tra i due nasce un’attrazione immediata e si ritrovano a trascorrere un’intensa notte insieme. Maria, la madre di Gloria, è affetta da Alzheimer; la figlia si sente oppressa dal peso di quella malattia che spazza via un pezzetto di memoria giorno dopo giorno e tenta di mantenere con la mamma un rapporto d’affetto, ma spesso è più forte in lei il senso di impotenza, la consapevolezza dell’inesorabile peggiorare della situazione. In un giorno in apparenza come gli altri, Gloria riceverà da sua figlia Eva una notizia che le cambierà la vita e che la convincerà a dedicarle quel diario di memorie cominciato tempo prima, colmo di emozioni e di pensieri, perché la ragazza possa conoscerla e comprenderla a fondo. Gloria consegna alle parole tutta se stessa, sotto la lampada dalla rassicurante e piccola luce blu.

Era come se ci chiedessimo con insistenza se fossimo veri, se davvero fossimo noi, atterrati insieme dopo un lungo volo.

L’Autrice

Sara Cerri è nata a Viareggio e vive a Firenze, dove si è laureata in lettere e filosofia. Ha fondato la compagnia “Ombre Cinesi” e il suo spettacolo Frammenti di luna (1984) ha vinto il primo premio della Giuria Internazionale al VII Festival di Teatro di Figura di Cervia. Ha pubblicato numerose opere letterarie. Con Isadora Duncan, uscito in e-book nel 2011 e riproposto in nuove edizioni nel febbraio 2015 e nel novembre 2015, fa il suo ingresso ufficiale in David and Matthaus, con la quale successivamente pubblica il racconto Yeeeeeh, il romanzo Quello di spalle sono io e i libri per bambini Irena Sendler. La vita dentro un barattolo e Danza Isadora Duncan per la collana “I Gufi” di Edizioni Il Villaggio Ribelle. Nel 2016 escono, in nuova edizione, i due libri pubblicati con David and Matthaus, Isadora Duncan e Yeeeeeh, insieme a Quello di spalle sono io, riproposto con una copertina rinnovata.

Prezzo: € 15,90 Rilegatura: BROSSURA Pagine: 218 ISBN: 978-88-6984-159-0

Un appuntamento: il libro sarà presentato alla Feltrinelli di via de Cerretani, a Firenze, il 16 giugno prossimo alle ore 18,30.