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Agnes – il libro di carta

In questi giorni ho pubblicato anche la versione cartacea del mio romanzo breve Agnes.

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Posso tornare ai miei ricordi, ma non ne sono contenta, non è qualcosa su cui amo indugiare, non più. Non adesso che la ferita, ormai, somiglia (anche se non lo è e non lo sarà mai) a una cicatrice. Non adesso, che questo incontro con Agnes e Claude sembra chiamarmi verso qualcosa di nuovo, vincendo le mie resistenze ai cambiamenti. Un’attrazione, in certo senso, sia pure pacata e quieta come la vecchiaia. Che poi la vecchiaia non è affatto quieta: con le sue ansie, paure, fragilità e la sensazione della morte che si fa sempre più vicina… Da un lato è come se la consapevolezza che la fine è dietro l’angolo (anche se la fine, in realtà, è dietro l’angolo a qualunque età) ammantasse tutto di un velo attraverso cui ogni cosa si mostra nella sua futilità, inutilità e indifferenza, dall’altro è come se inducesse al carpe diem, almeno una volta o almeno un’altra volta, spronando a fare qualcosa che valga la pena di essere fatto.


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Il castello d’Otranto – Horace Walpole – Impressioni di lettura

(titolo originale The Castle of Otranto (1765); letto nella versione italiana del 2010, trad. Oreste del Buono)

Un romanzo piuttosto breve, di circa 100 pagine. Capostipite del genere gotico.
Parlerò delle mie impressioni a prescindere dall’importanza attribuita al romanzo.

La vicenda si apre con la morte di Corrado, figlio di Manfredo principe di Otranto a cui segue la pretesa di Manfredo di divorziare dalla propria moglie per sposare la giovane Isabella, fidanzata del defunto Corrado. I voleri di Manfredo sono però contrastati da forze sovrannaturali, che si manifestano per la prima volta proprio con l’oggetto che causa la morte di Corrado: “un enorme elmo, cento volte più largo di qualsiasi elmo fabbricato per creatura umana, e ricoperto da una proporzionata quantità di penne nere.”
Ho trovato il romanzo abbastanza avvincente, nel senso che succedono vari eventi a movimentare la storia, mentre il linguaggio e i dialoghi non sono sempre fluidi, si sente che è un testo scritto oltre due secoli fa. Gli elementi magici e sovrannaturali, a mio parere sono in certo senso primitivi, grezzi: del resto essendo il romanzo un capostipite, forse non ci si può aspettare qualcosa di molto compiuto o di più simile al gusto odierno. I personaggi sono sostanzialmente dei cliché e anche piuttosto statici: il principe Manfredo incarna il cattivo, un cattivo che non ha dubbi o tormenti se non quelli derivanti dalle difficoltà di ottenere quello che vuole e anche alla fine, quando si trova a fare i conti con gli errori compiuti, il suo pentimento sembra quasi solo un qualcosa di dovuto. La maggior parte degli altri personaggi sono buoni, ma anch’essi sono poco realistici. A mio parere quelli con una psicologia più articolata sono le due principesse giovani, Isabella e Matilda, nella loro breve rivalità d’amore, e il frate Girolamo, combattuto fra il senso del dovere e della verità e la paura per la sorte del figlio.

In realtà non posso dire che il romanzo non mi sia piaciuto, anche se non mi ha certamente entusiasmata, ci sono elementi interessanti, ma forse non avrei questa impressione se non fosse il capostipite di cui si è detto. Dal punto di vista della storia del romanzo e della letteratura è evidentemente un testo da leggere.
Il testo è preceduto da due prefazioni dell’autore; nella prima Walpole finge di aver trovato la storia stampata “a Napoli, in caratteri gotici, nell’anno 1529” e di averla tradotta dall’italiano; nella seconda svela che l’opera è sua e spiega i motivi che l’hanno spinto a scriverla, ovvero “fondere i due tipi di romanzo: l’antico e il moderno”, cioè fantasia e realismo.

cover Castello Otranto

Breve biografia di Horace Walpole

(tratta dalla “Cronologia della vita e delle opere” di Attilio Brilli che precede l’edizione 2010 del romanzo edizioni BUR)

Horace Walpole nacque a Londra il 24 settembre 1717. studiò a Eton e poi al Trinity College di Cambridge. Fu amico fra gli altri di Thomas Gray, il poeta, con cui compì il grand tour, durante il quale fece un’importante sosta a Firenze.
Fu un collezionista colto e raffinato; acquistò nel 1749 la residenza di Twickenham che trasformò nel corso degli anni in un castello gotico in miniatura. Negli anni 1751-1768 fu membro del parlamento.
Pubblicò nel 1758 Fugitive Pieces in Verses and Prose, con la sua produzione lirica; nel 1762 Anectodes of Painting in England; nel 1765 il romanzo The Castle of Otranto, che diventò un “vero e proprio manifesto protoromantico”.
Negli anni successivi scrisse la tragedia The Mysterious Mother, i racconti Hieroglyphic Tales, la descrizione della sua dimora A Description of Strawberry Hill.
Morì il 2 marzo 1797 a Londra.
Suo il motto: Il mondo è una commedia per coloro che pensano, una tragedia per coloro che sentono.

 

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La scommessa – il libro di carta

In questi giorni è uscita anche la versione cartacea del mio romanzo “La scommessa”, un romance con una vena di giallo.

 

cover La scommessa 2018

 

Nel seguito una breve citazione.

Quando le porte dell’ascensore si spalancano faccio un passo per entrare prima di accorgermi che la cabina non è vuota e che il suo occupante si è mosso verso la soglia per uscire. Lo scontro è inevitabile.

«Attenta!» esclama il tipo. Un bel tipo davvero, abbronzato e con l’aspetto da sportivo. Però da quella sola parola e dal tono della sua voce mi è sembrato antipatico e pieno di sé.

«Scusi, ero distratta» borbotto. Non so chi sia e nell’incertezza tengo a freno la lingua. Non posso rischiare di perdere il lavoro prima ancora di cominciare. Ci scambiamo uno sguardo e registro che i suoi occhi sono di un colore indefinibile fra il grigio e l’azzurro e illuminano un viso attraente.

«Tutto a posto?» domanda, di certo lo fa solo per dovere e suppone che risponda di sì senza creargli seccature.

Annuisco ma non posso infilarmi nell’ascensore perché lui è sempre lì davanti. Glielo faccio notare con un «Permesso» e allora si sposta, dirigendosi verso la stanza di Licia. Le domanderò di chi si tratta. Spero proprio che non sia il mio capo rientrato in anticipo. Sento che fra noi ci sarà un pessimo rapporto.

 

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La chioma di Berenice – Amalia Frontali * segnalazione

È uscito un nuovo romanzo di Amalia Frontali, di cui ho letto e apprezzato La gemma di Ceylon. Anche questo è un libro che leggerò presto e di cui vi saprò dire le mie impressioni.

cover chioma Berenice

Sinossi

Il Cairo, 1817
Forte della migliore educazione britannica, a diciott’anni Sarah Bane si sentirebbe pronta per soddisfare la legittima aspirazione di ogni brava ragazza: convolare a nozze con un gentiluomo di forma e di sostanza, passabilmente innamorato e rigorosamente inglese.
Si trova invece imbarcata per l’Egitto, dove lo zio diplomatico le ha combinato un matrimonio di convenienza con un avventuriero italiano, carente di ascendenza, fortune e delle più elementari nozioni di buona creanza. Per quanto male assortita sia l’unione, ribellarsi per Miss Bane è inconcepibile.
Così, con le peggiori premesse, per la fresca sposa del carismatico Giovanni Belzoni, circense di successo, esploratore dilettante, ingegnere amatoriale e aspirante archeologo, inizia una straordinaria e rocambolesca luna di miele lungo il Nilo…


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Il dottor Thorne – Anthony Trollope – Impressioni di lettura

(titolo originale Doctor Thorne (1858); letto nella versione italiana del 2005, trad. Rossella Cazzullo)

La cosa che mi è piaciuta di più in questo romanzo, forse quella che me lo ha fatto apprezzare, è l’ironia.

La storia è decisamente semplice e stupisce come si possa estendere per 730 pagine. Certo, la società del tempo e comportamenti dei suoi membri sono descritti minuziosamente, come i dialoghi, spesso i pensieri. Ma se la vicenda non fosse trattata con ironia, a tratti piuttosto benevola, direi, ma non sempre, non credo che sarebbe così piacevole leggere un simile tomo.

La trama: una ragazza, Mary Thorne, e un giovane, Frank Gresham, che si conoscono fino da bambini, si innamorano e lui afferma che vorrebbe sposarla. Peccato che lui sia di famiglia signorile e la nascita di lei sia invece oscura. A ciò si aggiunge che la famiglia di lui è piena di debiti e pertanto ritiene doveroso che lui sposi una donna ricca, cosa che Mary non è. Il racconto è dunque relativo a questo amore travagliato, a cui si intrecciano le storie di altri personaggi, tutti legati ai due giovani. Fra tutti spicca il dottor Thorne, a cui spetta giustamente anche il titolo del romanzo.

L’amore tra Frank e Mary è contrastato, sì, ma i due protagonisti non si abbandonano mai a scene drammatiche né compiono azioni guidati dalla passione. Questo non significa che non siano davvero profondamente innamorati l’uno dell’altra, Trollope lo mostra nelle loro parole e pensieri.

Come mi accade di solito con i romanzi con molti personaggi, la prima parte della lettura è stata meno scorrevole, anche perché dovevo prendere confidenza con il modo di scrivere dell’autore, poi, più che proseguivo, più che provavo lo stimolo a proseguire.

cobver Dotto Thorne Trollope

Ci sono alcuni comportamenti del dottor Thorne (non ne parlo per non anticipare troppo) che avrei preferito diversi, visto che è certamente un personaggio positivo, comunque probabilmente quello che fa o non fa dipende dall’epoca in cui vive e quindi dai comportamenti della società vittoriana. Mary, invece, è un’eroina senza macchia e senza paura ed è disposta a difendere il suo amore da tutti, pur essendo, per amore, disposta a lasciare libero Frank dal fidanzamento. E anche il giovanotto è un personaggio positivo, che nonostante le lusinghe e le insistenze della famiglia, conserva intatto il suo amore per Mary, anzi, più il tempo passa e più il sentimento matura e si consolida.

Indovinate come va a finire la storia…

Qui riporto quelli che per me sono esempi del modo ironico di raccontare di cui parlavo all’inizio dell’articolo.

In uno degli incontri, pochi per la verità, fra Mary e Frank, lei sta facendo una passeggiata in groppa a un asinello e lui la va a cercare per dichiararle il suo amore e chiederle di sposarlo. Lei però non riesce a rispondere.

Ma Mary continuò a non dire una parola. Non si mordeva più le labbra; quella era una fase superata, stava ormai concentrando tutti i suoi sforzi per evitare che le lacrime cadessero proprio sul viso dell’innamorato. Non disse nulla. Non poteva rimproverarlo e mandarlo via più di quanto potesse incoraggiarlo. Poteva solo rimanere seduta là, tremando e piangendo e desiderando di trovarsi a terra. Nel complesso a Frank piaceva l’asino. Gli permetteva di arrivare a qualcosa di più vicino a un abbraccio di quanto avrebbe trovato fattibile se entrambi fossero stati in piedi. Lo stesso asino era a proprio agio, e aveva l’aria di essere consapevole e di approvare quel che accadeva dietro le sue orecchie.

Qui, invece, c’è un colloquio fra Frank e suo padre, il possidente Gresham; il giovane ha appena comunicato la sua decisione di sposare Mary Thorne.

Il possidente sorseggiò il suo chiaretto, ma ala momento non disse nulla. C’era una pacata, virile, tuttavia modesta determinazione nel figlio che lui a stento aveva notato in precedenza. Frank era diventato legalmente maggiorenne, legalmente un uomo, quando aveva compiuto ventuno anni. La Natura, sembra, aveva rimandato la cerimonia finché non ne aveva avuti ventidue. Spesso la Natura rimanda la cerimonia anche a un’età più avanzata – certe volte addirittura si dimentica di compierla.

Un’altra brevissima citazione dal romanzo la trovate qui.

Anthony Trollope nacque a Londra il 24 aprile 1815 e morì a Londra il 6 dicembre 1882. Il dottor Thorne è il terzo di sei romanzi ambientati nella contea immaginaria del Barsetshire.

 

 

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Delitti artici – Marialuisa Moro – Segnalazione

Segnalo  l’uscita del nuovo ebook di Marialuisa Moro; l’autrice propone ai suoi lettori un altro thriller, stavolta con un protagonista che di cui hanno seguito le vicende in “Puzzle”. A questo link potete leggere anche l’intervista che le ho fatto. E, se cercate nel blog il suo nome, potrete leggere le mie impressioni di lettura a diversi dei suoi romanzi.

Questa è la citazione che precede il romanzo, direi che è molto rivelatrice:

Il diavolo è un ottimista se crede di poter peggiorare gli uomini.” (Karl Kraus)cover Delitti artici

Questa la sinossi

Chi ha letto PUZZLE, ambientato a pochi chilometri da Capo Nord, sa di chi parlo. Per chi non lo conoscesse già, entra in scena il commissario Stig Olsen. Dopo la soluzione del caso più sanguinario e orripilante della sua carriera, “il caso del macellaio di Gjesvᴂr”, così definito perché l’assassino tagliava a pezzi le sue vittime per ricomporle in un orrido puzzle, il commissario Stig Olsen, emotivamente devastato e ferito in ciò che aveva di più caro, si trasferisce a Tromso per cambiare aria. In quella città, che da principio gli pare priva degli stimoli di cui ha bisogno per distrarsi e lo fa pentire della sua scelta, si troverà ben presto ingaggiato in una lotta corpo a corpo con gli spettri del passato, travolto da una spirale di odio e di satanica follia, in un ruolo nuovo per lui: quello di vittima designata.

 

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Uropia, il protocollo Maynards – Pietro Bargagli Stoffi * segnalazione

Segnalo l’uscita di questo thriller distopico sul rischio reale di una potenziale deriva autoritaria all’interno dell’Unione Europea, un romanzo scritto da Pietro Bargagli Stoffi, dal titolo “Uropia, il protocollo Maynards e pubblicato dalla casa editrice Bibliotheka Edizioni.

cover Bargagli

Sinossi

Massimo Maffei è un traduttore italiano, nato e cresciuto a Monaco di Baviera, dove dirige una piccola ma fiorente agenzia. Quando incontra e si innamora di Anna, una giovane post-dottoranda dell’Università di Monaco, la loro storia d’amore sembra completare la sua vita e renderla perfetta.

Non immagina che a causa del suo impegno politico e civile, la tranquilla vita di tutti i giorni a cui è abituato verrà sconvolta per sempre.

In effetti, negli ultimi dieci anni il mondo è profondamente cambiato e l’Unione europea stessa ha subito una trasformazione epocale: devastata dalla persistente stagnazione economica – e in risposta all’onda emotiva provocata dai continui attacchi terroristici e dal crescente populismo nazionalista – i trenta stati che la componevano si sono sciolti, fondendosi in un’unica entità statale continentale.

L’architetto di questo progetto è il presidente della Commissione europea – l’ungherese Andraş Pordan – che occuperà l’ufficio temporaneo del presidente d’Europa per un anno, gestendo la transizione verso le prime elezioni democratiche pan-europee. Con l’aiuto di un giovane sottosegretario e sostenuto da influenti centri di potere, Pordan non perde l’opportunità tanto attesa.

In pochi hanno pubblicamente denunciato il pericolo di una deriva antidemocratica del nuovo stato unitario: tra questi il ​​professor Johnatan Maynards – professore di econometria all’Università di Monaco – il cui lavoro di divulgazione all’università e su un blog in rete ha ispirato la nascita di un movimento civico chiamato “Uropia”, di cui Massimo stesso è simpatizzante e attivista.

Quando il governo inizia ad applicare le prime misure liberticide e il professore è costretto suo malgrado dagli eventi a occuparsi di politica, nulla sarà come prima: dal momento in cui Maynards si candida alle elezioni europee diventando il principale antagonista di Pordan, un meccanismo segreto ed inarrestabile si mette in moto contro di lui, coinvolgendo tutti quelli che gli sono vicini.

Tra fughe e tradimenti, pericoli e sorprese, su uno sfondo musicale operistico, nemmeno colpi di scena inaspettati sembrano impedire la vittoria di Pordan…

L’autore

Pietro Bargagli Stoffi è nato a Pisa nel 1975.
Laureato in Giurisprudenza nella sua città, ha vissuto 11 anni in Germania, tra Francoforte e Monaco di Baviera.
Appassionato di storia, politica, viaggi e lingue, ha maturato variegate esperienze professionali nel mondo del turismo, dei videogames, dell’automobile, del merchandising.
É stato apicoltore, ha prestato la voce a Wario nel gioco Nintendo “Wario&Games” per WiiU ed ha contribuito alla realizzazione della Borgward “Isabella concept”, nonché di numerosi gadgets per Juve, Milan, Inter, Roma e Pagani automobili.
Attualmente vive in Svizzera.

Altre informazioni sul romanzo

Prezzo ebook: € 4,99 * Prezzo cartaceo: € 18,00 * Data pubblicazione: 14 febbraio 2019 * Pagine: 328