Amabile canaglia – Miriam Formenti * Impressioni di lettura

Una trama romantica non banale, con protagonisti che si fanno apprezzare fino dalle prime pagine, entrambi determinati e disposti a mettere i propri valori e i propri affetti al di sopra delle convenzioni sociali. Anche gli altri personaggi sono ben delineati e la storia è decisamente avvincente. Superfluo, ma forse no, sottolineare che la narrazione è di qualità, come sempre nei romanzi di Miriam Formenti.
Il racconto che segue il romanzo ne costituisce, in pratica, l’epilogo.

cover amabile canaglia formenti

Sinossi

IL LIBRO CONTIENE IL ROMANZO “AMABILE CANAGLIA” E IL RACCONTO “FINO AL NOSTRO ULTIMO RESPIRO”
Secondo volume della trilogia “Cronache settecentesche”

Una corsa contro il tempo e un amore che resisterà a ogni avversità
“Amabel non cercava soltanto un futuro sereno accanto a un uomo rispettabile che suscitasse nel suo cuore un affetto riconoscente. Lei sognava altro. Voleva che qualcosa di speciale la legasse al suo compagno, e che lui la desiderasse così tanto da provocare nell’anima e nel corpo un’irresistibile brama. Voleva un amore grande, vivo, ardente.”
1756
Giunte a Londra per debuttare in società, le sorelle Lynch scoprono che il loro nobile zio è in viaggio e che il palazzo di famiglia è abitato da un conte italiano.
Convinte di non avere altra scelta, decidono di tornare in Irlanda, ma un terribile evento coinvolge Pearl, la maggiore, e Amabel è costretta ad accettare l’aiuto di uno sconosciuto e a dargli fiducia.
Giovanni Calozzi, tanto affascinante quanto sfrontato, è un uomo disilluso dalla vita, che non crede nell’amore né ha sogni da realizzare. Tuttavia, quando incontra quella ragazza dai capelli rossi, impulsiva, generosa e intraprendente, si rende conto di avere ancora dei desideri.
Resistere è impossibile, e mentre la passione divampa fra loro la sorte di Pearl sembra appesa a un filo.

 

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Negli occhi di chi guarda – Marco Malvaldi * Citazione #2

Non so se troverò il tempo di scrivere le mie impressioni su questo romanzo, che mi è piaciuto molto, non tanto per il giallo in sé (che è comunque originale), quanto, soprattutto, per l’arguzia del narratore (ovvero dello scrittore). Il suo modo di far muovere, parlare e pensare i personaggi è molto vivo e ironico e lo trovo interessante, oltre che divertente.

Riporto a questo proposito una breve digressione (potremmo forse, infatti, definire così le poche frasi che precedono il proseguimento di un’azione – nella fattispecie la ricostruzione delle azioni dei vari personaggi nel momento in cui c’è stato un omicidio) sul silenzio.

È un vero peccato che, in italiano, esista una sola parola che significa silenzio, e che non sia in grado di distinguere tutte le diverse possibilità che portano a tale silenzio, o che descrivano cosa ci aspettiamo da questa assenza di suono che non è mai assenza di significato.

Ci sono silenzi con cui si assente, ci sono silenzi con cui si prende coscienza, e ci sono silenzi insopportabili.

Il collegamento fra la digressione e l’azione è dato da una frase brevissima, che segue “insopportabili.”, senza andare a capo:

Come questo.

cover negli occhi di chi guarda

 

 

In biblioteca #39

 

Passaggio in biblioteca,oggi.

Fra le altre cose ho riportato un libro che avevo iniziato e lasciato lì, uno di Pessoa perché me lo sono comprato.
Ho preso tutti gialli, 2 di Leonardo Gori, mio concittadino di cui ho letto (approfittando delle promo di amazon) in ebook “Nero di maggio”, e uno di Manzini. Il problema è uno solo: trovare il tempo di leggere tutti questi libri, oltre a tutti gli ebook che ho scaricato e scarico…

Ecco i titoli:

Antonio Manzini – Era di maggio

Leonardo Gori – Il passaggio

Leonardo Gori – L’angelo del fango

Che ve ne pare?


In biblioteca #38

Passaggio in biblioteca, oggi.

Presi due libri sulla storia delle donne, di cui ho “sentito parlare” in un gruppo Facebook e tre romanzi di autori che conosco bene. Dopo il post numero 37 in realtà sono stata di nuovo in bilblioteca e ho preso dei libri di poesie di Pessoa.

Ecco l’elenco dei testi presi oggi:

Marco Malvaldi – Negli occhi di chi guarda
Jo Nesbø – Sete
Henning Mankell – Sabbie mobili
Georges Duby, Michelle Perrot – Storia delle donne in occidente – l’Ottocento
Georges Duby, Michelle Perrot – Storia delle donne in occidente – dal Rinascimento all’età moderna


Un amante fantasma – Marialuisa Moro – Segnalazione

teaser amante fantasma

Segnalo il nuovo ebook di Marialuisa Moro, che stavolta offre ai suoi lettori un romanzo noir passionale. A questo link potete leggere anche l’intervista che le ho fatto. E, se cercate nel blog il suo nome, potrete leggere le mie impressioni di lettura a diversi dei suoi romanzi.

 

Questa la sinossi

Confinata in un’opaca vita matrimoniale, Fiona si imbatte per caso nel suo grande amore adolescenziale di vent’anni prima e precipita nel gorgo della passione.
Gli eventi la travolgono trascinandola al limite della follia: un perverso e altalenante gioco mentale in cui il vissuto e l’immaginario si alternano nel prevaricarsi l’un l’altro.
Schiava della lussuria, pertanto incapace di reagire alle umiliazioni di cui è fatta oggetto, Fiona si trova invischiata in un crescendo di orrore, una realtà malata in cui non può più fidarsi di nessuno, costretta a giocare una partita senza vincitori né vinti.

cover amante fantasmaù

In biblioteca #37

Passaggio in biblioteca, oggi.

Presi libri di poesie (per un laboratorio teatrale a cui parteciperò) e di cui penso che leggerò qualcosa qua e là, cercando soprattutto un’illuminazione.
Poi due gialli e un romanzo che in qualche modo mi ha chiamata dall’espositore.

Ecco l’elenco:

su Alda Merini – Il sigillo della poesia – La vita e le opere
Dino Campana – Canti orfici e altre poesie
Dino Campana – Sparso per il mondo – Autografi sparsi 1906 – 1918
Laura Pariani – Di ferro e d’acciaio
Maria Masella – Mariani e il caso cuorenero
Maria Masella – Io so – l’enigma di Mariani.

Che ve ne pare? Avete letto qualcuno di questi libri?




In biblioteca #36

Passaggio in biblioteca, oggi, per riportare quattro libri di Philip K. Dick, anche se non li ho letti tutti ma solo due, stante l’elevato numero di ebook che, invece, ho letto.

Guardando nelle vetrine mi sono imbattuta in un romanzo di Massimo Carlotto, autore che mi piace molto.

Se non lo conoscete vi consiglio di provarlo. Fra i suoi libri, particolarmente incisivi due non esattamente romanzi: Il fuggiasco (autobiografico) e Le irregolari. Buenos Aires horror tour (inchiesta).

Questo è il romanzo che ho preso:

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane – Massimo Carlotto