In biblioteca #37

Passaggio in biblioteca, oggi.

Presi libri di poesie (per un laboratorio teatrale a cui parteciperò) e di cui penso che leggerò qualcosa qua e là, cercando soprattutto un’illuminazione.
Poi due gialli e un romanzo che in qualche modo mi ha chiamata dall’espositore.

Ecco l’elenco:

su Alda Merini – Il sigillo della poesia – La vita e le opere
Dino Campana – Canti orfici e altre poesie
Dino Campana – Sparso per il mondo – Autografi sparsi 1906 – 1918
Laura Pariani – Di ferro e d’acciaio
Maria Masella – Mariani e il caso cuorenero
Maria Masella – Io so – l’enigma di Mariani.

Che ve ne pare? Avete letto qualcuno di questi libri?




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In biblioteca #36

Passaggio in biblioteca, oggi, per riportare quattro libri di Philip K. Dick, anche se non li ho letti tutti ma solo due, stante l’elevato numero di ebook che, invece, ho letto.

Guardando nelle vetrine mi sono imbattuta in un romanzo di Massimo Carlotto, autore che mi piace molto.

Se non lo conoscete vi consiglio di provarlo. Fra i suoi libri, particolarmente incisivi due non esattamente romanzi: Il fuggiasco (autobiografico) e Le irregolari. Buenos Aires horror tour (inchiesta).

Questo è il romanzo che ho preso:

Blues per cuori fuorilegge e vecchie puttane – Massimo Carlotto

 

Senza volto – Andrea Engheben * impressioni di lettura

Uno strano romanzo, direi. E con strano intendo un po’ di tutto: un protagonista che non è un eroe convenzionale, come non è convenzionale la protagonista femminile; un deus ex machina, il Fante di Cuori, di cui non si scopre mai l’identità, ma di cui – forse – si viene a sapere la storia, che si erge a giustiziere.

Un po’ giallo, un po’ romanzo d’avventura, un po’ storia d’amore; ambientato nella Venezia del 1701 e 1702, fra congiure, vendette e tradimenti.

cover Senza Volto

Intrigante quanto occorre per desiderare di leggere ancora una pagina e poi un’altra e un’altra, fino a che non si arriva alla fine.

Mi piace la cover, evocativa e misteriosa, da notare il gatto seduto in fondo a destra (chi è stato a Venezia avrà notato questi felini aggirarsi nelle calli).

Sinossi

Venezia, 1701. Niccolò Salvier, membro dei “servizi segreti” veneziani, si trova a indagare sull’omicidio dell’ambasciatore francese, mandato da Luigi XIV a trattare con il Doge. Angelica Baldan è invece una giovane nobildonna, sposata con Giovanni, un patrizio sempre in bilico sull’orlo della bancarotta, che per rimediare si dedica clandestinamente al commercio di tulipani. Entrambi vengono avvicinati da un uomo sempre in maschera: il Fante di cuori. Su quest’ultimo aleggiano molte leggende: c’è chi lo vede come un omicida, chi come un amante libertino e altri come un fantasma. Angelica e Niccolò non sanno chi, o cosa, ci sia dietro la maschera. Il Fante è uno che parla molto, ma in effetti non dice molto. Quello che sanno è che prima che l’uomo senza volto si interessasse a loro (il che implicherà complotti, amori, omicidi, inseguimenti e rapimenti) la loro vita era decisamente più tranquilla, ma forse non era quella giusta per loro. I due dovranno quindi imparare a indossare certe maschere e a toglierne altre, quelle sottocutanee. Quelle che non sappiamo nemmeno di portare, ma che spesso tengono nascoste verità che non andrebbero mai celate.

 

Tre piani: L’attico di vetro – Laura Caldwell * Segnalazione

Segnalo la prossima pubblicazione di questo ebook amazon kindle; si tratta della versione revisionata di un romanzo che a me è piaciuto molto e di cui potete leggere le mie impressioni di lettura.

COVER ATTICO VETRO 2018

Sinossi

Un vecchio palazzo del centro, di una qualsiasi città in Italia, viene ristrutturato, acquistato, venduto, acquisendo prestigio e la facciata più bella dell’intero corso.

Ian Alberici, giovane e facoltoso avvocato, di ricca e nobile famiglia, affascinante, intelligente, pieno di qualità, sposato con un’attrice televisiva dalla carriera in ascesa, è il nuovo proprietario dello stabile. La sua vita perfetta gli si stringe addosso, e lui sente di non farcela più, da quando un evento terribile ha sconvolto per sempre l’esistenza degli Alberici.

Stella Salieri, laureanda in veterinaria, già lavoratrice nell’ambulatorio a pianterreno del palazzo, vive nel seminterrato, in un monolocale che niente ha a che vedere con l’attico eccelso nel quale risiede la sorella di Ian. La sua vita è precaria, piena di confusione e di vita.

Destinati a non incrociarsi mai, i loro destini convergono, si ingarbugliano, e non ci sarà più modo di districare la matassa.

“Alberici si accorse del suo sguardo. Se l’avesse frainteso tutto sarebbe stato più semplice. Gli avrebbe offerto il caffè, si sarebbe tenuta a distanza di sicurezza, e dopo venti minuti di chiacchiere spicce l’avrebbe salutato, relegandolo nel limbo delle cose che non erano successe. Ma Alberici non fraintese.

Le parve di vedere nei suoi occhi la domanda, inespressa per entrambi: sta succedendo?”

Dall’attico al seminterrato, e poi dal seminterrato all’attico, Ian e Stella hanno bisogno di sfuggire alla condanna delle rispettive esistenze, e allo stesso tempo di ritrovare quello che avevano perso.
Forse, anche se è nato come una squallida storia clandestina, l’amore può rimediare all’ingiustizia.
Ma c’è qualcosa che Stella nasconde a Ian: qualcosa che ha a che fare con l’attico, dal quale lei è fuggita anni prima, e a cui non può ritornare senza che Ian corra un terribile pericolo…

l’autrice

Laura Caldwell è Laura MacLem, ma Laura MacLem non è Laura Caldwell.

Le due identità riescono a convivere solo separate, perché una scrive fantasy, fantascienza e horror, mentre l’altra è una romantica sognatrice che immagina storie appassionate e avventurose. Incompatibili, si sono separate per evitare che i lettori facciano confusione e soprattutto perché altrimenti il conflitto avrebbe fatto perdere alla Laura originaria (chiunque essa sia) ogni residuo di salute mentale.

Dice l’autrice sulla genesi del romanzo

L’attico di vetro è nato guardando quei bellissimi palazzi del centro storico, immaginando le storie di chi ci viveva dentro, le differenze tra chi risiedeva negli attici e chi negli appartamenti ai piani inferiori.
Ian e Stella si sono incontrati così, nei cortili interni che nessuno può vedere. La loro storia è iniziata in clandestinità, e a me non è rimasto che seguirla. E seguire loro, perché quasi subito hanno dimostrato di non essere i personaggi che credevo. Tutti e due sapevano, l’uno dell’altra, più di quanto mi fosse sembrato inizialmente. Sono molto più di anime gemelle: sono il motivo per cui quel palazzo, quello che ho costruito per loro nella mia storia, esiste.

 

Follia per sette clan – Philip K. Dick * citazione

(titolo originale Clans of the Alphane Moon, 1968; trad. Paolo Prezzavento (2005))

Questo romanzo di Dick mi ricorda Illusione di potere, perché in entrambi c’è un rapporto marito-moglie che non funziona e in cui lei, almeno apparentemetne, è in una posizione di maggior potere rispetto a lui.

A parte ciò volevo riportare la frase seguente, che mi ha colpito e che, probabilmente, in alcuni (o in molti?) casi corrisponde al vero.

«C’è una legge» disse Chuck «che io chiamo la Terza Legge di Rittersdorf sulla Diminuzione delle Rese, che stabilisca che quanto più a lungo svolgi un lavoro, tanto più immagini che abbia sempre minore importanza nell’ordine generale delle cose.»

 

cover Dick follia per 7 clan

 

In biblioteca #35

Passaggio in biblioteca, stavolta quattro romanzi di Philip K. Dick. Fantascienza da alternare alle dosi di romance cui mi dedico negli ultimi tempi…

Non mi pare di aver mai sentito parlare di questi libri che ho preso, anche se ho letto parecchio di Dick. Sono curiosa.

Occhio nel cielo – Philip K. Dick
Follia per sette clan – Philip K. Dick
Svegliatevi dormienti – Philip K. Dick
E Jones creò il mondo – Philip K. Dick

Li avete letti?

 

 

 

La grande menzogna – libro di carta

Da circa una settimana il mio romanzo circa noir La grande menzogna è disponibile sullo store di amazon anche in versione cartacea, allo stesso link dell’ebook.

Questo è un breve brano, scritto in prima persona da uno dei protagonisti.

Sabina è bellissima. Non sono solo io a dirlo, ma chiunque la conosce non può fare a meno di ammirare il suo corpo perfetto, il suo volto regolare, i suoi morbidi capelli biondi. Da quando, due anni fa, è stata tra le finaliste del concorso nazionale per Miss Mondo ha molto successo come modella. Posa per fotografi illustri e fra breve, ne è sicura e lo sono anch’io, lavorerà in televisione.

Quando sono con lei sguardi carichi di invidia mi si posano sulle spalle. So cosa gli altri uomini si chiedono: come può quello lì, che non è né bello né aitante né ricco accompagnarsi al Sole? Spesso me lo chiedo anch’io. Perché ha scelto me, uno come tanti? Lei che è la più bella, la più brava. So che un giorno mi lascerà, che la nostra storia non durerà per sempre e soffro paventando quel momento. Intanto la coccolo, la vizio. Soffoco dentro di me la piovra della gelosia che mi tormenta ogni volta che non siamo insieme, anche se non posso impedirmi di soffrire.

la grande menzogna