Ultima birra al Curlies Bar – Armando Bonato Casolaro * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo di Armando Bonato Casolaro, pubblicato, in formato cartaceo, da Historica Edizioni.

cover una birra al

Sinossi

Gabriel Estevan è un uomo dal fascino un po’ noncurante, di chi sembra mai del tutto presente, mai del tutto a suo agio in questo mondo. Ma è soprattutto uno stimato direttore d’orchestra che nel giorno del suo quarantaduesimo compleanno lascia improvvisamente il suo lavoro. Muovendosi all’interno di un mondo che, benché affascinante, non gli appartiene, fatto di sfarzo e donne bellissime ma anche di sotterfugi e corruzione, Gabriel si troverà a gestire, anche suo malgrado, una serie di eventi che provengono dal passato e che lo porteranno fino in India, alla ricerca di un amico scomparso. Un pressante commissario di polizia, un padre domenicano, una ballerina francese, un amico sassofonista, una giornalista, sono solo alcuni dei personaggi che contribuiranno a rendere intrigante la vicenda, arricchita da concerti in cui spiccano le arie più famose della musica classica sulle note di Wagner, Debussy e Ravel.

L’autore

Armando Bonato Casolaro è nato a Milano e risiede in Veneto, nel borgo medievale di Asolo. Ha lavorato come consulente, per venticinque anni, nel settore moda e design. Nel 1994 ha lavorato, in qualità di correttore di bozze, al quotidiano La Voce di Indro Montanelli, fino alla sua chiusura. Attualmente è giornalista free-lance. Scrive per la testata NotizieNazionali.net, in particolare segue la rubrica Stylefashion.net, e collabora con altre testate on-line.

L’India, che ha visitato parecchie volte, è il paese che ha cercato di raccontare al meglio nella sua opera prima: Viaggio con Jahan (2008). In seguito New York, Boston, Bali, Tokyo e il Madagascar sono i luoghi dai quali ha tratto l’ispirazione per il romanzo Tre chicchi di caffè (2010) e del suo sequel intitolato La giacca mimetica (2013). È poi nata l’idea di una trilogia chiusa, idealmente, con la pubblicazione di Una vita un incontro (2015). Tutti editi da Aurelia Edizioni.

Si è classificato primo al “Premio Caterina Martinelli-Colli Aniene-Roma 2014” con il romanzo Tre chicchi di caffè, aggiudicandosi anche, per lo stesso romanzo, la Medaglia della Camera dei Deputati e Premio speciale della Presidenza al premio “Un libro amico per l’inverno”. Primo classificato al concorso “Pagine & Caffè” 2016 per la sezione racconti inediti, con il racconto Il talento.

Ultima birra al Curlies bar (Historica Edizioni) è il suo ultimo romanzo.

Informazioni

Data di uscita: 18 maggio 2017 * Pagine: 270; prezzo: € 17,00 * ISBN-10: 8894870189; ISBN-13: 978-8894870183


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Omega. L’armata dei ribelli – Max Peronti * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo fantasy di Max Peronti, pubblicato, sia in formato cartaceo che in ebook, da Astro Edizioni.

cover Omega

Sinossi

In pochi anni, il sanguinario imperatore Zorks ha sottomesso con la forza gran parte dei regni liberi di Panteia. Nessuno sembra in grado di fermarlo, finché dall’Alzania emerge un eroe dal volto sfigurato, che accende la fiamma della ribellione. È l’inizio della resistenza. In un mondo di intrighi di corte e tradimenti, un pugno di eroi partirà alla ricerca di alleati, combattendo epiche e cruente battaglie, ma soprattutto imparando a conoscersi nel profondo. Perché non esiste sacrificio, quando è compiuto per il bene più prezioso: la libertà.

L’autore

Max Peronti, appassionato di storia militare antica e medioevale, si è laureato in Scienze strategiche nel 2002. Zaino in spalla, ha solcato i deserti dell’Iraq e dell’Afghanistan, le savane africane e le antiche terre dei celti. Chitarra e musica rock sono le sue compagne di viaggio, un dado a venti facce la sua bussola.

Informazioni

Data di uscita: 29 maggio 2017  * Pagine: 329; prezzo: 2,99 (ebook); 13,90 (cartaceo) * ISBN-10: 8899768668; ISBN-13: 978-8899768669

 

Un giorno qualunque – Alessandro Dainotti * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo di Alessandro Dainotti, pubblicato, in formato cartaceo, da Astro Edizioni.

Sinossicover Giorno qualunque

Adriano è uno dei tanti italiani emigrati a Londra. È un giorno qualunque della sua vita eppure, quando vede un bambino e una donna seduti in un bar, riaffiorano potenti i ricordi. L’infanzia dentro la libreria Pizzuto, le discriminazioni a scuola, l’insoddisfazione del lavoro, l’addio alla Sicilia per trasferirsi a Roma, l’amore per Tiziano. La vita attuale e le vite del passato si alternano tra riflessioni e ricordi felici, fino a quando Adriano incontra Giacomo, che gli offre il suo aiuto. Per il ragazzo comincia una vita fatta di menzogne, poi Tiziano scopre il tradimento e decide di lasciarlo. È allora che Adriano parte per il Regno Unito. Passato e presente collimano, a fine giornata, in un ultimo e fatale incontro. Solo in quel momento Adriano sarà costretto a fare i conti con il passato e accettare la realtà.

L’autore

Alessandro Dainotti  è nato a Siracusa nel 1983. Dopo il diploma di geometra, ha intrapreso gli studi in Lingue straniere e si è laureato in Editoria e giornalismo alla Sapienza di Roma.

Una volta conseguita la laurea si è trasferito a Londra, dove attualmente vive e lavora. Un giorno qualunque è il suo romanzo d’esordio.

Informazioni

Data di uscita: 7 febbraio 2017  *  Pagine: 174; prezzo: 2,99 (ebook); 13,90 (cartaceo) * ISBN-10: 8899768447; ISBN-13:  978-8899768447


La stella di giada – Stefania Bernardo * impressioni di lettura

Un romanzo di avventura, ma anche una storia d’amore (anzi più di una), in un ambientazione che – se pur diversa come molto diversi sono i personaggi – mi ha riportata ai romanzi di Salgari che leggevo e amavo da ragazzina.

cover stella giada 1Una trama complessa e non scontata, con personaggi umani e credibili. Con le loro debolezze e la loro forza. Una protagonista femminile, Scarlett. a mio parere, indimenticabile. Una donna che non si arrende alle difficoltà e ai soprusi e che è capace di vivere grandi emozioni, in un mondo prettamente maschile dominato dalla violenza.

La narrazione è in terza persona, la storia decisamente avvincente, un intreccio con più di un colpo di scena.

Pubblicato con amazon, come ebook self.

Sinossi

Giamaica, 1720 Fuggire, lasciarsi alle spalle tutto il dolore, i giudizi di una vita piena di errori e trovare un nuovo lavoro come domestica. Con questi unici desideri in tasca, Scarlett Baker decide di imbarcarsi per Londra, ma l’oceano sa essere spietato tanto quanto il destino. Giovane e indomita, perderà ogni speranza quando verrà catturata dalla ciurma della Stella di Giada. Finita in un inferno di lame e crudeltà comandato dal capitano Shiver, un pirata considerato il diavolo in terra, Scarlett sarà costretta a prendere decisioni difficili e inaspettate che la trascineranno su una rotta carica di passione, pericoli e combattimenti sanguinosi. Un romanzo d’amore e d’avventura, sullo sfondo dei Caraibi del XVIII secolo, dove libertà, giustizia e odio si confondono all’orizzonte, tra i profumi dei tropici e i colpi delle sciabole.

 

 

Un’estate da ricordare – Mary Balogh * impressioni di lettura

(Titolo originale “A Summer to Remember”, Traduzione di Jordanit Ascoli e Roberto Marini; originale pubblicato nel 2002; edizione italiana da me letta del 2007)

cover estate da ricordare

Un romance ambientato in Inghilterra agli inizi dell’Ottocento, una storia non particolarmente originale ma resa interessante dal modo di raccontarla e dai personaggi, soprattutto i protagonisti, che sono ben disegnati e sufficientemente credibili, come credibile è lo sviluppo del sentimento che nasce fra loro.

Una piacevole lettura, insomma.

È il primo romanzo che leggo di questa autrice e mi è venuto spontaneo fare un confronto con altre mie recenti letture, ovvero alcuni romanzi di Georgette Heyer. Questa seconda autrice, a mio parere e limitatamente ai libri che ho letto, costruisce trame più intrecciate, spesso da commedia degli equivoci, da cui l’aspetto sentimentale e le emozioni sono tenuti al di fuori per lasciare maggiore spazio all’ironia e ai colpi di scena.

In questa storia di Mary Balogh è invece più facile e immediato immedesimarsi nei protagonisti o, per lo meno, sentirsi ad essi più vicini.

 

 

Va’, metti una sentinella – Harper Lee * impressioni di lettura

(Titolo originale “Go set a Watchman”, Traduzione di Vincenzo Mantovani; originale pubblicato nel 2015; edizione italiana da me letta del 2015)

Per prima cosa vi dirò che, come per “Il buio oltre la siepe”, le primissime pagine risultano a mio parere un po’ lente, ho dovuto quasi impormi di proseguire. Più che altro, in realtà, occorre entrare nell’atmosfera della storia e del paese in cui si svolge per poter gustare la lettura. Dopo aver superato il momento iniziale, però, il romanzo mi ha coinvolta ed ero impaziente di sapere cosa succedeva e come andava a finire.

La sentinella cui si riferisce il titolo (questa volta tradotto letteralmente dall’inglese) è la coscienza di ciascuno; la citazione è tratta dalla Bibbia:

XXI capitolo di Isaia, versetto 6:
Perché così mi ha detto il Signore:
Va’, metti una sentinella che annunzi ciò che vede.”

La protagonista, Jean Louise detta Scout, ventiseienne, vive e lavora a New York da alcuni anni e torna per due settimane di vacanza a Maycomb, suo paese natale, dove ancora vivono il padre, la zia Alexandra, lo zio Jack e Henry Clinton detto Hank, un vecchio amico d’infanzia che vorrebbe sposarla.

Cover sentinella - Lee

Nei giorni che trascorre a Maycomb Scout esce con Henry, e si chiede se davvero vuole sposarlo; spesso ricorda episodi dell’infanzia o della giovinezza in cui lei, il fratello Jem e l’amico Dill vivevano una delle loro avventure. È ribelle come lo era da bambina, anche se mostra qualche incertezza in più.

Scopre, per la prima volta, che la convinzione che tutti gli uomini sono uguali e hanno gli stessi diritti, imparata nell’infanzia dal padre e ben radicata in lei, forse non è proprio quello che questi pensa. È l’epoca delle rivendicazioni da parte dei neri dei diritti civili, a cui i bianchi, soprattutto negli Stati Uniti del sud, si oppongono, anche con la forza. A Maycomb c’è un Consiglio dei cittadini che sono suprematisti bianchi e la scoperta che anche il padre Atticus è memro del Consiglio e in parte condivide le idee dei suprematisti, sconvolge Jean Louise.

Nel finale del romanzo la ragazza affronta e accusa il padre e ha con lui un lungo dialogo a cui ne segue un altro, poco dopo, con lo zio Jack. Atticus, per quanto si riveli meno perfetto di quanto non fosse sembrato ne “Il buio oltre la siepe”, ne esce comunque come una persona speciale. E per Scout l’esperienza è un’occasione, sia pure dolorosa, di crescita e di distacco da una sorta di cordone ombelicale che la legava al padre.

Si potrebbe quindi dire che si tratta di un romanzo di formazione.

Harper Lee avrebbe scritto questa storia prima de “Il buio oltre la siepe”, una storia che è di grande attualità in questi giorni di agosto, visti i fatti accaduti a Charlottesville e le reazioni e dichiarazioni poco chiare del presidente USA in merito ai suprematisti.

La narrazione è in terza persona, ma segue quasi sempre Jean Louise.

 

Un segreto non è per sempre – Alessia Gazzola * impressioni di lettura

(Romanzo pubblicato nel 2012)

Ho letto di questa autrice sia il romanzo d’esordio, L’allieva, che il breve Sindrome da cuore in sospeso.

Non mi avevano entusiasmata ma quando ho visto questo volume sullo scaffale della biblioteca mi sono comunque lasciata tentare.

cover Gazzola un segreto

Il romanzo mi è piaciuto abbastanza, forse anche perché parla di scrittori: fra quelli di successo e gli aspiranti ce ne sono ben quattro (ne il mio La grande menzogna arrivo solo a tre…).

La parte gialla è intrigante quanto basta e a contorno ci sono le vicende, sentimentali e non, della protagonista, Alice Allevi.

Un famoso scrittore muore, apparentemente suicida. Pochi giorni prima tre su quattro dei suoi figli hanno richiesto una perizia per dichiararlo incapace di intendere e di volere. Così hanno inizio le indagini dell’ispettore Calligaris, che si fa aiutare volentieri da Alice e i due scoprono via via diversi segreti che riguardano la vita della vittima e che suggeriscono di volta in volta un possibile colpevole.

Alice stessa racconta la storia in prima persona, come negli altri romanzi che la vedono come protagonista.

E, come sempre, si considera imbranata e sfortunata e questo, a mio parere, lo sottolinea un po’ troppo spesso, anche perché, in realtà, non se la cava tanto male né come specializzanda in Medicina Legale né come investigatrice.

I capitoli sono piuttosto brevi e hanno come titolo anche citazioni, sia di scrittori esistenti che di quelli che sono personaggi del libro.