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Le Vendicatrici – Ksenia – Eva – Sara – Luz – Massimo Carlotto e Marco Videtta * Impressioni di lettura

(Quattro romanzi pubblicati nel 2013)

Sono poi usciti con sottotitoli:
Ksenia – La sposa siberiana
Eva – Una vita in gioco
Sara – Il prezzo della verità
Luz – Solo per amore

Ho preso questi libri in biblioteca perché ho letto quasi tutti i romanzi di Massimo Carlotto e quasi tutti mi sono piaciuti. Quindi considero questo scrittore una discreta garanzia.
Nel caso de “Le vendicatrici” mi ha intrigata anche il fatto che le protagoniste fossero evidentemente delle donne.

Per prima cosa dico che mi sono bevuta questi quattro romanzi in sei giorni (più che altro notti); d’accordo che non sono lunghi, mediamente intorno alle 200 pagine scarse, però mi era difficile staccarmi dalle vicende narrate. Insomma, sono storie a mio parere avvincenti anche se non sempre e non tutte allo stesso livello.

Per una volta, poi, donne che sono state vittime di soprusi, violenze, tradimenti si ribellano e riescono a vendicarsi e liberarsi: per questo aspetto i romanzi somigliano, purtroppo, a fiabe, sia pure violente, dato che la realtà raramente consente ai più deboli di rifarsi sulla vita e sugli oppressori.

Le quattro donne protagoniste sono profondamente diverse fra loro; il loro incontro viene narrato nella storia che vede come personaggio principale Ksenia, una ragazza russa che giunge a Roma attirata con l’inganno e che è costretta a sposare uno strozzino che la costringe a pratiche sessuali deviate e umilianti.

La vicenda di Ksenia si intreccia con quella di Luz, una bella prostituta sudamericana con cui inizia un rapporto amoroso, con Eva, la proprietaria di una profumeria dal marito donnaiolo e giocatore d’azzardo e con Sara, una misteriosa donna guerriera.

Le quattro donne, talvolta aiutate da altri personaggi, unendo più e meno volontariamente le loro forze, ad avere la meglio sulle persone (per lo più uomini ma non solo) che le hanno ferite, tradite, umiliate, anche se non sempre le vittorie però sono scevre di dolori e di perdite.

Alle quattro protagoniste si affiancano altri bei personaggi, dalla malata ma coraggiosa e generosa Angelica al suo infermiere Felix, dall’ex collega di Sara Rocco Spina alla giovane Melody, al commissario Paolo Mattioli.

Il mio personaggio preferito è Sara (che è anche quella che nella battaglia perde di più).

Le quarte di copertina

Fare arrabbiare una donna è pericoloso. Farne arrabbiare quattro è da pazzi. Sullo sfondo della Roma di oggi, corrotta e criminale, quattro donne diversissime tra loro decidono di ribellarsi al destino imposto da uomini malvagi e sbagliati. Per riscattare le loro vite dovranno diventare Le Vendicatrici.

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Ksenia è venuta da molto lontano per inseguire il sogno del principe azzurro ed è sprofondata nell’incubo della «tratta delle spose».

Ha solo un modo per liberarsi da quell’inganno e tornare a vivere: sfidare i suoi persecutori. Un’impresa impossibile, se sei sola, ma non se ad aiutarti intervengono Luz la colombiana, Eva la profumiera e la misteriosa, feroce Sara. L’amicizia le rende piú forti. L’amore le rende spietate.

EVA

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Non c’è una romana più romana di Eva D’Angelo. Schietta, solare, gestisce da sempre la profumeria Vanità. Il marito Renzo l’ha lasciata in un mare di debiti. Eppure, quando torna da lei, Eva non sa sottrarsi alla dolcezza di quell’amore ritrovato. Ma Renzo, come al solito, si è ficcato nei guai. Eva è disposta a salvarlo per l’ennesima volta, anche se questo significa sfidare le regole di un mondo crudele e sconosciuto, che la spaventa. Ksenia, Luz e Sara sono però al suo fianco, pronte a proteggerla. Perché quando le cose prendono una piega davvero minacciosa, la vendetta è l’unico modo per liberarsi dal passato.

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SARA

 Sara non si ferma davanti a nulla e a nessuno per dare la caccia a chi ha distrutto la sua esistenza. Non esita ad allontanarsi dalla legalità e a trasgredire le regole. Ma presto si renderà conto che non esistono vendette pulite, vendette che non lasciano in bocca il sapore del rimorso.

LUZ

Un traffico di merce umana che scavalca le frontiere e arriva sotto le finestre di casa nostra, insospettabile e demoniaco. La precarietà delle vite di scarto, destinate al macero. La forza degli umili, dei rifiutati. In questo romanzo teso e durissimo, eppure illuminato da una misteriosa luce, la catena internazionale del nuovo crimine si stringe sul destino di una donna in fuga.

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Che può contare solo su Luz, sulla sua strana famiglia femminile. E su un paio di angeli.
Due terremoti scuotono la vita di Luz, che è appena riuscita a trovare una nicchia felice, nell’affetto della figlia Lourdes e nella protezione della nuova famiglia formata dalle tre amiche Ksenia, Eva e Sara. Le piomba in casa Mirabel, fuggiasca dalla sua Colombia, portando con sé tutto quello che Luz si era lasciata alle spalle. E il suo amore per Ksenia è sconvolto dall’attrazione improvvisa per un uomo affascinante e pericoloso…
Il romanzo che chiude il ciclo delle Vendicatrici è una storia d’amore passionale e un thriller che mette in scena con naturalezza la ferocia più estrema. E una inaspettata speranza, che può ribaltare e annullare tutto, perfino il dovere della vendetta.

 


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In biblioteca #21

I due libri di Carlotto-Videtta che ho preso in prestito quattro giorni fa me li sono bevuti e sono andata a prendere gli altri due della serie:

Le vendicatrici – Sara. Il prezzo della verità (3) – Massimo Carlotto- Marco Videtta

Le vendicatrici – Luz. Solo per amore (4) Massimo Carlotto – Marco Videtta

Sono romanzi d’azione con donne ex vittime per protagoniste.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #5

Ancora cambiamenti

Mi iscrivo a un corso di judo. In palestra nessuno sa che sono una nerd e mi considerano solo una ragazzina timida. Quest’arte marziale mi conquista e così pure la sua filosofia. Gli allenamenti mi piacciono quasi quanto leggere e studiare. Gli esercizi fisici e la disciplina mi aiutano a sopportare questi anni di scuola.

Intanto la mamma ha sposato quell’amico che veniva a cena da noi e il babbo mi ha presentato una sua amica. Penso che anche lui si sposerà presto. Non ci vediamo più una volta alla settimana, ma due volte in un mese, se non si sono inconvenienti, oppure quando la mamma si arrabbia perché lui “deve rispettare i patti”, il che significa che lei non mi vuole fra i piedi per un giorno o due.

Sono contenta di me, però: sto imparando a non sentirmi più sola.

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro

Le novità si susseguono nei tre anni successivi: la mamma ha un bambino, che sarebbe mio fratello, almeno per metà; il babbo sposa la sua amica e io cambio nuovamente scuola, inizio a frequentare il liceo scientifico.

Continuo ad andare in palestra e a divorare libri. È un po’ come se il mio mondo fosse composto da parti separate, bolle diverse in cui vivo a seconda del momento, peccato che non possa scegliere quasi mai in quale bolla stare.

Starei quasi sempre in quella della palestra e in quella dei libri, ma ovviamente non posso. La bolla famiglia è in realtà fatta da due separate: una in cui c’è mio padre e la sua nuova moglie e l’altra, con mia madre, suo marito e il mio mezzo fratello e in cui si trova la casa in cui abito.

Infine c’è la bolla scuola, che è diversa da quelle degli anni passati; per certi aspetti mi trovo meglio, ad esempio per le materie che studiamo (anche se, soprattutto per quelle scientifiche, gli argomenti vengono trattati in modo elementare, per me) e per la professoressa di Fisica, con cui a volte mi fermo a parlare; per quanto riguarda le compagne e compagni, invece, i problemi sono sempre gli stessi, mi considerano diversa. Forse hanno ragione, non so mai cosa dire, non so scherzare, quando mi parlano ho sempre timore che mi stiano prendendo in giro, anche se in realtà non succede tanto spesso.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #4

Ancora la scuola

Dopo quella di Stella e della nonna c’è un’altra partenza. Il babbo va a vivere in un’altra casa, non sta più con noi.

Ci vedremo tutte le settimane” promette. Sono sicura che sarà così, lui mantiene le promesse. Ma è una cosa strana. E poi esco sempre da sola con lui, la mamma non viene mai.

Non vanno d’accordo, mi spiegano. È meglio così che discutere e litigare, non sembra anche a me?
Io dico di sì, tanto so che la mia risposta non conta nulla.

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro

Parlo poco, sempre meno. Leggo molto, le storie mi tengono compagnia e i libri che parlano di cose scientifiche mi fanno dimenticare che mi sento sola. Penso che vorrei essere anch’io una scienziata. Leggere e studiare sempre, tutte queste cose. Cercare di capire, più possibile, come funzionano. Capire i perché.

Passano i fine settimana e i mesi. Un amico della mamma comincia a fermarsi a cena da noi quasi tutti i giorni. Non mi sta antipatico ma nemmeno simpatico. Sospetto che per la mamma prenderà il posto del babbo.

Quando lo dico al babbo lui risponde che lo sa già, lei gliene ha parlato. E mi spiega che va bene così. Rispondo che lo so. Ma non ci credo fino in fondo.

Passa l’estate dopo la fine delle elementari. La nuova scuola, in autunno, di nuovo non ha molto rispetto alla vecchia. Anzi. Continuo ad annoiarmi e i compagni continuano a guardarmi come una bestia strana. A volte immagino che si aspettino che dalla mia testa comincino a zampillare numeri e formule come acqua da una fontana. La scena sarebbe divertente, peccato che non possa accadere. Adesso a volte parlo apposta di cose difficili, tanto a nessuno interessa fare amicizia con me. Non mi piacciono le insegnanti, con nessuna ho un buon rapporto. Si lamentano con la mamma del mio carattere: troppo chiusa, troppo piena di me. Ma non possono che darmi buoni voti. E anche loro non capiscono perché la mamma non mi iscriva a una scuola adatta per quelli come me.

 

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Spin-off di La grande menzogna – Sara #3

La scuola – Stella

Non vedo l’ora di cominciare ad andare a scuola, tutti dicono che imparerò tante cose interessanti e sono molto curiosa. Quando inizio a frequentarla, però, resto delusa: la maestra insegna cosa facili, che conosco già. La nonna ha ragione, gli altri bambini non sono proprio come me. Per esempio non sanno niente o quasi dei numeri, a loro sembrano difficili. Io mi annoio un po’, anche se la maestra mi ha portato un libro con dei giochi e degli esercizi abbastanza divertenti.

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurroUn giorno la maestra chiede di parlare con la mamma e poi la mamma racconta al babbo cosa le ha detto: le ha consigliato di mandarmi a un’altra scuola, una “adatta” ai bambini come me, più “dotati” (ho scoperto che non è un difetto, vuole dire che mi riesce studiare meglio degli altri). Il babbo sarebbe stato d’accordo, ma le, la mamma, ha detto: “No, mai e poi mai. Sara deve stare con i bambini normali.”

Il babbo ha cercato di farle cambiare idea, ma senza convinzione. Anche la nonna aveva suggerito di iscrivermi a un’altra scuola, è anche per questo che la mamma non ha voluto farlo, per non darle soddisfazione. Non so perché ma non vanno d’accordo.

Così rimango nella classe dei bambini “normali”, anche se loro mi considerano un po’ strana. Solo Stella parla e gioca volentieri con me. A volte viene anche a casa mia oppure io vado da lei. È la prima amica che ho e questa cosa è molto bella.

Una mattina, però viene a scuola con gli occhi rossi.

Hai pianto” le dico. Lei fa cenno di sì con la testa.

Andiamo via. In un’altra città, lontana. Non ci vedremo più.”

A quelle parole piango anch’io. Ci abbracciamo strette mescolando le nostre lacrime e la maestra non sa come consolarci.

Ci permette di stare un po’ fuori dalla classe, per avere qualche minuto ancora tutto per noi.

Quando torno a casa decido che non vorrò più bene a nessuno, fa troppo male quando ti lasciano. L’anno scorso mi ha lasciata la nonna, è morta. Non ho pianto, ma ho sentito un grande vuoto dentro. Oggi invece con Stella non riuscivo a smettere di piangere. Eppure lei va solo in un’altra città… Certo, sono contenta che non sia morta, come la nonna. Però quando sarà lontana non sarà molto diverso: non potremo più stare insieme comunque.


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Spin-off di La grande menzogna – Sara #2

da “La grande menzogna” – Il secondo incontro fra Sara e Hank

Grande menzogna SPIN OFF SARA 2 azzurro

Cosa studi?” Chiese Hank, cogliendo l’occasione per cambiare argomento e magari trovare un modo per capire se era tornata al bar per caso o per lui.

Fisica. Per la precisione fisica delle particelle. Il mondo di quelle entità quasi invisibili mi ha affascinata fino da quando ero bambina.”

Lo disse con semplicità, ma Hank inghiottì senza trovare una frase con cui commentare. Una futura scienziata molto carina e un barista tutto fare non particolarmente attraente? Non aveva chance, era una storia impossibile. Cosa poteva dire, comunque, per farle capire che considerava interessante la fisica delle particelle e qualunque altra materia di cui lei gli avrebbe parlato? E, soprattutto, per continuare ancora quella conversazione.

È difficile, immagino.” Borbottò, odiandosi per la banalità dell’osservazione.

Forse. A me piace e allora non me ne accorgo. Del resto studiare è sempre impegnativo, no?”

Hank poté evitare di pronunciare un’altra frase insignificante grazie all’ingresso di una coppia a cui dovette dedicare qualche minuto, che impiegò, oltre che per preparare i due cappuccini richiesti, per trovare un tema a lui più congeniale su cui dirottare il dialogo. Così, quando tornò dalla ragazza, iniziarono a parlare di musica e poi di film e libri, scoprendo di avere alcune affinità. Sara, così si chiamava la biondina, si fermò nel bar per quasi un’ora e, alla fine, lasciò ad Hank il numero di cellulare e annotò il suo.