Pubblicato in: Libri, Riflessioni

Tsundoku TAG

immagine-tag-giapponeseÈ tanto che non partecipo ad un Tag e ringrazio la mia amica blogger di Iriseperiplo per avermi nominato!


Il termine giapponese Tsundoku  rappresenta tutte quelle persone che acquistano libri senza aspettare di aver letto quelli che hanno già a casa, imp
ilandoli uno sull’altro e lasciandoli quindi in attesa.  Nel senso più ampio del termine Tsundoku indica anche chi ha lasciato a metà un libro per iniziarne un altro, chi legge più libri contemporaneamente, chi rilegge gli stessi libri. Se questo comprende anche chi colleziona decine e decine di e-book sperando un giorno di riuscire a leggerli, allora anch’io faccio parte di questo gruppo e ringrazio BloodyIvy  per aver ideato questo Tag!

Ma ecco le regole di questo TAG:

  • Usa l’immagine del TAG
  • Citane il creatore e chi ti ha nominato
  • Rispondi alle domande
  • Tagga qualche blog

Le domande sono:

1)Un libro che hai comperato ma che devi ancora iniziare a leggere

2)Un libro che stai rileggendo perché ti è piaciuto

3)Un libro che leggi per studio o per voler approfondire un argomento

1) Uno dei tanti libri/ebook che ho ma non ho ancora iniziato a leggere è “Le mie stelle nere – da Lucy a Barak Obama” di Lilian Thuram, in cui sono raccolte le biografie di importanti personaggi di colore: stelle nera, appunto.

 

cover-stelle-nere

2) Talvolta rileggo un libro letto anni prima, ce ne sono poi alcuni che rileggo ciclicamente, fino a impararli quasi a memoria… Uno di questi è senz’altro “Orgoglio e pregiudizio” di Jane Austen.

cover-org-e-preg

3) Il libro che sto leggendo come approfondimento è un saggio che ho preso in biblioteca (vale lo stesso, spero), si tratta di “La vita quotidiana in Inghilterra ai tempi della regina Vittoria” di Jacques Chastenet.

cover-vita-inghilterra-vittoriana

I blog che taggo sono:

Noemi Gastaldi’s blog

Chiacchiere e distintivo

GG di Giorgia

Ordine e caos

 

Pubblicato in: Scrittura

Come ti aggiusto il file

IMG_0116

Il nostro bel romanzo è pronto per la pubblicazione. Lo guardiamo per l’ultima volta, è preciso, editato e corretto. Presto lo vedremo brillare là, sugli scaffali virtuali della libreria online.

Nel mentre ci deliziamo, immaginando il libretto confezionato, ci rendiamo conto che manca un passaggio fondamentale. Aiuto!

Per poter pubblicare il testo è necessario formattarlo e convertirlo nel formato richiesto dalla piattaforma scelta per la pubblicazione.

Antonella Sacco, Roberto Bonfanti, Mario Pacchiarotti e Concetta D’Orazio, illustrano il procedimento di formattazione e conversione del file.

 

Mario Pacchiarotti

Blog Mario

 

Roberto Bonfanti

blog Roberto

 

Concetta D’Orazio

Blog Concetta

 

 

La mia esperienza come self si identifica per ora con amazon: quando ho deciso di tentare la mia prima autopubblicazione mi è sembrata la piattaforma più semplice da usare e, dato che è anche una delle più diffuse, non mi sono posta troppe domande: ho cercato di capire come dovevo inserirvi il mio testo per renderlo disponibile a un eventuale lettore-acquirente. Premetto che non è mia intenzione pubblicizzare questa piattaforma, so che ve ne sono diverse altre e alcune forse con maggiori pregi: solo che per il momento questa è la sola che ho sperimentato.

 

Secondo me le istruzioni che si trovano sul sito di amazon sono sufficientemente chiare e basta seguirle per raggiungere l’obiettivo, perciò mi limiterò a sottolineare qualche punto.

 

Titolo – facile, no? Se abbiamo scritto qualcosa avremo certo deciso come intitolarlo e se caso mai ce ne siamo dimenticati è il momento di farlo. Il titolo deve catturare l’attenzione ma anche essere inerente al testo.

 

Sottotitolo – non è necessario ma se aiuta a chiarire il contenuto del testo che andiamo a pubblicare è un’informazione che può essere utile al potenziale lettore-acquirente.

 

Descrizione – è una specie della quarta di copertina di un libro cartaceo ma anche molto di più; oltre a una breve sinossi, possiamo aggiungere informazioni sull’autore (cioè su di noi) e/o sugli altri ebook e/o libri pubblicati. Penso che sia preferibile scrivere una descrizione di lunghezza moderata, a meno che per qualche motivo non se ne ritenga adeguata una molto sintetica o molto dettagliata: poche informazioni possono allontanare un lettore e troppe possono annoiarlo. Ciò che scriveremo verrà mostrato agli utenti nella pagina (ovvero schermata) dello store dedicata al nostro ebook e servirà loro per decidere se acquistare o no il nostro ebook: quindi dev’essere impeccabile ma attraente.

 

ISBN – (per una descrizione completa questo è il sito) ovvero International Standard Book Number: se non l’avete non importa, per gli ebook amazon fornisce un suo codice che si chiama ASIN.

 

Categoria – è un’altra informazione importante, perché fa sapere al solito potenziale lettore-acquirente che tipo di testo è quello su cui si sta documentando. Se ne possono indicare solo 2, però occorre tener presente che in fase di inserimento dell’ebook l’elenco delle categorie è molto più dettagliato di quello che compare poi nelle videate dello store di amazon: dopo la pubblicazione conviene controllare dove sia andato a finire il nostro testo.

 

Fascia d’età – ultimamente amazon ha inserito anche la possibilità di indicare una fascia di età, che può essere utile sia per testi da bambini sia per avvertire che un testo non è adatto ai più giovai di una certa età. Occorre inserire sia l’età minima che quella massima.

 

Parole chiave – sono le hashtag e quindi anche in questo caso è importante sceglierne di significative per il nostro testo, ma anche abbastanza comuni. Se ne possono inserire al massimo 7.

 

Copertina – probabilmente molto importante, almeno all’inizio, per attirare il lettore. È possibile predisporne una e caricarla nel programma di amazon oppure prepararla con il programma stesso, partendo da un’immagine o perfino senza immagini.

 

DRM – Digital Rights Management. Teoricamente una protezione per impedire l’effettuazione di copie pirata di un ebook. In realtà pare che sia facilmente aggirabile.

 

Buon lavoro!