Pubblicato in: Racconti, Riflessioni

Andar per libri

Francesca va per libri, una volta ogni quindici giorni. Quando esce dall’ufficio prende l’autobus per il centro, e scende alla fermata che è proprio davanti a una delle più grandi librerie della città.

Già nell’entrare comincia a respirare un’aria diversa, in cui il profumo della carta si mescola a quello dell’inchiostro: lo smog e i cattivi odori cittadini rimangono fuori. Gli scaffali che la circondano sono per lei tanti corridoi su cui si affacciano una gran quantità di porte, una per ciascun libro.

Spesso ha le idee chiare e si dirige sicura verso il luogo in cui sa che troverà l’autore o il titolo che cerca; strada facendo può capitare che qualche volume le tiri un lembo del vestito e allora lei si sofferma, lo prende in mano, osserva la copertina anteriore, legge quella posteriore; a volte lo posa, a volte lo porta con sé.

Quando giunge alla meta, le sue mani si muovono veloci mentre e i suoi occhi scrutano impazienti le file di libri per individuare quello desiderato. Preferisce non chiedere aiuto ai commessi, nel rapporto fra lei e i libri non deve intromettersi nessuno. Però un po’ le invidia, le persone che lavorano li’; piacerebbe molto anche a lei passare le giornate fra i suoi amici di carta, non le sembrerebbe neppure di lavorare.

Qualche volta capita che si inoltri in libreria senza avere né un titolo né un autore in mente. Allora può succedere che non riesca a stabilire un filo con alcuno dei testi su cui sofferma la sua attenzione, oppure che li trovi tutti interessanti, indispensabili alla sua vita. Comunque sia non accade quasi mai che esca dalla libreria a mani vuote, comprare libri è per lei come comprare cibo, un cibo che le è necessario come il pane. Già da adolescente amava trascorrere il tempo tra gli scaffali e nelle biblioteche e avrebbe voluto un tempo infinito per leggere ogni volume. Ma il tempo a disposizione è sempre meno e Francesca lo ritaglia come può nel succedersi delle giornate che sfuggono via di corsa.


Pubblicato in: Libri, Racconti

PECORE CON GLI SCARPONI, #13

Il grande sonno

Anche quella mattina, mentre aspettava che l’auto davanti alla sua avesse finito di fare il pieno, Laura cercò di sbirciare il titolo del libro che il benzinaio aveva appoggiato sul ripiano vicino alla pompa: era aperto, con la copertina in su, ma troppo lontano perché potesse vederlo.

A volte giocava con se stessa, tentando di indovinare il titolo o almeno l’autore o il genere dei libri che vedeva leggere dalle persone che non conosceva: in fondo era un po’ il suo mestiere individuare il corretto abbinamento e in effetti spesso, quando aveva la possibilità di verificarle, le sue ipotesi si rivelavano giuste.

Appena fu il suo turno porse la chiave del serbatoio al giovanotto:

Venti euro, per favore.”

Fu subito dopo, al momento di pagare, mentre gli porgeva con due biglietti da dieci, che udì, stupita, la sua voce chiedere:

Cosa sta leggendo? Anche a me piace molto leggere.”

Un giallo, o qualcosa del genere. Di un americano.”

Le mostrò la copertina.

Il grande sonno di Raymond Chandler. Lo conosco, mi piace.”

L’ho appena iniziato.”

Il sopraggiungere di una station wagon la costrinse ad andarsene senza darle il tempo di rispondere, ma non le spiacque, anzi, si sentì sollevata. Era pentita per quella domanda che le era sfuggita dalle labbra, inopportuna e imbarazzante: lui avrebbe potuto credere che lei tentasse di attaccare discorso. Le aveva risposo in modo educato ma laconico, era chiaro che non gli interessava fare conversazione con lei. In realtà nemmeno lei intendeva fermarsi a chiacchierare: voleva solo un titolo. Si sentì ridicola ed essere fuggita grazie all’arrivo dell’altra auto non era una consolazione sufficiente.

Per tutto il giorno il pensiero di quel breve dialogo continuò a disturbarla, tanto le era poco abituale rivolgere la parola a una persona che non conosceva, se non per un motivo più che giustificato. Si domandò più e più volte cosa aveva pensato il benzinaio di lei, di sicuro non aveva creduto che quella grassona fosse davvero curiosa di sapere quale libro stesse leggendo. Cercò di consolarsi al pensiero che, di solito, gli altri si interessano a noi molto meno di quanto si immagina o si teme: probabilmente lui aveva già dimenticato l’episodio, se pure gli aveva prestato attenzione.

Prima di tornare a casa Laura non riuscì a non prendere in prestito Il grande sonno, erano passati diversi anni da quando l’aveva letto e non lo ricordava abbastanza bene. Ma abbastanza bene per cosa? si domandò uscendo dalla biblioteca con il tascabile in mano. Preferì non azzardare una risposta.


Pubblicato in: Scrittura

Come ti aggiusto il file

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Il nostro bel romanzo è pronto per la pubblicazione. Lo guardiamo per l’ultima volta, è preciso, editato e corretto. Presto lo vedremo brillare là, sugli scaffali virtuali della libreria online.

Nel mentre ci deliziamo, immaginando il libretto confezionato, ci rendiamo conto che manca un passaggio fondamentale. Aiuto!

Per poter pubblicare il testo è necessario formattarlo e convertirlo nel formato richiesto dalla piattaforma scelta per la pubblicazione.

Antonella Sacco, Roberto Bonfanti, Mario Pacchiarotti e Concetta D’Orazio, illustrano il procedimento di formattazione e conversione del file.

 

Mario Pacchiarotti

Blog Mario

 

Roberto Bonfanti

blog Roberto

 

Concetta D’Orazio

Blog Concetta

 

 

La mia esperienza come self si identifica per ora con amazon: quando ho deciso di tentare la mia prima autopubblicazione mi è sembrata la piattaforma più semplice da usare e, dato che è anche una delle più diffuse, non mi sono posta troppe domande: ho cercato di capire come dovevo inserirvi il mio testo per renderlo disponibile a un eventuale lettore-acquirente. Premetto che non è mia intenzione pubblicizzare questa piattaforma, so che ve ne sono diverse altre e alcune forse con maggiori pregi: solo che per il momento questa è la sola che ho sperimentato.

 

Secondo me le istruzioni che si trovano sul sito di amazon sono sufficientemente chiare e basta seguirle per raggiungere l’obiettivo, perciò mi limiterò a sottolineare qualche punto.

 

Titolo – facile, no? Se abbiamo scritto qualcosa avremo certo deciso come intitolarlo e se caso mai ce ne siamo dimenticati è il momento di farlo. Il titolo deve catturare l’attenzione ma anche essere inerente al testo.

 

Sottotitolo – non è necessario ma se aiuta a chiarire il contenuto del testo che andiamo a pubblicare è un’informazione che può essere utile al potenziale lettore-acquirente.

 

Descrizione – è una specie della quarta di copertina di un libro cartaceo ma anche molto di più; oltre a una breve sinossi, possiamo aggiungere informazioni sull’autore (cioè su di noi) e/o sugli altri ebook e/o libri pubblicati. Penso che sia preferibile scrivere una descrizione di lunghezza moderata, a meno che per qualche motivo non se ne ritenga adeguata una molto sintetica o molto dettagliata: poche informazioni possono allontanare un lettore e troppe possono annoiarlo. Ciò che scriveremo verrà mostrato agli utenti nella pagina (ovvero schermata) dello store dedicata al nostro ebook e servirà loro per decidere se acquistare o no il nostro ebook: quindi dev’essere impeccabile ma attraente.

 

ISBN – (per una descrizione completa questo è il sito) ovvero International Standard Book Number: se non l’avete non importa, per gli ebook amazon fornisce un suo codice che si chiama ASIN.

 

Categoria – è un’altra informazione importante, perché fa sapere al solito potenziale lettore-acquirente che tipo di testo è quello su cui si sta documentando. Se ne possono indicare solo 2, però occorre tener presente che in fase di inserimento dell’ebook l’elenco delle categorie è molto più dettagliato di quello che compare poi nelle videate dello store di amazon: dopo la pubblicazione conviene controllare dove sia andato a finire il nostro testo.

 

Fascia d’età – ultimamente amazon ha inserito anche la possibilità di indicare una fascia di età, che può essere utile sia per testi da bambini sia per avvertire che un testo non è adatto ai più giovai di una certa età. Occorre inserire sia l’età minima che quella massima.

 

Parole chiave – sono le hashtag e quindi anche in questo caso è importante sceglierne di significative per il nostro testo, ma anche abbastanza comuni. Se ne possono inserire al massimo 7.

 

Copertina – probabilmente molto importante, almeno all’inizio, per attirare il lettore. È possibile predisporne una e caricarla nel programma di amazon oppure prepararla con il programma stesso, partendo da un’immagine o perfino senza immagini.

 

DRM – Digital Rights Management. Teoricamente una protezione per impedire l’effettuazione di copie pirata di un ebook. In realtà pare che sia facilmente aggirabile.

 

Buon lavoro!