Pubblicato in: Riflessioni

Compleanno del blog #6

Ci siamo ancora una volta: WordPress mi ha avvisata che questo blog oggi compie sei anni.

Negli ultimi giorni ho cambiato l’aspetto del blog, quello che ho adottato mi sembra più allegro.

Ringrazio le persone che lo stanno seguendo e apprezzando e con cui ho scambi di opinioni.

complenno numero 6 del blog

Pubblicato in: Libri

Piccola favola di Natale- Silvana Sanna * Impressioni di lettura

Una favola davvero, delicata e dolce. Una favola che racconta come sarebbe bello che andassero le cose e come sarebbe bello se Babbo Natale esistesse davvero.

La protagonista, Adelina, è comunque molto realistica, sembra di vederla, alle prese con i suoi problemi quotidiani e con i suoi pensieri.

Dopo le prime pagine mi è stato abbastanza chiaro come si sarebbe svolto il racconto e come sarebbe finito, ma questo non ha tolto niente al piacere della lettura, perché quando una storia è ben narrata come la favola di Silvana Sanna il piacere sta nel leggerla non tanto nello scoprire come va a finire.

 

cover Sanna favola di Natale

Sinossi

Ma siete davvero sicuri che Babbo Natale non esiste? Chiedetelo ad Adelina e il racconto di ciò che le è accaduto proprio nei giorni che precedono la Festa più bella dell’anno magari vi convincerà che le leggende a volte possono diventare realtà. Basta crederci…
Una favola per bambini e ragazzi che piacerà anche agli adulti che ancora amano la magia del Natale.

 

 

Pubblicato in: I miei libri

I miei ebook anche su store diversi da Amazon

Nelle ultime settimane ho pubblicato alcune delle mie storie su streetlib, oltre che su amazon, rendendo quindi possibile scaricarle in formato epub da vari altri store (fra cui IBS, Kobo, Apple).

Il percorso per pubblicare un testo con streetlib, a mio parere, è meno lineare di quello messo a punto da amazon, comunque sono arrivata in fondo.

Ecco qui sotto i link ai miei ebook

su IBS

su Apple

su Kobo

 

cover La scommessa 2018     cover-agnes    EX BEST SELLER 2017 

 

cover Fantasmi in bottiglia

Pubblicato in: I miei libri

Chiedi scusa – il libro di carta

Di recente ho pubblicato anche la versione cartacea del mio romanzo per ragazzi “Chiedi scusa”, una storia che parla di amicizia, libri, bullismo.

cover CARTACEO chiedi scusa grigio 1

Qui una descrizione della Libroteca

La libreria di Olga non era molto grande, ma era in grado di soddisfare ogni tipo di esigenza. Olga aveva acquistato la licenza dal precedente proprietario da una decina di anni e aveva trasformato completamente il locale. Per prima cosa aveva cambiato l’insegna in LIBROTECA; poi aveva acquistato da un rigattiere alcune vecchie librerie, le aveva restaurate e le aveva disposte nella stanza più interna (la Seconda Stanza), che aveva assunto così l’aspetto di un’antica biblioteca.

Olga aveva disposto in un angolo della stanza anche quattro poltroncine imbottite, recuperate da un robivecchi e rimesse a nuovo; su di esse i clienti potevano sedere e dare con calma e comodità un’occhiata ai libri. O perfino leggere.

Gli scaffali della Seconda Stanza ospitavano i classici e i libri da ragazzi; i ragazzi apprezzavano moltissimo l’arredamento suggestivo che li induceva ad abbandonarsi alla fantasia.

La Prima Stanza era dedicata solo ai libri da adulti: romanzi, saggi, guide, sistemati per genere e per autore; al piano inferiore c’era una specie di magazzino (la Stanza Di Sotto), dove trovavano posto gli scatoloni con i nuovi arrivi che aspettavano di essere messi in mostra.

Da qualche anno, inoltre, Olga aveva destinato un lungo ripiano a una mini biblioteca circolante e aveva aggiunto anche un servizio di scambio e compravendita di libri usati.

Insomma, nella Libroteca si poteva fare quasi qualunque cosa con i libri, purché non si mancasse loro di rispetto, e c’era un posto per tutto e per tutti. Le diverse “zone” erano indicate da appositi cartelli, in modo che chiunque potesse trovare facilmente quello di cui aveva bisogno: L’Angolo Della Lettura o Lo Scaffale Del Prestito, piuttosto che Lo Scaffale Dello Scambio o L’Angolo Dell’Usato.




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Condivido tutto, ma proprio tutto. Grande Maria

Lunanuvola's Blog

2 novembre 2019: “Milano, abusi sulla figlia minorenne, arrestato un uomo di 44 anni – Il racconto shock di una ragazzina: arrestato il compagno della madre”

Quest’uomo picchiava abitualmente la convivente sino a romperle naso e costole e danneggiarle la milza.

La figlia maggiore di costei, ora quattordicenne, ha subito assalti sessuali dal “patrigno” da quando ne aveva dodici.

La ragazzina nascondeva nell’armadio i fratelli più piccoli quando cominciavano i pestaggi diretti a sua madre. Se i bimbi infatti scoppiavano a piangere, l’uomo li infilava sotto la doccia fredda per farli smettere.

Uno dei fratellini è un neonato, l’unico a essere figlio del 44enne: alla visita medica è risultato in astinenza da sostanze stupefacenti. Pare che l’uomo costringesse la compagna ad assumerle durante la gravidanza.

L’individuo in questione ha un procedimento penale in corso per minacce al giudice che aveva deciso di togliere il neonato ai genitori. Nel 2015 era…

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Pubblicato in: I miei libri

Agnes – il libro di carta

In questi giorni ho pubblicato anche la versione cartacea del mio romanzo breve Agnes.

cover-agnes

Posso tornare ai miei ricordi, ma non ne sono contenta, non è qualcosa su cui amo indugiare, non più. Non adesso che la ferita, ormai, somiglia (anche se non lo è e non lo sarà mai) a una cicatrice. Non adesso, che questo incontro con Agnes e Claude sembra chiamarmi verso qualcosa di nuovo, vincendo le mie resistenze ai cambiamenti. Un’attrazione, in certo senso, sia pure pacata e quieta come la vecchiaia. Che poi la vecchiaia non è affatto quieta: con le sue ansie, paure, fragilità e la sensazione della morte che si fa sempre più vicina… Da un lato è come se la consapevolezza che la fine è dietro l’angolo (anche se la fine, in realtà, è dietro l’angolo a qualunque età) ammantasse tutto di un velo attraverso cui ogni cosa si mostra nella sua futilità, inutilità e indifferenza, dall’altro è come se inducesse al carpe diem, almeno una volta o almeno un’altra volta, spronando a fare qualcosa che valga la pena di essere fatto.