Forgotten times: il seme della corruzione – Maddalena Cioce * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo fantasy paranormale, di Maddalena Cioce. Si tratta del secondo e conclusivo episodio di “Forgotten times” (il primo è “La redenzione dei dannati”) ma può essere letto in modo indipendente. Al momento è disponibile in ebook, ma presto lo sarà anche in formato cartaceo.

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Qui una breve citazione:

Enoch e la ragazza si studiarono per attimi che parvero loro eterni. Lui non aveva smesso di squadrarla con lo stesso sguardo inquietante e apparentemente inspiegabile del primo momento in cui l’aveva scorsa, mentre lei non si rendeva conto di cosa stesse succedendo, anche se continuava a sentirsi strana da quando i loro occhi si erano incrociati per la prima volta.

«Angélique…» ripeté lui, avanzando di un passo con una mano tesa verso di lei. La giovane indietreggiò, impaurita, ma fu fermata dal muro del vicolo cieco in cui si trovavano. Quello in cui l’avevano intrappolata i figli dei membri della borghesia, intenzionati a liberarsi di lei una volta per tutte. Il solo pensiero la fece tremare, ed Enoch interpretò il gesto come paura nei suoi confronti. Era sporco e trasandato, con il volto bruciato dal sole e la barba lunga di quasi venti giorni, non era improbabile che suscitasse tali reazioni nel prossimo. Si fermò, in imbarazzo, e non disse più nulla.

«Come sapete il mio nome? Chi siete? Non vi ho mai visto da queste parti» si costrinse invece a dire lei, sempre più a disagio.

«Tu non sai… certo, è normale… come ho potuto solo pensare… perdonami, il mio nome è Enoch» evase la prima domanda, farfugliando frasi che la fanciulla giudicò incoerenti.

La giovane non indagò oltre. «Enoch? Che nome insolito… come il figlio di Caino nella Bibbia?»

L’uomo impallidì. La stessa risposta, due ere differenti. «Sì…» disse solamente, facendo calare un silenzio imbarazzante tra di loro.

 

Sinossi

Il sogno d’amore di Lakit e Patricia, coronato dopo mille disavventure, viene tragicamente distrutto da un inspiegabile incendio e un naufragio. Morto il marito, Patricia si ritrova a dover dipendere dal cognato Enoch, ormai diventato umano. Tra vecchie conoscenze e nuovi incontri, dilemmi irrisolvibili e decisioni problematiche, il susseguirsi di vicende porterà i protagonisti a scoprire cosa si nasconde nell’oscurità e nel loro stesso cuore. I vampiri si sono estinti, eppure un altro pericolo incombe minaccioso sulla razza umana, fin dall’alba dei tempi. L’origine della corruzione è pronta fare la propria mossa.

L’autrice

Maddalena Cioce, scrittrice e blogger, è sposata e ha due bambini. Laureanda in Scienze dell’Educazione e della Formazione, si è dedicata alla sua famiglia prediligendo la scrittura fantastica. Oltre alla saga Forgotten Times, di cui La redenzione dei dannati è il primo episodio, ha auto-prodotto anche I sussurratori e Le cronache di Ériu. Apprezzata autrice self, è comparsa su Viva l’Italia Channel, intervistata da Christian Floris. 

 

In biblioteca #27

Oggi ho riportato in biblioteca alcuni libri, ma tre di questi non li ho letti: “La cassa aperta. Un nuovo caso per Hercule Poirot”(Sophie Hannah, Agatha Christie) perché lo ha letto mia madre e ha trovato che avesse una conclusione insoddisfacente;Baker e Taylor Due gatti da biblioteca(Jan Louch con Lisa Rogak) perché non mi attirava più e “Caino” (Saramago) perché lo avevo già letto anche se non lo ricordavo (deprimente non ricordare queste cose).

Ho preso altri tre libri…

Una donna sulla strada – Charles Bukowski

Il buio oltre la siepe – Harper Lee

L’amica geniale – Elena Ferrante.

Leggere per comunicare, leggere per vivere

Articolo interessante e di cui condivido molte riflessioni

Libricity Group

La comunicazione, elemento essenziale di qualsivoglia società, è legata in modo imprescindibile al punto cardine su cui grava la sopravvivenza di ogni specie vivente: l’esigenza di interagire. Esigenza che si accentua e si evolve nella complessità della figura umana, che, evidentemente non appagata dal proprio linguaggio multiforme, continua a elaborare mezzi sempre più laboriosi e dalle sfaccettate interpretazioni, innalzando così l’asticella nel grado di difficoltà. Per quanto ogni campo creativo ben si presti a tali scopi, è innegabile che la forma scritta si ritagli un posto di prestigio tra le proprie cugine d’arte.

L’invenzione della scrittura rappresenta infatti l’elemento predominante, nell’evoluzione sociale, che ha permesso all’uomo di allargare i propri orizzonti, consentendo a nozioni e idee di propagarsi nello spazio e nel tempo. I libri sono sempre stati il mezzo di conservazione, e al contempo il veicolo, di tutta la conoscenza umana. E un libro, come ogni altro mezzo…

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Tre piani: L’attico di vetro – Laureen Caldwell * Impressioni di lettura

Il pregio maggiore di questo romanzo, che pure ne ha parecchi, è, a mio parere, la scrittura. Inconsueta. Precisa. Sapiente.

Originale e condotta in modo mai banale anche la narrazione, che rende una storia apparentemente come tante diversa da tutte le sue simili.

I personaggi sono a tutto tondo, complessi e credibili.

In qualche passaggio mi è sembrato appena lento, ma non credo che questo si possa considerare un “difetto”, bensì una caratteristica dello stile, appunto, molto particolare, insolito. Uno stile che rifugge dalle frasi facili e no teme i periodi più lunghi.

Per rendere l’idea riporto l’incipit.

Convenzione vuole che il primo incontro tra due persone sottintenda la presenza fisica dei diretti interessati, o quantomeno la consapevolezza, da parte di entrambi, che l’incontro abbia avuto luogo. Sul piano semantico, un incontro a cui gli incontrandi non siano presenti, non può definirsi tale.

cover attico vetro

Sinossi

Un vecchio palazzo del centro, di una qualsiasi città in Italia, vede passare la storia, crolla sotto i bombardamenti, cede nell’abbandono del dopoguerra. Viene ristrutturato, acquistato, venduto, e infine suddiviso secondo criteri diversi da quelli degli aristocratici medievali che l’avevano costruito. I negozi del pianterreno, gli appartamenti dei piani nobili, e nel seminterrato, il sottomondo di studenti, precari, semiclandestini che vivono in affitto. Niente sembra destinato a cambiare, e forse, in fondo, niente cambia davvero.
Ian Alberici, italianissimo e facoltoso avvocato, di ricca e nobile famiglia, affascinante, intelligente, pieno di qualità, sposato con un’attrice televisiva dalla carriera in ascesa, è il nuovo proprietario dello stabile.
Stella Salieri, laureanda in veterinaria, già lavoratrice nell’ambulatorio posto a pianterreno, vive nel seminterrato, in un monolocale che niente ha a che vedere con l’attico eccelso nel quale risiede la sorella di Ian, che ha lasciato la tenuta di famiglia dopo che un evento terribile ha stravolto per sempre l’esistenza degli Alberici.
Destinati a non incrociarsi mai, i loro destini convergono, si ingarbugliano, e non ci sarà più modo di districare la matassa.
Dall’attico al seminterrato, e poi dal seminterrato all’attico, Ian e Stella hanno entrambi disperatamente bisogno di sfuggire alla condanna delle rispettive esistenze, e soltanto quella che dovrebbe essere una squallida storiella clandestina riuscirà a risollevarli dalla condanna che li ha intrappolati, rispettivamente, nell’attico e nel seminterrato.
Forse, l’amore può rimediare all’ingiustizia.
Ma abbandonare il proprio piano non è facile.


L’Artefatto di San Michele: Progetto Abduction file 3 – Riccardo Pietrani * Segnalazione

Segnalo l’uscita di questo romanzo di fantascienza, il terzo di una quadrilogia, opera di Riccardo Pietrani, un bravo autore self.

Io lo leggerò a breve e vi saprò dire. Nel blog sono commentate altre storie di questo autore.

cover artefatto - Pietrani

Sinossi

Un impiegato di banca vittima di episodi di sonnambulismo inspiegabili. Un contractor convinto dal suo ex ufficiale in comando a diventare un Cacciatore. Una ragazza catapultata nel mezzo di una lotta per il futuro della più grande scoperta dell’umanità.
E il destino di tutti loro inconsapevolmente guidato da un oggetto misterioso: l’Artefatto di San Michele.